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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Come un tuono - (Derek Cianfrance, 2012) - Recensione

petardo

 

Il iitolo originale “ The place beyond the pines”, mi sembra, per una volta, meno pertinente di quello italiano, dato che  fa riferimento alla frase "chi corre come un fulmine, si schianta come un tuono", citata nel film, che riassume la parabola della vita di Luke, il protagonista.

Luke « il bello » (un Ryan Gosling muscoloso e tatuato) e` uno stuntman motociclista che gira per gli Stati Uniti al seguito di un baraccone, da un luna park all’altro.

E` un mondo squallido, minuscole cittadine di provincia dove non c’e` nulla, strade polverose e vuote, casette e il solito bar dove dove si ritrovano tutti.

L’arrivo del baraccone e` un evento per questo genere di posti, e lo capiamo dal boato che accoglie Luke quando entra nell’arena e sale sulla moto.

Il baraccone ricapita nello stesso posto dopo un anno, e Luke scopre di aver avuto un figlio da Romina, una ragazza (Eva Mendez) con cui aveva avuto una storia l’anno precedente.

Romina e il bambino, Jason, vivono con la nonna e il nuovo compagno della ragazza, una persona seria che garantisce loro un buon tenore di vita ; ma per Luke la scoperta di essere padre e` fulminante, lui e` cresciuto senza padre e non sopporta che questo possa capitare anche a suo figlio. Pieno di istinto paterno, e anche innamorato di Romina, tenta di tutto per convincerla a vivere con lui insieme al bambino.

Smette di girare con il circo, non ha soldi ma gli servono disperatamente per Jason e Romina(che non li vuole); trova alloggio e lavoro in un’officina gestita da un tizio che, un po’ parlando a vanvera, gli dice che rapinare le banche e` facile, anche lui ne ha rapinate 4 ma poi ha smesso perche`, dice, bisogna sapersi fermare. Luke prende per buona solo la prima parte del discorso e infila una serie di rapine fortunate (le banche che prende di mira paiono un po’ indifese, a dire il vero, ma forse negli States le banche di provincia sono cosi`) sfruttando la sua eccezionale abilita` motociclistica e l’appoggio logistico dell’amico ; poi spende tutti i soldi in giocattoli e accessori per Jason, che non vengono affatto graditi da Romina e tantomeno dal suo nuovo compagno.

Ma Luke sembra perfino ossessionato, non desiste con Romina e non smette con le rapine : ma « chi corre come un fulmine, si schianta come un tuono » e arriva la rapina fatale in cui viene ucciso.

Fine del film ?

Noo, perche` si continua col dissidio interiore del poliziotto (Bradley Cooper), che lo ha ucciso involontariamente ed e` padre di un bambino della stessa eta` di Jason e rimane particolarmente colpito dalle conseguenze del suo gesto ; inoltre ha aspirazioni politiche, e` figlio di un giudice e fa il poliziotto contro la volonta` del padre, in un ambiente di polizia piu` che mai corrotto come ormai ogni film americano si pregia di farci sapere, e insomma qui sembra di perdere un po’ il bandolo della matassa.

Ma il regista riesce a riacchiappare la storia, mostrandoci come il poliziotto riesca a diventare un politico di successo, fino all’inatteso incontro, dapprima amicizia poi scontro, tra Jason, ormai sedicenne, e il figlio del poliziotto, adolescente viziato e senza scrupoli, che si trovano compagni di scuola.

Il finale e` travagliato e liberatorio : come per un (impossibile) riscatto, dopo scazzottate, droga e rischi vari Jason sembra intraprendere una sua strada dopo aver ritrovato la moto di suo padre e una foto che ritrae lui piccolo con i suoi genitori, che Luke portava sempre con se`.

 

E` un film che prende spunto da una storia piuttosto interessante, ma in un certo senso mette troppa carne al fuoco.

Oltretutto, Luke sparisce troppo presto dal film, anche se la sua figura di eroe dannato aleggia su tutta la narrazione con un’ombra di nostalgia assecondata anche dalla musica.

I personaggi che rimangono dapprima appaiono meno interessanti, ma sono ben costruiti e nel corso della narrazione emergono ; brilla in particolare la figura di Jason, ragazzino complesso e tormentato, arrabbiato col mondo che gli ha tolto un padre che lui ha mitizzato, trascurandone i non pochi errori.

Molto interessante anche la colonna sonora, che tocca il suo apice in un « corale » finale che accompagna in modo commovente la partenza di Jason verso la sua vita, sulla moto di Luke.

 

Luke e` uno di quei personaggi mitici che entrano nella storia del cinema.

Ryan Gosling, duro ma dolce, pilota imbattibile che viene sconfitto dalla vita, e` eccezionale nel costruire un personaggio pieno di delicatezze e di ombre.

Anche gli altri attori sono bravi, in particolare il giovanissimo Dane DeHaan-Jason che costruisce un adolescente delicato e spinosissimo, ostinato e forse predestinato a seguire la strada del padre.

 

Derek Cianfrance, il regista, non mi era noto, ma penso che ne sentiro` ancora parlare.

Come un tuono - (Derek Cianfrance, 2012) - Recensione
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