Placido Rizzotto - (Pasquale Scimeca, 2000) - Recensione
Eccellente film del 2000 di Pasquale Scimeca sulla vicenda da non dimenticare di Placido Rizzotto, coraggioso corleonese ex partigiano ritornato al proprio paese dopo la seconda guerra mondiale in qualita' di segretario della Camera del Lavoro. Deciso a far valere i diritti della povera gente, i braccianti senza terra alle prese con latifondisti e "caporali" mafiosi ed arroganti, paghera' con la vita il suo impegno, in qualche modo abbandonato anche dagli stessi braccianti che aiutava, timorosi dello strapotere violento dei mafiosi.
Un film duro, come la terra di Sicilia, come la parlata dei vecchi del paese, insopportabilmente priva di qualsiasi istruzione ne' garbo.
Duro come i pugni della gente che battono, forte e spesso invano, le porte delle povere case corleonesi, scena insistentemente riproposta durante il film.
Recitato in modo (credo) filologico, tanto che gli spettatori che non vivono in quelle zone hanno a volte difficolta' di comprensione, il film "Placido Rizzotto" propone una affascinante colonna sonora opera degli Agricantus. Una sonorita' senza tempo per un film girato in ambienti che sembrano venire da un passato senza tempo.
Il capitano dei Carabinieri del luogo riesce alla fine a trovare e catturare i colpevoli.
I veri nomi di alcuni personaggi del film si conosceranno solo alla fine.
Il Capitano dei Carabinieri era Carlo Alberto Dalla Chiesa e uno dei mafiosi catturati Luciano Liggio.
Dai titoli di coda si sapra' poi che Liggio verra' assolto per insufficienza di prove.
Il posto di Palcido alla Camera del Lavoro verra' preso da Pio La Torre, altro martire, cosi' come Dalla Chiesa e Placido Rizzotto, della legalita' e della lotta alla mafia.
/http%3A%2F%2Fwww.sky.it%2Fstatic%2Fcontentimages%2Foriginal%2Fsezioni%2Ftg24%2Fcronaca%2F2012%2F03%2F13%2Fplacido_rizzotto.jpeg)