Il Grinta - (Ethan e Joel Coen, 2010) - Recensione
Il film e' ambientato nel piu' profondo e selvaggio west dell'800 "dove le pistole dettano legge", come diceva un vecchio "carosello" di una famosa marca di caffè.
Mattie Ross, una ragazzina quattordicenne "incredibilmente tosta e determinata" vuole a tutti i costi vendicare l'assassinio di suo padre, ucciso e rapinato da un suo dipendente, Tom Chaney.
Per fare questo ha bisogno di aiuto, e quindi parte alla ricerca di un adulto che faccia al caso suo. La scelta cade su un "duro" sceriffo, non più giovanissimo e avvezzo a bere, Rooster Cogburn, detto "Il Grinta" che, dopo molte insistenze, e controvoglia, accetta.
Il problema è che la ragazzina vuole partecipare alla "caccia", e così sarà. Ai due si unirà il ranger LaBoeuf, anch'egli alla ricerca di Chaney, per altri motivi.
Contrariamente al film con Wayne, qui tutta la vicenda è raccontata da Mattie, oramai quarantenne, zitella e senza un braccio, amputato a causa del morso di un serpente avvenuto alla fine della caccia a Cheney. Qui Cogburn mise a repentaglio la sua salute per salvarle la vita.
Commento al film
Ecco i famosi fratelli del cinema americano che si cimentano in un classico del loro paese: il western.
Il Grinta è un film tratto dall'omonimo romanzo di Charles Portis il cui titolo in lingua inglese è "True Grit". Dallo stesso romanzo è stato tratto un precedente famoso film che aveva come protagonista John Wayne (parte che qui è affidata a Jeff Bridges), ma ritengo che i Coen non si siano ispirati al film precedente. Le differenze rispetto ai western "classici" sono notevoli, anche se lo spirito è rimasto intatto.
Poca "azione", nessun inseguimento a cavallo e nessuna scena alla "arrivano i nostri".
Alcuni affermano che è un "western parlato", forse, ma sicuramente non solo.
Insomma, nonostante i Coen non sempre mi convincano appieno, in questo El Grinta la rivisitazione del western classico mi pare riuscita perfettamente, coadiuvata da una colonna sonora (di Carter Burwell) che anch'essa rivisita, rinnovandoli ma senza snaturarli, i canoni classici delle colonne sonore dei western.