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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Gloria - (Sebastian Lelio, 2013) - Recensione

petardo

 

Gloria è una signora cinquantenne di una bellezza “normale” che vive da sola ma non ha ancora “tirato i remi in barca”.

Madre di due figli adulti e separata dal marito, cerca di ricostruirsi una vita anche sentimentale facendo parecchia attivita’ sociale. La sera frequenta spesso un locale dove signori e signore di una certa eta’ vanno per divertirsi, bere, giocare, incontrarsi e ballare.

Qui conosce Rodolfo. È divorziato da poco e con due figlie che ancora dipendono (finanziariamente) da lui. Tra i due nasce un certo affetto (passione da parte di lui, sembra di percepire) e iniziano a fare coppia fissa.

Gloria è un bel personaggio. Decisamente solare, progressista, inforca perennemente un grosso paio di occhiali che fanno tenerezza. Ha, infatti, qualche problema di vista. Gli è stato prognosticato un glaucoma che cura mettendosi spesso gocce che le consentono di allontanare il pericolo di un abbassamento del campo visivo.

Piu’ umbratile Rodolfo. Ex grassone (come le ha confessato) dotato di una robusta ed evidente pancera che fascia l’addome, si è operato allo stomaco per dimagrire. Un tempo al servizio dell’esercito, oggi gestisce un triste parco divertimenti per adulti dove tristi appassionati di guerra finta, fatta con fucili ad inchiostro (paintball) si esercitano.

Gloria apre la sua famiglia a Rodolfo. Lo invita ad una festa dove è presente anche l’ex marito (con il quale ha ancora un buon rapporto) e i figli. Situazione che imbarazza non poco Rodolfo (direi a ragion veduta) che decide di andarsene di nascosto dalla festa.

Lui, piu’ tradizionalista, evita in tutti i modi di far sapere della sua storia con Gloria a moglie e figlie che “non capirebbero”. In realta’ moglie e figlie imperversano spesso con telefonate a Rodolfo. Gloria sopporta pazientemente, tranne quando, ad un pranzo con lui, gli deposita il cellulare nel brodo che lui stava sorbendo.

Questa loro differente approccio finira’ per minare il rapporto che Gloria terminera’ in modo molto pittoresco e divertente.

Ma la vita continua e la “visione” di uno splendido pavone bianco sembra ridarle di nuovo la vitalita’ che l’ultima storia aveva un po’ appannato.

Questo bellissimo film, del regista Sebastian Lelio, si svolge in un Cile che, nonostante gli anni trascorsi dal periodo nero di Pinochet, sembra faticare ad emergere da una struttura sociale dove ancora i segni del dittatore hanno un peso.

Bellissimo il personaggio della protagonista. Tenera e forte allo stesso tempo, oserei dire indistruttibile come un piccolo panzer morbido (e con qualche bella ruga) Gloria è magistralmente interpretata da Paulina Garcia, con una misura e una credibilita’ sconosciuta a molte attrici ben piu’ note. Gloria è valsa alla Garcia il primo premio legato alla migliore interpretazione femminile al festival di Berlino del 2013.

 

Gloria - (Sebastian Lelio, 2013) - Recensione
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