Viva la liberta` - (Roberto Ando', 2013) - Recensione
Film del 2013 di Roberto Ando`, tratto dal libro “il trono vuoto” dello stesso autore.
Toni Servillo e` il protagonista Enrico Oliveri, politico di lungo corso, segretario del principale partito di centrosinistra in Italia.
Il partito e` in cattive acque, la sua popolarita` e` in netto calo e lui si trova a corto di idee per fronteggiare la difficile situazione.
Inoltre, sta accumulando una crescente insofferenza nei confronti dell’atmosfera e del modo di gestire la politica dei palazzi romani.
Cosi` decide di sparire. Se ne va Parigi da una vecchia amica (Valeria Bruni Tedeschi), che non lo vedeva da 15 anni e lo accoglie come ospite, nella casa in cui vive con un famoso regista e la figlia.
Alla notizia della sparizione il partito, naturalmente, cade nel piu` nero sconforto, fino a quando il braccio destro di Enrico, Andrea Bottini (Valerio Mastandrea) scopre che Oliveri ha un fratello gemello (con un altro cognome: Giovanni Ernani), uomo di grande cultura, filosofo e studioso, ma soggetto a problemi psichiatrici che ne hanno richiesto in passato l’internamento in manicomio.
L’idea di Bottini e` quella di sostituire Giovanni a Enrico.. e il risultato e` al tempo stesso strano e straordinario.
Nel frattempo, Enrico si butta nell’ambiente del cinema parigino tentando di rivivere la sua gioventu` e la tenera amicizia con Danielle.
Enrico sembra avere ritrovato la sua vita che la politica gli stava facendo perdere, mentre Giovanni con la politica sembra appassionarsi a una vita a cui aveva gia` rinunciato.
E i nuovi sondaggi danno il partito al 66%..
Anche nel famoso “Oltre il giardino” con Peter Sellers si raccontava lo straordinario successo di una persona che non sapendo niente di politica e parlando, da giardiniere, dei giardini, veniva preso per un genio della politica le cui frasi venivano interpretate come profonde metafore.
Ma qui l’argomento e` un po’ piu` approfondito, nel senso che il gemello “pazzo” da` in realta` alla discussione politica degli argomenti validi, che questa aveva perso per strada, e trasforma la politica delle intenzioni in una politica concreta e operativa.
Va detto che la storia in se` potrebbe dare luogo a un film meno particolare se i due gemelli non fossero interpretati da Toni Servillo, che riesce a caratterizzare i due gemelli in modo da enfatizzarne allo stesso tempo le somiglianze e le differenze; Enrico e` spento, rinunciatario, perfino il suo passo e` stanco, mentre Giovanni e` pieno di voglia di cambiare, di intervenire sulla realta`.
Resta il fatto che ne e` uscito un film veramente interessante e ben fatto.
Bravi anche gli altri attori, tra cui ricordiamo l’anziano Gianrico Tedeschi in una parte minore ma significativa.
Sia gli attori e il regista che il film hanno ricevuto nomination e riconoscimenti, tra cui David di Donatello e Nastri d’argento.