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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Precious - (Lee Daniels, 2009) - Recensione

petardo

 

Precious e` una ragazza, una ragazzina dovremmo dire, perche` ha 17 anni, ma:
1) E` di colore e appartiene a una famiglia particolarmente disagiata
2) E` molto, molto grassa
3) Ha gia’ un figlio, down, ed e` di nuovo incinta
4) Il padre di entrambi i suoi figli e’ il suo stesso padre, insomma e` addirittura vittima di un incesto.

Insomma, una storia spinosissima, e , immagino, difficile da raccontare: ma il regista Lee Daniels lo fa con incredibile delicatezza, aiutato anche da una eccezionale attrice protagonista, l’ esordiente Gabourey Sidibe, che per questa interpretazione ha ricevuto la nomination all’ Oscar.

Precious all’inizio non e` simpatica: ha questo aspetto imponente, prende a schiaffoni tutti quelli che la prendono in giro (ma in fondo se lo meritano), a scuola dormicchia, non partecipa, non sa nemmeno bene leggere e scrivere.
Poi i contorni si delineano: la madre e` una specie di parassita, vive sdraiata sul divano davanti alla tv e da` ordini, la insulta, la odia accusandola di averle rubato “il suo uomo”, la sfrutta perche` entrambe vivono coi soldi assegnati dai servizi sociali per il bambino di Precious.

Quando si sparge la notizia che Precious e` di nuovo incinta, la preside la caccia dalla scuola e le consiglia una scuola “diversa”, e la scelta fatta per liberarsi di un alunno difficile si rivela vincente: nella scuola “diversa”, frequentata da ragazze che hanno tutte avuto qualche problema, si respira un’aria di tolleranza e comprensione, l’insegnante e` motivata davvero e Precious cresce, diventa piu` consapevole dei suoi diritti e delle sue aspirazioni, trova la forza di liberarsi dalla sua orribile madre e va a vivere coi suoi bambini, con la prospettiva di continuare a studiare.

Un grande film, affresco della parte buia della societa` americana, quella che i serial patinati non raccontano: gli abbandonati da tutti, che vivono di sussistenza, non hanno prospettive ma nemmeno ne cercano, si abbuffano di schifezze imbambolati davanti a un televisore che sprizza stupidita` a qualunque ora, ridotti praticamente come animali.

Il sistema assistenziale americano non e` certo ideale, sembra preferire elargire soldi che affrontare un problema, ma se non altro c’e` ; e se le circostanze sono favorevoli, cioe`, se l’assistente sociale riesce per un attimo ad accorciare le distanze coi suoi assistiti, se l’insegnante fa il suo lavoro per passione e non soltanto per lo stipendio, insomma in una prospettiva “volontaristica”, anche problemi enormi si possono risolvere.

Precious che a 17 anni esce dall’ospedale con un bambino per mano e l’altro in braccio, va a sbattere la porta in faccia a sua madre e se ne va progettando di andare al college, e` un trionfo e un incoraggiamento: se ce la fa lei, possiamo farcela tutti.

E` un film tutto al femminile, in cui gli unici maschi presenti sono l’uno completamente negativo, il padre stupratore, l’altro, piu` “umano”, l’ infermiere interpretato da Lenny Kravitz.

Delle donne e` ritratto il meglio e anche il peggio: l’ eccezionale insegnante che lotta per aiutare Precious fino ad accoglierla in casa sua da una parte, l’orribile madre-saprofita dall’altra. E poi le altre, le compagne di scuola gia` segnate dalla vita, la nonna fin troppo remissiva che aiuta senza intervenire, l’assistente sociale che nelle prime scene sembra scesa da Marte ma poi si riscatta con un sussulto di partecipazione emotiva. E Precious, dapprima svogliata e poi sempre piu` consapevole, personaggio ingombrante che riempie la scena dapprima con la sua fisicita` e poi con il suo temperamento.

Film molto “forte”, ma molto bello. Premiato con due Oscar, alla sceneggiatura e a Mo’Nique, che interpreta la madre. Due cantanti nel cast: oltre al gia` citato Lenny Kravitz, Mariah Carey nella parte dell’assistente sociale.

Precious e' tratto dall'omonimo romanzo di Sapphire Push.





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