Il Petroliere - (Paul Thomas Anderson, 2007) - Recensione
Sara` una mia impressione, ma i film di questo periodo, soprattutto se americani, sono uno piu` acido dell'altro. "Il petroliere", un titolo una garanzia, forse a qualcuno ricorda "Il Gigante", film ben piu` vecchio con l'indimenticabile James Dean e un cast stellare per la sua epoca.
In effetti le due storie hanno dei tratti in comune, l'epopea di un avventuriero che passa da barbone a nababbo grazie, appunto, al petrolio, alla sua mancanza di scrupoli e, questo bisogna riconoscerglielo, a un'indomita volonta` di lottare & scavare, soprattutto in gioventu`.
Di diverso dall'illustre predecessore, questo film ha soprattutto la TOTALE mancanza di presenze femminili in ruoli significativi (a meno che non si consideri la presenza di una bambina a cui tocca forse una battuta, e di un certo numero di vecchie berlocchie-beghine di una delirante religione).E anche, l'assoluta mancanza di appeal degli attori, in perenne barba lunga e abiti sporchi, oppure ubriachi fradici, o nel ruolo di viscidi predicatori o di finanzieri senza scrupoli.
Una storia di "bella gente", insomma.Boh..
Sara` che i pozzi di petrolio e i desolati paesaggi annessi non appartengono al mio background.Sara` che ormai ci sono i film americani "patinati" dove tutti sono belli e stupidi, e i film americani "disperati" dove invece sono tutti brutti, infelici e assassini e anche un po' malati, tanto per gradire.
Ma insomma, non mi e` piaciuto molto.Pero' e' fatto molto, molto bene, con una fotografia magnifica e una colonna sonora MOLTO intrigante.
Nell'insieme, e` un film che puo` interessare se si e` nella serata giusta per infliggerselo (e' anche un po' lunghetto), e soprattutto se non si e` gia` visto "Il Gigante", a cui il pensiero potrebbe tornare soprattutto a livello di immagini e paesaggi.
