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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Promises - (Amanda Sthers, 2021) - Recensione - Con Pierfrancesco Favino, Kelly Reilly, Jean Reno

petardo

 

Alexander è un esperto commerciante di libri antichi che, dopo anni complicati, sembra aver trovato un equilibrio: vive con la moglie e la figlia e conduce una vita apparentemente serena.

Tutto cambia quando incontra Laura, una gallerista d'arte prossima al matrimonio. Tra i due nasce immediatamente una forte attrazione, ma entrambi sono legati da impegni e responsabilità che rendono impossibile vivere liberamente la loro relazione.

Il film racconta, attraverso continui salti nel tempo, gli anni della loro esistenza e il modo in cui questa passione irrealizzata influenza le loro scelte, i loro matrimoni e i loro rimpianti.

 

"Promises" è un film drammatico-sentimentale del 2021 diretto da Amanda Sthers, con Pierfrancesco Favino nel ruolo del protagonista, Alexander.

Tratto dall'omonimo romanzo della stessa regista, il film si inserisce in quel filone narrativo, ampiamente frequentato dal cinema e dalla letteratura, dell'amore impossibile e delle occasioni mancate. E' il ritratto di due persone che si incontrano nel momento sbagliato e restano legate da un sentimento che il destino sembra continuamente ostacolare.

La scelta narrativa più evidente è quella di frammentare continuamente il racconto attraverso salti temporali tra passato e presente. L'intenzione è probabilmente quella di restituire la natura discontinua della memoria e del rimpianto, ma il risultato appare spesso controproducente. Più che aggiungere profondità emotiva o complessità psicologica ai personaggi, questa struttura finisce per rendere la visione meno fluida e meno coinvolgente, spezzando il ritmo e disperdendo l'intensità della storia.

Anche Pierfrancesco Favino, attore che raramente sbaglia una prova, sembra qui meno incisivo del consueto. Il ruolo di Alexander, uomo introverso, romantico e sospeso nel rimpianto, è probabilmente distante dalle corde interpretative che più spesso ne valorizzano il talento. L'attore mantiene la consueta professionalità, ma non riesce a imprimere al personaggio quella credibilità che caratterizza molte delle sue interpretazioni migliori.

Si ha inoltre l'impressione che alcuni tratti autoriali di Amanda Sthers siano introdotti in modo piuttosto gratuito. Il film ambisce a un tono letterario e malinconico, ma spesso scivola nell'affettazione.

Non sorprende quindi che una parte significativa della critica abbia accolto l'opera con freddezza. Alcuni giudizi sono apparsi persino eccessivamente severi, ma il generale scetticismo della critica non è stato certo immotivato.

A salvarsi è la componente musicale. La colonna sonora di Andrea Laszlo De Simone accompagna le immagini con eleganza e sensibilità, contribuendo a creare quell'atmosfera tra nostalgia e desiderio che il film cerca costantemente di evocare. Le sue musiche riescono talvolta a comunicare più emozione di quanto non facciano i dialoghi o la messa in scena, diventando uno degli elementi più riusciti dell'opera.

 

Voto: 5/10

Promises - (Amanda Sthers, 2021) - Recensione - Con Pierfrancesco Favino, Kelly Reilly, Jean Reno
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