DNA - Le radici dell'amore - (Maïwenn, 2020) - Recensione - Con Maïwenn, Louis Garrel, Marine Vacth, Fanny Ardant, Dylan Robert, Henri-Noël Tabary
La morte dell'amato nonno, in casa di riposo e affetto da Alzheimer, crea scompiglio tra i suoi discendenti, acutizzando le divisioni e le incomprensioni.
Algerino di nascita e immigrato in Francia, era stato impegnato politicamente ed era "contro tutte le religioni".
Particolarmente legata a lui era la nipote Neige, quarantenne divorziata dai rapporti difficili con i propri genitori.
Neige si sente spaesata ed in crisi di identita'. Vorrebbe ricercare le proprie origini, anche attraverso l'analisi del DNA operata da un (discutibile) sito che offre questo servizio...
"DNA - Le radici dell'amore" e' un film interpretato, diretto e scritto da Maïwenn (Maiwenn Le Besco) abbastanza interessante ma con situazioni poco comprensibili e in parte di maniera, un po' stucchevoli.
I numerosi personaggi presenti complicano la lettura del messaggio.
Voto: 7/10
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