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Testo Libero

21 agosto 2017 1 21 /08 /agosto /2017 21:58

 

Siamo stati piacevolmente sorpresi per questo concerto, uno dei pochi di musica classica che si tengono a Macugnaga.

La scaletta scelta dai bravi Stefano Pellegrino (violoncello) e Alessandra Rosso (pianoforte) comprendeva brani non conosciutissimi ma suggestivi di J. S. Bach, A. Dvorak, P. I. Cajkovskij (di quest'ultimo non ho ancora capito come diavolo si deve scrivere)

In particolare, comprendeva la sonata n.3 BWV 1029 di Bach, la sonatina op.100 di Dvorak e le variazioni su tema rococo' op.33 di Cajkovskij. Quest'ultimo brano, tra l'altro, era particolarmente virtuosistico per il violoncello.

Il pubblico, piuttosto numeroso per lo standard di Macugnaga, si e' rivelato anche non digiuno da concerti di musica classica: non si e' infatti assistito a nessun applauso "fuori posto", cosa spesso non comune nei concerti che si tengono nei luighi di vacanza.

Insomma, una iniziativa che si e' rivelata decisamente positiva, e terminata con il bis.

Unica nota critica, a parer mio, riguarda il pianoforte. Probabilmente per ragioni di costi la Rosso ha suonato con un piano elettronico, di buone caratteristiche ma lontane rispetto al suono vero di un pianoforte a coda. In piu', questo era evidenziato dall'invece bellissimo e naturalissimo suono del violoncello.

Concerto per pianoforte e violoncello con Alessandra Rosso e Stefano Pellegrino - Macugnaga, Kongresshaus
Concerto per pianoforte e violoncello con Alessandra Rosso e Stefano Pellegrino - Macugnaga, Kongresshaus
Concerto per pianoforte e violoncello con Alessandra Rosso e Stefano Pellegrino - Macugnaga, Kongresshaus

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Published by petardo - in Eventi Musica
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21 agosto 2017 1 21 /08 /agosto /2017 04:00

 

Questa era una bella iniziativa: con 10 euro si poteva salire in seggiovia fino al Belvedere di Macugnaga, gustare un aperitivo con vista sulla parete est del monte Rosa ed assistere ad un concerto della valente orchestra "Verano Jazz Band".

Sarebbe stata ancora migliore se i 2 ottimi rifugi che offrivano l'aperitivo (Ghiacciai delle Alpi e Wengwald Hutte) si fossero meglio accordati, evitando antipatiche situazioni come il richiedere un ulteriore esborso di danaro nel caso in cui gli stuzzichini di uno dei due fossero (temporaneamente) terminati e per questo si chiedeva gentilmente di attingere all'altro buffet, cosa che mi e' stata richiesta da una signora che operava al banchetto del Wengwald.

 

Link:

http://petardo.over-blog.it/article-ristorante-bar-rifugio-wengwald-hutte-al-belvedere-di-macugnaga-122138424.html

http://petardo.over-blog.it/2016/10/rifugio-ristorante-ghiacciai-del-rosa-macugnaga-nuova-gestione-dal-2016.html

Al Belvedere di Macugnaga aperitivo con concerto in Quota in compagnia della Veruno Jazz Band
Al Belvedere di Macugnaga aperitivo con concerto in Quota in compagnia della Veruno Jazz Band

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21 agosto 2017 1 21 /08 /agosto /2017 03:35

 

Altra levataccia (le 6.30) per partire da Macugnaga (in auto) e raggiungere Baceno e la sua frazione Croveo.

L'occasione e' il concerto di Sergio Scappini per la rassegna "Musica in Quota".

In questa rassegna il luogo del concerto si raggiunge a piedi, attraverso sentieri montani guidati da persone esperte.

In questo caso il concerto era ad Esigo, un alpeggio sopra Croveo. La partenza era fissata per le 8.30, dalla chiesetta parrocchiale.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Si percorre la stradina antistante il sagrato della chiesa. Dopo poche decine di metri si gira a sinistra seguendo l'indicazione "Marmitte di Croveo".

Queste si trovano poco piu' avanti, (a circa 3 minuti di cammino), e sono visibili dal ponticello che si attraversa.

Si tratta di pittoresche rocce scavate dall'acqua del Devero (che in quel punto forma una cascata) in un complesso di origine glaciale.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Le marmitte di Croveo.

Le marmitte di Croveo.

Quindi si riprende il sentiero dopo il ponte che porta in 10 minuti alla frazione Osso, dove c'e' l'originale villaggio turistico "Il treno dei bimbi", realizzato nel 1966 su iniziativa del frate cappuccino Padre Michelangelo utilizzando vecchie carrozze ferroviarie (vedi http://www.trenodeibimbi.it/ ).

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Da quel luogo e' visibile, sulla vetta dell'altura antistante, la croce che e' la meta del successivo tratto.

Il sentiero vero e proprio inizia poche decine di metri dopo il villaggio dei bimbi, girando a sinistra in corrispondenza di cartelli segnaletici.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Da qui, il percorso si fa piuttosto ripido, con tratti a scalinata dotati di catene per aiutarsi a salire.

E' comunque sempre un percorso adatto ad escursionisti anche poco esperti.

Dopo circa 50 minuti si raggiunge la croce di Esigo.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Quindi, scendendo prima attraverso prati e poi su una stradina asfaltata siamo arrivati alla chiesetta del paese, davanti alla quale si e' tenuto il concerto del virtuoso della fisarmonica Sergio Scappini.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Quella di Scappini, pero', non e' una semplice fisarmonica: si tratta di uno strumento elettronico piuttosto complesso in grado di emettere una gran quantita' di suoni diversi: dalle voci ai cori dalla batteria agli archi eccetera.

Era magistralmente suonata da Sergio, che, forse per attirare anche il pubblico meno solito a concerti, si e' lasciato un po' andare a virtuosismi e a frequenti cambi di tonalita' "d'effetto".

Un piccolo problema si e' avuto solo duranti certi pianissimi che erano disturbati da un drone che riprendeva la scena...

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Per il ritorno abbiamo deciso di non ripercorrere il ripido sentiero dell'andata.

E' possibile infatti ritornare ad Osso proseguendo per la stradina asfaltata. Dopo circa 5 minuti, in corrispondenza del cartello segnaletico che indica "Al Passo", si gira a destra per un sentiero pedonale che in 15 minuti circa porta al cosiddetto "ponte romano" e alla stradina asfaltata che lo attraversa.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Girando a destra si prosegue per la strada carrozzabile raggiungendo in 15 minuti circa di nuovo la frazione Osso e la zona del treno dei bimbi.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

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31 luglio 2017 1 31 /07 /luglio /2017 03:36

 

Appuntamento quasi fisso delle vacanze estive a Levanto, una gitarella nella relativamente vicina Fosdinovo per assistere almeno ad uno degli interessanti eventi che offre l'ottimo Festival della Resistenza organizzato in quel luogo.

Li' si puo' anche mangiare a prezzi popolari, a base di buonissimi "sgabei".

Dopo la cena, quest'anno abbiamo assistito ad un interessante evento: la sonorizzazione in diretta, con musiche scritte allo scopo dalla band "Yo Yo Mundi", del film "Stacka" di Sergej M. Ėjzenštejn (diventato famoso presso il grosso pubblico italiano per aver diretto "La Corrazzata la Potemkin", di fantozziana memoria).

Prima di questo appuntamento, e con un ritardo di circa 1 ora rispetto al programma (ma qui e' spesso cosi'...) un interessante "editoriale dal palco" tenuto dal prof. Angelo d’Orsi sugli eventi dell'anno 1917.

 

Staka, che tradotto significa "Sciopero", e' il primo lungometraggio di Sergej M. Ėjzenštejn, del 1924-25.

Avrebbe dovuto fare parte di un ciclo di film dedicati al movimento rivoluzionario russo, che mettevano in luce, sicuramente con uno sguardo di parte e tendenzialmente propagandistico, le vicende che hanno portato a quella che chiamarono "la dittatura del proletariato".

 

In particolare, in Staka, l'argomento trattato era relativo alle condizioni di lavoro degli operai (rappresentati spesso come "giovani e abbastanza bellocci"), vessati dalla azienda, nella quale i "padroni", assai benestanti erano viceversa interpretati da figuri dall'aspetto poco gradevole, spesso obesi e dediti ai vizi del fumo, del cibo in abbondanza e dell'alcol.

L'elemento scatenante dello sciopero e' il suicidio di un operaio ingiustamente accusato di avere rubato un "micrometro".

Nello sciopero, che man mano diventava sempre piu' di massa, venivano rivendicati dei punti che oggi sembrano del tutto normali, ma che allora evidentemente non lo erano affatto, come ad esempio le 8 ore giornaliere di lavoro.

Ma non appena lo sciopero cominciava a dare i suoi frutti, scattava la repressone violenta da parte del potere.

Interessante la presenza (in parti molto caratterizzate), di agenti provocatori infiltrati.

 

Staka e' sicuramente un film molto interessante e, nonostante sia muto, piuttosto avvincente.

Stranamente ho notato scene molto veloci, della durata di pochi secondi, simili a quelle di alcune odierne pellicole, come ad esempio i cartoni animati. Non so se questo e' dovuto a ragioni tecniche e di costo oppure e' fatto pensando in questo modo di tenere attiva l'attenzione dello spettatore dell'epoca, probabilmente poco istruito.

Poche le indicazioni su cio' che sta accadendo, fatte tramite le classiche schermate nere con due righe di commento (in cirillico ma tradotte in italiano).

Un po' probabilmente per la moda dell'epoca, un po' perche', trattandosi di un film muto, non c'e' il supporto della voce, spesso le espressioni degli attori sono ipercaratterizzate.

Considerando l'epoca e quindi gli scarsissimi mezzi tecnici a disposizione, stupiscono certi "effetti speciali" introdotti dal regista in molte scene.

Sempre molto curate le inquadrature. Ottimo il bianco e nero della pellicola, restaurata attorno ahli anni '60.

 

L'accompagnamento musicale dal vivo da parte degli Yo Yo Mundi, sincronizzato con le immagini, aumenta certamente il coinvolgimento dello spettatore per quello che a tutti gli effetti puo' essere considerato una testimonianza di prima mano di quel periodo storico.

Fosdinovo (MC) - Fino al cuore della rivolta. Festival della Resistenza - Yo Yo Mundi : sonorizzazione / concerto del film Stacka (Sciopero) del 1925 di Sergej M. Ėjzenštejn
Fosdinovo (MC) - Fino al cuore della rivolta. Festival della Resistenza - Yo Yo Mundi : sonorizzazione / concerto del film Stacka (Sciopero) del 1925 di Sergej M. Ėjzenštejn
Fosdinovo (MC) - Fino al cuore della rivolta. Festival della Resistenza - Yo Yo Mundi : sonorizzazione / concerto del film Stacka (Sciopero) del 1925 di Sergej M. Ėjzenštejn
Fosdinovo (MC) - Fino al cuore della rivolta. Festival della Resistenza - Yo Yo Mundi : sonorizzazione / concerto del film Stacka (Sciopero) del 1925 di Sergej M. Ėjzenštejn

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28 luglio 2017 5 28 /07 /luglio /2017 05:51

 

Seconda serata del festival "BONASSOLA JAZZ and more... ", il cui "promoter" principale e' Johannes Faber, un musicista - personaggio piuttosto originale e sicuramente di carattere (vedi https://de.wikipedia.org/wiki/Johannes_Faber e http://petardo.over-blog.it/2017/07/bonassola-jazz-and-more.4-edizione-giovani-leoni-marco-borella-pianoforte-pietro-martinelli-contrabbasso-folco-fedele-batteria-inter ).

Originale anche la formula di questo secondo incontro: pianoforte (Dado Moroni), voce (Simona Bondanza) e narratore (Guido Festinese).

Il tema principale erano le canzoni del "Kabarett" caratteristiche del periodo della repubblica di Weimar, in particolare degli esponenti piu' noti del teatro di quel periodo, Kurt Weill e  Bertolt Brecht, con digressioni nel blues e le contaminazioni tra Weill e le sonorita' che lo stesso musicista incontro' durante il suo esilio negli USA.

Il concerto e' stato estremamente bello, con interventi da parte del narratore molto interessanti.

Anche qui, nonostante le premesse di ieri, Faber e' intervenuto con la sua tromba e, per il brano "mackie messer", dall'Opera da tre soldi di Weill - Brecht, anche come cantante, con una voce che ricorda in modo impressionante quella del grande Louis Daniel „Satchmo“ Armstrong...

 

Nella prima foto, l'incredibile cielo sopra Levanto, all'imbocco della ciclopedonale verso Bonassola.

 

BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Entartete Zeit", Kabarett: la generazione perduta del jazz - Simona Bondanza voce, Dado Moroni pianoforte, Guido Festinese narratore - Interventi di Johannes Faber
BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Entartete Zeit", Kabarett: la generazione perduta del jazz - Simona Bondanza voce, Dado Moroni pianoforte, Guido Festinese narratore - Interventi di Johannes Faber
BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Entartete Zeit", Kabarett: la generazione perduta del jazz - Simona Bondanza voce, Dado Moroni pianoforte, Guido Festinese narratore - Interventi di Johannes Faber
BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Entartete Zeit", Kabarett: la generazione perduta del jazz - Simona Bondanza voce, Dado Moroni pianoforte, Guido Festinese narratore - Interventi di Johannes Faber
BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Entartete Zeit", Kabarett: la generazione perduta del jazz - Simona Bondanza voce, Dado Moroni pianoforte, Guido Festinese narratore - Interventi di Johannes Faber
BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Entartete Zeit", Kabarett: la generazione perduta del jazz - Simona Bondanza voce, Dado Moroni pianoforte, Guido Festinese narratore - Interventi di Johannes Faber
BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Entartete Zeit", Kabarett: la generazione perduta del jazz - Simona Bondanza voce, Dado Moroni pianoforte, Guido Festinese narratore - Interventi di Johannes Faber
BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Entartete Zeit", Kabarett: la generazione perduta del jazz - Simona Bondanza voce, Dado Moroni pianoforte, Guido Festinese narratore - Interventi di Johannes Faber
BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Entartete Zeit", Kabarett: la generazione perduta del jazz - Simona Bondanza voce, Dado Moroni pianoforte, Guido Festinese narratore - Interventi di Johannes Faber
BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Entartete Zeit", Kabarett: la generazione perduta del jazz - Simona Bondanza voce, Dado Moroni pianoforte, Guido Festinese narratore - Interventi di Johannes Faber

