Film - The Shipping News - Ombre dal profondo (Lasse Hallström, 2001)
Questo film ha un’ambientazione poco comune: si svolge infatti quasi completamente dalle parti di Terranova, in Canada.
Posto sperdutissimo e gelido, in cui, in una piccolissima cittadina sul mare, un giorno arrivano Quoyle (Kevin Spacey) con la sua bambina e la zia anziana, ma indomita (Judy Dench).Della vita precedente dell’uomo ci viene dato un cenno molto rapido: non e` un uomo “brillante”, anzi, e` un uomo timido e insignificante che puo` sembrare perfino un po’ stupido.
In effetti non si puo` dire che sia stato fortunatissimo, fin da quando era piccolo, quando suo padre per insegnargli a nuotare lo butto` in acqua senza tanti complimenti, rischiando che morisse per annegamento; ma anche da adulto, le sue caratteristiche lo hanno reso preda ideale per una donna impossibile (grandiosa interpretazione di Cate Blanchett), aggressiva, vistosa e dai costumi piuttosto facili, al punto da portarsi in casa gli amanti, sotto gli occhi del marito, poco dopo il matrimonio e la maternita`.Ma i casi della vita sono imprevedibili: la moglie muore, insieme al suo amante, in un incidente stradale, e Quoyle, rimasto solo con la figlia, si lascia convincere dalla zia a tornare al paese d’origine.
Qui ritroveranno la vecchia casa dei Quoyle (e` il cognome), da risistemare, ma non distrutta, anche se, stranamente, e` lontana dal paese, isolata su uno spuntone di roccia e ancorata tramite robuste funi per non essere portata via dal vento..In un ambiente in cui praticamente tutti vanno per mare e di mestiere fanno il pescatore, l’unica possibilita` di lavoro che rimane a Quoyle, che e` proprio negato per il mare, e` quello di giornalista presso il giornale locale (“The shipping news”).
Anche questa si rivela un’impresa non da poco: gli argomenti non sono molti in un piccolo paese in cui non succede niente, e ci vuole un po’ di esperienza per renderli interessanti; Quoyle non e` esattamente portato per questo lavoro, ma con l’aiuto del capo e di un collega riesce anche ad azzeccare qualche articolo. Ne ottiene l’ inimicizia di un altro collega che dapprima lo aveva sottovalutato e ora lo ritiene una minaccia.
Tra una cosa e l’altra, Quoyle comincia a conoscere gli abitanti del paese, incontra la giovane vedova di un pescatore (Julianne Moore), mamma di un bambino un po’ ritardato e quasi coetaneo della figlia di Quoyle, e dopo una serie di reciproche gaffes tra i due comincia un rapporto sentimentale.A poco a poco, anche grazie all’ultimo esponente dei Quoyle residente nell’isola, un inquietante vecchietto, riaffiora dal passato la fosca storia della famiglia, la cui casa non sorgeva, originariamente, la` dove “i nostri” Quoyle l’hanno trovata..
Un film particolare con attori bravi e intensi.
Quoyle non e` lo sciocco che poteva sembrare: sembra il testimonial del detto “chi la dura la vince” perche` e` pacifico e buono ma non si arrende e non si deprime se lo ostacolano o ridono di lui, dimostra capacita` di adattamento poco comuni, e alla fine vince la sua battaglia per realizzare se stesso e inserirsi nella comunita`.
Anche la zia e` un bel personaggio indomito, che riserva una sorpresa nel finale.
Julianne Moore e` brava come al solito, anche se forse sarebbe ora di farle fare un personaggio “cattivo”, ogni tanto.
