Snatch - Lo strappo - (Guy Ritchie, 2000) - Recensione - Con Jason Statham, Brad Pitt, Benicio Del Toro, Dennis Farina, Alan Ford
In questo rutilante e incasinatissimo film, un sacco di strani personaggi ruotano attorno ad un prezioso e grosso diamante che il trafficante Frankie "Quattro dita" ruba ad Anversa.
A Londra, dove il nostro Frankie tenta di vendere il prezioso bottino, troviamo Boris Yurinov ("Lametta"), Sol, Vinny e Tyrone, tre personaggi di colore non particolarmente svegli assoldati da Boris, il commerciante di gioielli Doug Denovitz e suo cugino Avi.
Poi ci sono Turco e Tommy, che cercano (invano) di arricchirsi con la boxe clandestina e Mickey, uno "zingaro" con un pugno micidiale.
A lui ricorrono per incontri truccati dove doveva andare ko alla quarta ripresa, accordo che lui piu' o meno involontariamente disattende, mettendo in grosse difficolta' l'organizzazione malavitosa di cui Testarossa e' il temuto e feroce boss, che pero' non ha fatto i conti con la furbizia di Mickey e del suo clan di zingari...
Regista e sceneggiatore di questa carambola di accadimenti e' Guy Ritchie, un personaggio particolare, dal 2000 marito di Madonna, che ha realizzato un film con tecniche e argomentazioni che talvolta richiamano il cinema d'animazione.
Nulla di impegnativo, solo puro divertimento... per chi con questi film si diverte.
Per tutti gli altri, me compreso, solo una discreta noia e la possibilita' di un mal di testa causato dalla troppo caotica regia.
Molto scarse le occasioni per qualche semplice risata o anche solo un sorrisetto...
In una parola, "bocciato"...
Voto: 5/10
