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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

La scelta di Barbara - (Christian Petzold, 2012) - Recensione

petardo

 

Siamo in Germania Est, a circa 10 anni dalla caduta del muro di Berlino.

Barbara (interpretata da una serissima, e forse con ragione, Nina Hoss), e' una dottoressa relegata a lavorare in un paesino di campagna anziche' nella grande Berlino. Si "subodora" che le ragioni siano relative alle sue tendenze a trasmigrare in Germania Ovest, dove peraltro abita il suo fidanzato, per mezzo del quale potrebbe tentare una avventurosa fuga attraverso il mare. E' sorvegliatissima da un esponente della polizia politica, una specie di robot freddo e senza sentimenti (come tutti si aspettano da questi personaggi) del quale Barbara scopre casualmente un lato segreto di umanita' a causa della moglie, malata terminale di cancro.

Barbara sta molto sulle sue con tutti (e' freddissima, anzi, gelida), colleghi in particolare, ma li' aprezzera' le qualita' di Andre, il primario alla quale, peraltro, piace assai, e Stella, una ragazzina rinchiusa in una specie di terribile scuola di riabilitazione dalla quale tenta spesso di scappare.

Saranno questi due personaggi che faranno fare la scelta, anzi, in realta', le scelte di Barbara, che si scopriranno nel finale.

 

Discreto film, scritto dal regista Petzold, di argomento non nuovissimo ma sviluppato in maniera abbastanza originale. Buone le prestazioni degli attori, che recitano con una base comune di tristezza che fa tanto "paese comunista".

 
La scelta di Barbara - (Christian Petzold, 2012) - Recensione
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