"La felicita’ delle storie" - Collegio Ghislieri, Pavia. Con Sara Zambotti, Massimo Cirri e Vittorio Sualzo
Ieri sera io e mia moglie ci siamo concessi una serata dopolavoristica un po’ fuori dal comune. A Pavia, nell’aula goldoniana del Collegio Ghislieri (frequentato, anni fa, dalla moglie stessa), c’era un appuntamento che non potevamo perdere. Gli ottimi Dott. Cirri e la Dott.ssa Zambotti, conduttori della trasmissione radiofonica Caterpillar (su Rai Radio2, che accompagna i nostri ritorni dal lavoro oramai da una ventina d’anni), facevano “qualcosa” dal titolo “La felicita’ delle storie” nell’ambito del “Festival dei diritti”.
Dico “qualcosa” perche’ dalla locandina della serata non era ben chiaro cosa, ma noi ci siamo andati a prescindere, sulla fiducia...
Con loro, l’illustratore Vittorio Sualzo, che non conoscevamo. Una vera rivelazione.
L’argomento dell’incontro, che in realta’ era piu’ un happening, dove la partecipazione attiva del pubblico era fondamentale (io e mia moglie eravamo terrorizzati di cio’) riguardava la stesura di una fiaba seguendo i canoni descritti nella “Morfologia della fiaba”, un celebre (per pochi) saggio di Vladimir Propp.
Occorreva definire: L’eroe, il cattivo, l’oggetto magico,e l’elemento che si trasfigurava, oltre, naturalmente, alla storia che teneva insieme il tutto. (In verita’ Propp prevede molti piu’ personaggi ed accadimenti che sono stati tralasciati per forza).
La fantasia malata del pubblico (talvolta geniale, raramente un po’ menosa) ottimamente gestita dai tre proponenti l’happening, hanno partorito una storia di rara incoerenza lunare che aveva come eroe un poliziotto ludopatico. Il cattivo era la professoressa di matematica del figlio insospettabilmente dedita al writing piu’ estremo. L’oggetto magico era un contenitore per l’umido e l’elemento che si trasfigurava era una nutria, trasformatasi in un nutrio. La nutria, alla fine, diventava la mascotte dell’EXPO di Milano, con lo slogan (geniale, coniato da Cirri) “NUTRIAmo il pianeta. Altrettanto geniale il logo di EXPO, che prevedeva il povero nutrio che faceva la X.
Insomma, una serata gradevolmente esilarante, portata avanti con intelligenza e leggerezza da Cirri, Zambotti e Sualzo.