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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Qualunquemente - (Giulio Manfredonia, con Antonio Albanese, 2011) - Recensione

petardo

 

Il televisivamente famoso Cetto La Qualunque fa ritorno al paese natale, in Calabria, dopo un periodo di latitanza. Al seguito troviamo "Cosa", una nuova compagna brasiliana con la figlia. Ad attenderlo la moglie, non certamente entusiasta per la presenza dell'altra, e il figlio.

Cetto ha fatto, con pratiche perlopiù illegali, una certa fortuna economica e dell'illegalità' quasi una ragione di vita, per cui vede come il fumo negli occhi il tentativo di Giovanni De Santis di diventare sindaco del paese con il proposito di riportare la legalità. Per questo decide di "salire in politica" quale "uomo della provvidenza" per "salvare" il paese con ogni mezzo, preferibilmente illegale. Nonostante (o forse grazie) ai suoi discorsi sgrammaticati e atteggiamenti beceri, volgari e mafiosi il suo tentativo avrà successo?

 

Nonostante il dubbio che il salto tra spettacolo comico (una volta si chiamava cabaret, oggi si chiama quasi solo Zelig) e il cinema non fosse banale, ho provato a dare una chance (per quello che conto io) a questo film di Antonio Albanese, anche perché lo considero uno dei migliori attori comici (e non solo) italiani che ha dato buona prova di se in film precedenti.

Sotto la regia del giovane Giulio Manfredonia e soggetto dello stesso Albanese e di Piero Guerrera, ecco "Qualunquemente", film che si basa sul personaggio comico-politico di Cetto La Qualunque, diventato famoso, in Italia, per i suoi interventi alla trasmissione di Rai3 "Che tempo che fa".

Cetto è un personaggio orribile: volgare, corrotto, ignorante, maschilista e donnaiolo, ma, guardando al panorama politico italiano, alla fine sembra quasi che in alcuni casi la realtà abbia superato la fervida fantasia di Antonio Albanese.

Visto nel breve spazio dello sketch televisivo, questo personaggio e le sue "prodezze" mi erano sembrate geniali, ma il passaggio al lungometraggio mi e parso deleterio. Probabilmente questo è successo anche perché conoscevo già il personaggio e le grottesche vicende raccontate nel film hanno preso un po' il sapore del "già visto". Inoltre in questo periodo l'ambiente politico al quale, è evidente, il film si ispira sembra cominciare a manifestare qualche accenno di crisi (ma questa è forse solo una speranza), per cui puo' risultare un po' datato. Anche la fattura in generale mi è parsa quella di un film di serie B, alla Lino Banfi degli anni '70, per intenderci. Per questo Qualunquemente puo' probabilmente piacere a molti, ad esempio agli amanti dei film di Lino Banfi che non disdegnano la satira politica...





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