Metti una notte - (Cosimo Messeri, 2017) - Recensione - Con Cosimo Messeri, Cristiana Capotondi, Amanda Lear, Elena Radonicich, Giovanni Ludeno
Cresciuto in Svizzera, l'entomologo Martino, dopo una improbabile disavventura in aeroporto legata a problemi di vescica e a una sua fondamentale imbecillita', va a Roma per trovare lo zio che gli appioppa immediatamente Linda, la figlia di una amica. In pratica deve fare da babysitter mentre lui e la moglie vanno da amici a giocare (malamente) a Sacabeo.
Oltre che da babysitter, scopre di dover fare da quasi badante alla di lei bizzarra nonna Lulu' (Amanda Lear).
A seguito di una telefonata di aiuto da parte di quella che credeva essere una sua compagna di scuola delle elementari alle prese con improbabili malviventi, il trio parte nella notte su una vecchia Renault sportiva per quella che sara' un'avventuretta tragicomica...
"Metti una notte" e' a mio avviso la poco riuscita opera prima di Cosimo Messeri, figlio del piu' noto Marco Messeri, anche lui nel cast del film in qualita' di un "mago" da avanspettacolo.
Marco, assieme al decadente cantante interpretato da Maurizio Lombardi, appaiono come i personaggi meglio riusciti della peraltro inutile e sconclusionata pellicola, che nella seconda parte assume una valenza quasi onirica e vagamente felliniana.
Brava anche Cristiana Capotondi, la vera babysitter di Linda che si aggiungera' (suo malgrado) al trio, che pero' dovrebbe scegliere meglio i film a cui partecipare.
Segnalo che il film ha preso il premio "Panorama Italiano" al Festival del Cinema di Roma, per cui qualche estimatore lo potrebbe avere…
Voto: 5/10
