Overblog Tutti i blog Blog migliori Casa, artigianato e fai da te
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Un cuore in inverno (Claude Sautet, 1992) - Con una Emmanuelle Beart bellissima! - Recensione

petardo

 

E` un film francese, piuttosto vecchiotto (1992), insignito di un Leone d'Argento alla Mostra del Cinema di Venezia.

La felicissima e poetica scelta del titolo ne definisce esattamente la situazione:
credo che tutti abbiamo conosciuto tipi umani che, pur non essendo particolarmente carenti di doti come l'intelligenza, un bell'aspetto, un buon lavoro,
o forse proprio perche` "distratti" dai loro interessi personali e dal loro lavoro, si ritrovano non piu` giovani e incapaci di cogliere un'occasione d'amore.

Questo e` il caso di Stephan, liutaio di grande esperienza e bravura, socio di Maxime, che e` tutto il contrario di lui: brillante e socievole come Stephan e` "orso".
Maxime si innamora, ricambiato, della bellissima Camille, violinista concertista, per la quale lascia addirittura la moglie.

Ma coincidenze, incontri casuali, sguardi e discorsi di mezze parole spostano l'attenzione di Camille da Maxime a Stephan, che pero`, pur avendo dapprima cercato di proposito di interessarle, quando lei gli si rivela non riesce a lasciarsi andare, al punto da negare di amarla.

D'altro canto lei sembra pretendere l'amore di Stephan senza nemmeno tentare di capire quale possa essere la causa del comportamento di lui, e non accetta il suo rifiuto ritraendosi indignata.

Complessivamente, un film che lascia un po' di tristezza per quella che sembra, dalla storia, una grande occasione perduta.

Sulla possibile causa del comportamento di Stephan non si danno spiegazioni, salvo qualche velata allusione a un'insoddisfazione di fondo che lo avrebbe portato a lasciare lo studio della musica per senso di inadeguatezza, e quindi a "ripiegare" sulla costruzione di violini, nella quale peraltro e` insuperabile.

Interessante l'ambientazione nel mondo della musica classica al suo livello piu` alto, concerti, registrazioni, prove.

Il rapporto tra Camille e la sua manager, piuttosto nevrotica e ambiziosa, sembra nascondere una remota relazione non svelata.

Il perfezionismo di Camille corrisponde un po' ai luoghi comuni sui musicisti in equilibrio perennemente precario tra la loro stessa autostima e le esigenze del loro pubblico e del mondo che li attornia.

Personaggi minori interessanti, un'amica di Stephan che sembra un po' condividere la sua incapacita` a una relazione duratura, e il padre di Stephan, anziano e malato ma ancora pieno di interessi e capace di comprendere il figlio nel profondo.

Motivo dominante della colonna sonora, il concerto di Ravel che Camille si prepara a registrare, di ascolto a tratti non facilissimo ma assolutamente affascinante.

Purtroppo, anche a causa dell'eta' del film, l'audio non e' della migliore qualita'.

Emmanuelle Beart, la violinista, e' BELLISSIMA! ... o era?

 
Un cuore in inverno (Claude Sautet, 1992) - Con una Emmanuelle Beart bellissima! - Recensione
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenti