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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Come riparare un lampadario a lampada fluorescente (comunemente chiamata "al neon") che non si accende o sfarfalla (o almeno provarci)

petardo

 

Le lampade fluorescenti (piu' comunemente ma erroneamente chiamate "al neon") sono ancora piuttosto comuni, anche se le moderne lampade a Led le stanno poco a poco soppiantando.

La loro economicita' fa si che nelle nostre case ce ne siano ancora parecchie.

Questo tipo di lampada sfrutta la capacita' di particolari gas "nobili" di emettere energia sotto forma di raggi ultravioletti se sottoposti ad un campo elettrico relativamente intenso.

Questi raggi, invisibili all'occhio umano, sono trasformati in luce visibile grazie al rivestimento interno di questi tubi in vetro, formato da materiale fluorescente.

Anche se funzionano con una tensione applicata agli elettrodi posti alle estremita' del tubo di 220V, per innescare il fenomeno del passaggio di corrente tra gli elettrodi stessi, che, interessando il gas, genera la radiazione di cui sopra, occorre una tensione piu' elevata, anche se solo per un breve istante.

Per ottenere cio', la soluzione piu' semplice, ancora oggi utilizzata, e' quella riportata nello schema qui sotto riportato.

 

Come riparare un lampadario a lampada fluorescente (comunemente chiamata "al neon") che non si accende o sfarfalla (o almeno provarci)

Dalla tensione a 220V il circuito prevede la connessione in serie di 4 elementi:

1) Una induttanza chiamata anche reattore o ballast
2) Il filamento posto ad una delle estremita' del tubo
3) lo starter, formato da una piccola ampolla contenente un contatto realizzato con una lamina bimetallica. Di solito in parallelo e' posto un condensatore per limitare i disturbi a radiofrequenza causati dall'accensione
4) il filamento posto all'altra estremita' del tubo.

 

Mentre questi elementi sono disponibili e piu' o meno facilmente sostituibili nei lampadari con lampade fluorescenti del tipo illustrato a sinistra nella figura qui sotto riportata, in caso di lampade fluorescenti compatte, illustrate alla destra dell'immagine, il circuito, magari nella sua versione moderna, "elettronica", e' posta all'interno della lampadina stessa.

Nel secondo caso, se la lampadina non si accende o sfarfalla occorre buttarla via e sostituirla con una nuova e funzionante.

NOTA: le lampade fluorescenti esaurite vanno smaltite separatamente dai rifiuti "comuni", portandole al negozio di materiale elettrico che le vende o nelle apposite isole ecologiche delle aziende di nettezza urbana.

Come riparare un lampadario a lampada fluorescente (comunemente chiamata "al neon") che non si accende o sfarfalla (o almeno provarci)

Nel caso delle comuni plafoniere contenenti separatamente tubo fluorescente, starter e ballast, come in quella illustrata nell'immagine qui sotto riportata, occorre verificare quale dei 3 elementi e' guasto.

Come riparare un lampadario a lampada fluorescente (comunemente chiamata "al neon") che non si accende o sfarfalla (o almeno provarci)

Dalla mia esperienza, l'elemento piu' soggetto a malfunzionamenti, e che di solito provoca continui tentativi di accensione senza riuscire a mantenere l'accensione costante e' lo starter (vedi foto qui sotto).

Essendo l'elemento meno caro (meno di 1 euro), consiglio di tenerne sempre a casa un paio di scorta, anche perche' uno stesso starter puo' operare con una vasta gamma di tubi fluorescenti diversi.

Per sostituirlo si toglie la copertura plastica o in vetro della plafoniera in modo che lo starter del lampadario con la lampada che sfarfalla e/o non si accende sia accessibile.

Con un movimento a baionetta, effettuando un quarto di giro in senso antiorario, si toglie lo starter vecchio e si inserisce, controllando le aperture dello zoccolo porta starter, quello nuovo, facendolo ruotare di un quarto di giro in senso orario.

Accendendo la luce, se il tubo fluorescente si accende correttamente significa che il guasto era effettivamente confinato nello starter esaurito.

 

NOTA: per ragioni di sicurezza, in questa operazione e in quelle suggerite successivamente occorre staccare l'impianto elettrico dalla rete luce agendo sull'apposito interruttore generale.
Sebbene le operazioni non siano particolarmente difficili, e' bene avere un po' di dimestichezza con l'elettricita' e il fai da te. Il rischio di fare danni al lampadario o, peggio, farsi male (scossa elettrica compresa) non e' trascurabile. Declino quindi qualsiasi responsabilita' per eventuali danni a cose o persone.

Un tipico starter (sopra) e la struttura classica dei portastarter (sotto). Per l'inserimento occorre infilare i piedini dello starter nella parte piu' larga delle aperture e quindi ruotarlo in senso orario.
Un tipico starter (sopra) e la struttura classica dei portastarter (sotto). Per l'inserimento occorre infilare i piedini dello starter nella parte piu' larga delle aperture e quindi ruotarlo in senso orario.

Un tipico starter (sopra) e la struttura classica dei portastarter (sotto). Per l'inserimento occorre infilare i piedini dello starter nella parte piu' larga delle aperture e quindi ruotarlo in senso orario.

Se invece il tubo fluorescente continua imperterrito a sfarfallare o a non accendersi, e' evidente che il problema non era lo starter (o, almeno, non era solo lo starter) ma piu' probabilmente il tubo al neon esaurito.

Occorre in questo caso acquistare un nuovo tubo dalle caratteristiche di potenza e dimensioni identiche a quello da sostituire. Le caratteristiche sono indicate ad una estremita' del tubo stesso.

Per la sostituzione occorre ruotare il tubo fino a quando i terminali ai lati non possono essere sfilati assieme al tubo stesso grazie al taglio presente sui porta tubi (vedi immagine qui sotto). Quindi si inserisce il tubo nuovo effettuando l'operazione di cui sopra al contrario.

Riattaccando la rete luce e accendendo l'interruttore il tutto dovrebbe tornate a funzionare e fare luce.

Tubo fluorescente con indicate le caratteristiche e struttura tipica di uno dei due porta tubi ai quali si inseriscono i terminali del tubo stesso.
Tubo fluorescente con indicate le caratteristiche e struttura tipica di uno dei due porta tubi ai quali si inseriscono i terminali del tubo stesso.

Tubo fluorescente con indicate le caratteristiche e struttura tipica di uno dei due porta tubi ai quali si inseriscono i terminali del tubo stesso.

Se il lampadario ancora non si accende (e normalmente in questo caso non sfarfalla neanche, ma rimane completamente buio) i casi rimasti possono essere solo 2:

 

1) non arriva la tensione a 220 V al lampadario a causa di un guasto all'interruttore o all'impianto elettrico

2) l'induttanza di ballast e' interrotta (caso raro ma non impossibile).

 

In questi 2 casi e' meglio rivolgersi ad un elettricista in quanto occorre verificare l'impianto elettrico o smontare meccanicamente e sostituire il ballast. Per fare questo occorrono anche strumenti di misura come un voltmetro.

Ballast

Ballast

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Commenti
L
Mi sono ritrovato proprio nella soluzione di dover riparare il lampadario della cucina, ma dato che si trattava di un neon vecchia generazione ho preferito direttamente sostituirlo con delle lampade a led.
Rispondi
P
Hai fatto bene!