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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

I migliori anni della nostra vita - (Claude Lelouch, 2019) - Recensione - Con Anouk Aimée, Jean-Louis Trintignant

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Cinquant’anni dopo la loro storia, raccontata sempre da Lelouch in "Un uomo, una donna", Jean-Louis vive in una casa di riposo e la memoria gli sfugge. Anne, ormai nonna e impegnata nel suo negozio, viene rintracciata dal figlio di lui: forse rivederla potrà ridare lucidità all’uomo che non ha mai smesso di ricordarla. L’incontro tra i due riapre una storia rimasta sospesa: tra frammenti di memoria, riconoscimenti intermittenti e rimpianti, Jean-Louis e Anne ripercorrono ciò che sono stati e ciò che non hanno avuto il coraggio di diventare.

 

In "I migliori anni della nostra vita" Claude Lelouch riprende in mano la storia di "Un uomo, una donna" (1966) e del meno riuscito "Un uomo, una donna oggi" (1986), trasformandoli in un trittico sulla memoria, sull’amore che sopravvive alle stagioni della vita e sul corpo degli attori che invecchia insieme ai personaggi.

La scelta di ritrovare Jean-Louis Trintignant e Anouk Aimée è più di un gesto nostalgico: è un’idea di cinema. Lelouch, classe 1937, filma i suoi interpreti come si filma un paesaggio che si conosce da sempre, con rispetto, con pudore, con un affetto che non scade mai nella retorica. L’uso degli spezzoni del film del ’66 non è un semplice rimando: diventa una sorta di controcampo temporale, un dialogo tra ciò che è stato e ciò che resta.

Trintignant (1930) e Aimée (1932) sono quasi coetanei, ma nel film la differenza sembra amplificata: lui appare più fragile, più segnato, quasi un uomo che vive in bilico tra ricordi che sfumano e lampi di lucidità; lei invece conserva una grazia che non è negazione dell’età, ma una sua forma evoluta. Questa asimmetria racconta come l’amore non invecchi allo stesso ritmo dei corpi.

Lelouch costruisce un’opera che non cerca colpi di scena, né vuole stupire: preferisce ascoltare. Ascoltare i silenzi, le esitazioni, le frasi che non si dicono più, i gesti che hanno perso la loro sicurezza ma non la loro verità.

Un’opera piccola, delicata, ma sorprendentemente incisiva.

 

Voto: 8/10

I migliori anni della nostra vita - (Claude Lelouch, 2019) - Recensione - Con Anouk Aimée, Jean-Louis Trintignant
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