Tutto cio' che voglio - (Ben Lewin, 2017 - Recensione - Con Dakota Fanning, Toni Collette, Alice Eve, River Alexander, Marla Gibbs, Jessica Rothe
La ventunenne Wendi e' una ragazza autistica in realta' mi pare una forma molto leggera di autismo) che vive in un istituto di recupero anche perche' i suoi (non frequenti) eccessi d'ira potrebbero compromettere la vita di sua sorella, che ha avuto da poco una figlia.
E' una fan di Star Trek, e sogna di partecipare ad un concorso di sceneggiatura proprio su quella serie di telefilm.
Per fare questo si impegna a scrivere un corposo copione di 400 pagine che dovra' essere spedito agli studios della Paramount a Los Angeles entro una certa data.
La scadenza viene inspiegabilmente ignorata da tutti quelli che le danno supporto, e lei, superando improvvisamente le molte paure per quasi tutto quello che la circonda, decide di scappare dall'istituto che la ospita per recarsi personalmente a Los Angeles.
Ma la cosa non sara' priva di problemi ed insidie...
Tutto cio' che voglio, diretto decorosamente da Ben Lewin, e' un film che si basa su una sceneggiatura molto debole, con vari passaggi assai poco credibili.
Recitazione nella norma, tranne quella del compunto cagnolino Pete (un chihuahua?) che la segue timidamente ovunque. E' lui che offre l'interpretazione migliore della pellicola, ed e' grazie soprattutto a lui che il film puo' arrivare faticosamente ad una risicata sufficienza.
Voto: 6/10
