Miral - (Julian Schnabel, 2010) - Recensione
"Dar Al Tifel" e' una frase araba che significa "La Casa dei Bambini". E' anche il nome di un luogo un po' orfanatrofio, un po' rifugio e un po' scuola fondato, quasi casualmente o, per meglio dire, per necessità morale nel 1948 da Hindi Hussein. Lo scopo era di dare ricovero a 55 piccoli palestinesi rimasti orfani a causa di un attacco israeliano. Hindi Hussein è una coraggiosa donna abitante della Palestina in possesso di una bella e grande casa che ha messo a disposizione, così come la sua vita, all'aiuto dei bambini vittime della guerra di quel travagliato luogo.
Miral sarà, più tardi, una delle ospiti dell'istituto. A 17 anni, lei e le sue compagne saranno mandate da Hindi a insegnare in un campo di rifugiati. Sarà testimone delle ingiustizie e delle violenze subite dai palestinesi e Incontrerà un attivista politico, innamorandosene. Intraprendere la via della lotta armata o seguire le indicazioni di Hindi, che vede nell'istruzione e nell'educazione l'unico mezzo di salvezza del popolo palestinese?
Interessante, intenso film di Julian Schnabel, di famiglia ebrea, tratto dal romanzo autobiografico di Rula Jebreal, brava (e bella) giornalista palestinese naturalizzata italiana. chiaramente il film è girato dal punto di vista dei palestinesi, ma senza retorica o forzature, raccontando semplicemente dei fatti.
La cosa non è piaciuta molto al governo israeliano che ha tentato (inutilmente) di censurare la visione del film all'interno del palazzo dell'ONU.
Ottimi gli attori, in particolare Freida Pinto, che interpreta Miral, tra l'altro piuttosto somigliante alla scrittrice del libro.
Molto evocative e struggenti le musiche della colonna sonora, di vari autori tra i quali Ennio Morricone, con un brano tratto dalla colonna sonora di "La battaglia di Algeri" e Tom Waits.
Concludo con qualche curiosità al limite del gossip: Rula Jebreal ha partecipato ad alcune trasmissioni televisive e talk show. In una di queste è stata quasi insultata Roberto Calderoli. Ha una figlia di nome Miral, come la protagonista del film. Miral è anche il nome di un piccolo fiore rosso che si trova sui bordi delle strade. Attualmente Rula vive con il regista del film, a New York.
