Criminali come noi - (Sebastián Borensztein, 2019) - Recensione - Con Ricardo Darín, Luis Brandoni, Chino Darín, Verónica Llinás, Daniel Aráoz
Argentina, 2001.
In un paesino assai provato dalla crisi economica, Alsina, vive Fermin Perlassi, una specie di eroe cittadino con tanto di piccolo monumento in paese dovuto alla sua ex attivita' di calciatore professionista.
Per tentare di risollevare almeno un po' le sorti economiche del luogo, lui e sua moglie intendono attivare una cooperativa che si occupi di stoccaggio di granaglie utilizzando dei silos dismessi da anni presenti nelle vicinanze del paese.
Per fare cio', occorrono dei soldi, che Fermin e la moglie vanno a chiedere tra vari, curiosi ed eterogenei personaggi del paese che intendono diventare soci della cooperativa.
Il denaro, in 160.000 dollari, viene custodito in una cassetta di sicurezza di una banca.
Convinto dal bancario, Fermin decide poi, autonomamente, di depositare il denaro su un conto corrente, proprio alla vigilia del "Corralito", un provvedimento governativo che impediva di prelevare piu' di 250 dollari al giorno, impedendo cosi' anche l'inizio dell'attivita' sognata.
Successivamente Fermin e i soci vengono a scoprire che tale Manzi, con la complicita' del bancario, si erano impossessati dei dollari depositati, traendone vantaggio a causa della svalutazione della moneta locale, e che tale malloppo era stato da Manzi nascosto in una sorta di caveau nascosto nelle campagne di sua proprieta'.
Sentendosi presi in giro e derubati, il gruppo della cooperatva decide di rientrare in possesso del proprio denaro in qualunque modo. Studiano cosi' un elaborato piano per farlo...
In "Criminali come noi" lo spettatore e' inevitabilmente portato a parteggiare con la varia umanita' raccolta attorno a Fermin, una sorta di banda di "tonti" come ama raccontare il protagonista, in combutta con il gruppo di "furbi" che, forti delle loro conoscenze, li ha in pratica derubati.
Ottima la scelta degli attori, che appaiono persone "normali" (nessuna bellezza in stile hollywoodiano e' presente), compreso l'unico attore abbastanza conosciuto del cast, quel Ricardo Darin che spesso compare in interessanti film sudamericani.
La pellicola e' tratta dal romanzo di Eduardo A. Sacheri "La noche de la usina".
Voto: 8/10
/image%2F1103575%2F20201207%2Fob_90de4c_58073-hd.jpg)