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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Il capitale umano - (Paolo Virzi', 2014) - Recensione

petardo

 

Fabrizio Bentivoglio interpreta Dino Ossola, un immobiliarista dalle connotazioni tipicamente brianzole nell'accezione peggiore del termine. Vede con malcelato entusiasmo il flirt della figlia Serena (in realta' tendente alla fine, per volonta' della figlia) con Alessandro, il rampollo di una famiglia, i Bernaschi, che con speculazioni spregiudicate (spesso si scommette e si guadagna sulla rovina del paese) hanno fatto molti, molti soldi. Questi abitano in una villazza con piscina e campo da tennis su una collinetta della zona a nord di Milano.

 

Dino, accompagnando in auto la figlia alla villa per una festa, anziche' ritornare subito indietro cerca di approcciare la famiglia altolocata, e l'occasione arriva quando gli offrono di giocare a tennis. Successivamente, sempre per entrare a far parte di quel cerchio altolocato, si fa prestare soldi dalla sua banca e all'insaputa del banchiere stesso, partecipa ad un investimento "sicuro e molto remunerativo" dei Bernaschi, con soglia minima di ben 700.000 euro. Ma non tutte le ciambelle vengono col buco...

 

La figlia ha gia' comunque rotto la relazione con Massimiliano (piuttosto tendente all'alcolismo), pur mantenendosi in buoni rapporti e conosce Luca, un ragazzo simpatico ma particolarmente sfigato, con precedenti penali (anche se, pare, non per colpa sua). Un artistoide in cura dalla compagna di suo padre, psicologa.

 

Nel frattempo un cameriere del catering della festa che si e' svolta in villa, tornando a casa in bicicletta, e' investito da una misteriosa automobile sulla strada che porta alla villa. Ferito gravemente, morira' successivamente all'ospedale.

 

Chi e' il colpevole?

 

 

Film con molti personaggi e molte situazioni raccontate in un gioco di scatole ad incastro, ritornando spesso indietro nel tempo e considerando la vicenda da vari punti di vista. Poco a poco tutti gli aspetti vengono alla luce, cosi' come le implicazioni psicologiche dei vari personaggi.

 

Film molto interessante, uno spaccato piuttosto impietoso della societa' dell’Italia settentrionale con centro, inevitabilmente, il denaro. In questo contesto si legge il titolo del film: il "capitale umano" e', dal punto di vista assicurativo, il valore in denaro della vita di una persona.

 

Il cast e' formato da molti ottimi attori del panorama italiano, da Valeria Bruni Tedeschi, moglie insoddisfatta e malinconica di Fabrizio Gifuni, che interpreta la versione moderna del "ghe pensi mi" della famiglia Bernaschi, Valeria Golino, moglie di Dino Ossola, e il gia' citato Fabrizio Bentivoglio. Tutte ottime interpretazioni, con un Bentivoglio che' all'inizio del film, sembra avere una recitazione fin troppo carica del classico "Bauscia" milanese-brianzolo, salvo poi accorgersi che, forse, i Bauscia sono veramente cosi', se non peggio...

 

Ottima prova del regista Paolo Virzi', in quello che, a detta di molti, e' il suo migliore film.

Il capitale umano - (Paolo Virzi', 2014) - Recensione
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