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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Tortelli "con la coda" ripieni di carciofi e grana

petardo

 

I tortelli "con la coda", o, in piacentino, "Turteil cun la Cuà" sono una di quelle preparazioni culinarie che, per semplicita', economicita' e genialita', commuovono.

L'origine e' piacentina, zona certamente interessante dal punto di vista gastronomico.

Si tratta di una sorta di "caramelle" di pasta che racchiudono il ripieno. Tipicamente si tratta di spinaci, grana e ricotta, ma perche' non sfruttare il prezioso scrigno per qualche ripieno diverso dal tradizionale?

Per esempio, stando sempre nell'ambito dell'economicita', spesso le preparazioni con carciofi escludono gli ottimi gambi, che, se non c'e' qualche ricetta adeguata a sfruttarli, sono buttati via.

In questa proposta, il ripieno di quel miracolo gastronomico che sono i tortelli con la coda sono proprio i tanto bistrattati gambi di carciofo.

 

Ingredienti per 2 persone

 

Per la pasta:

Farina: 150 g

1 uovo

Sale fino

 

Per il ripieno:

6 gambi di carciofo da circa 10 cm di lunghezza mondati

Parmigiano Reggiano: 30 g

Sale fino

Brodo (circa 100 g)

 

Per il condimento:

Parmigiano Reggiano: 15 g

Burro : 15 g

 

 

Tagliate i gambi di carciofo, dopo aver eliminato con un pelapatate la parte superficiale, in cubetti da 0.5 cm di lato circa o meno.

In una padellina con 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, soffriggete senza far bruciare, a fuoco lento con coperchio.

Salate e pepate.

Aggiungete il brodo e portate a cottura. I cubetti di gambi di carciofo, dopo circa 15 minuti, dovranno risultare teneri.

 

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Amalgamate i gambi stufati con 20 g di Parmigiano Reggiano e, nel caso, regolate di sale. 

 

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Per quanto riguarda la pasta, fate riferimento a questo articolo:

http://petardo.over-blog.it/article-tagliatelle-caserecce-con-la-vecchia-cara-macchina-per-la-pasta-imperia-112045342.html

In questo caso, pero', non ci sono da fare le tagliatelle: la sfoglia di pasta va mantenuta intera.

Come nel caso delle tagliatelle, lo spessore della pasta che preferisco non e' quello minimo possibile con la "Imperia": mi fermo alla terz'ultima tacca. In questo modo la pasta sotto ai denti rimane un po' piu' "consistente", e il "gnocchino" che si forma ai lati dei tortelli delizioso.

 

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Tagliate la sfoglia a rettangolo da 7 x 13 cm circa. Normalmente per il tortello "tradizionale" si utilizzano dimensioni inferiori (dai 4 x 4 ai 7 x 7 cm), e spesso sono fatti senza la coda. Io li preferisco un po' piu' grandi e, rigorosamente, con 2 code!   

 

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Mettete un mucchietto di ripieno al centro di ciascun rettangolo di pasta, poi chiudeteli a "caramella", pizzicando lungo il bordo di chiusura in modo un po' "incrociato". Molto probabilmente non verranno perfetti come quelli di una massaia di piacenza esperta in tortelli, ma il gusto non dovrebbe risentirne. 

 

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Devono essere chiusi abbastanza bene da reggere i pochi minuti di cottura in acqua bollente senza disfarsi ne' cedere il ripieno all'acqua.

 

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Scolateli e, nella pentola di cottura, conditeli con il burro.

Adagiateli in piatti individuali riscaldati e cospargeteli di parmigiano. 

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