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28 luglio 2017 5 28 /07 /luglio /2017 05:49

 

A Bonassola abita un musicista Jazz piuttosto famoso. Si chiama Johannes Faber, e' nato a Monaco ma da 54 anni frequenta Bonassola, e da dodici ci abita.

Da 4 anni organizza un piccolo festival del Jazz che quest'anno e' alla sua quarta edizione.

La prima serata, dal titolo "Giovani Leoni", vedeva sul palco giovani e promettenti musicisti, alcuni dei quali suoi ex allievi al conservatorio Niccolo' Paganini di Genova.

In programma, brani di autori (per me ) non molto noti, con sonorita' classiche del jazz degli anni '50-60 (almeno cosi' mi pare), ottimamente eseguiti in modo anche questo piuttosto classico.

La differenza, sempre secondo me, l'ha fatta Faber quanto e' intervenuto alla fine, in 2 brani, con la sua tromba.

I pezzi hanno ritrovato una maggiore vivacita' e freschezza grazie alle personali sonorita' che Faber riesce ad ottenere con il suo strumento.

Come dire, il "vecchio leone" qui appare piu' giovane dei "giovani leoni"...

 

Link: https://de.wikipedia.org/wiki/Johannes_Faber

BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Giovani Leoni" - Marco Borella pianoforte, Pietro Martinelli contrabbasso, Folco Fedele batteria - Interventi di Johannes Faber
BONASSOLA JAZZ and more... 4° edizione - "Giovani Leoni" - Marco Borella pianoforte, Pietro Martinelli contrabbasso, Folco Fedele batteria - Interventi di Johannes Faber

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27 luglio 2017 4 27 /07 /luglio /2017 17:08

 

Quest'anno siamo attratti dai concerti all'alba (o forse questi tipi di eventi sono piu' comuni che non in anni passati).

Dopo Nyman a Milano ( http://petardo.over-blog.it/2017/05/piano-city-milano-2017-concerto-all-alba-di-michael-nyman-al-parco-sempione.html ) un'altra sveglia all'alba (ore 3.45) per sentire il concerto dal titolo "Anime Migranti" di Mario Incudine e Antonio Vasta.

La "location", estremamente suggestiva, era il Santuario di Montenero, sopra Riomaggiore, nelle Cinque Terre.

La strada per arrivarci e qualche foto del magnifico posto e' indicata qui: http://petardo.over-blog.it/2017/07/da-levanto-sp-al-santuario-di-nostra-madonna-di-montenero-riomaggiore-sp.html

 

Mario Incudine e Antonio Vasta ci avevano gia' fatto un'ottima impressione nel concerto dello scorso anno tenuto nella piana di Luni ( http://petardo.over-blog.it/2016/07/portus-lunae-art-festival-mario-incudine-e-antonio-savasta-il-ciclope-odissea-con-intervento-finale-di-pippo-kaballa.html ). Il concerto di quest'anno prende il nome dall'ultimo CD del cantautore, attore e musicista siciliano Mario Incudine, ed e' in lingua siciliana.

Per fortuna, con notevole presenza scenica, carisma e simpatia, tra un brano e l'altro c'erano sempre due parole di spiegazione, molto interessanti.

Il concerto, per l'argomento trattato, per il modo di proporlo e forse anche grazie al luogo dove si e' svolto, e' stato certamente emozionante.

Ad accompagnare Mario Incudine c'era ancora il bravo (e silente) fisarmonicista Antonio Vasta.

 

"5 Terre Art festival" - Concerto all'alba - Santuario della Madonna di Montenero (Riomaggiore) - Mario Incudine e Antonio Vasta in "Anime Migranti"
"5 Terre Art festival" - Concerto all'alba - Santuario della Madonna di Montenero (Riomaggiore) - Mario Incudine e Antonio Vasta in "Anime Migranti"
"5 Terre Art festival" - Concerto all'alba - Santuario della Madonna di Montenero (Riomaggiore) - Mario Incudine e Antonio Vasta in "Anime Migranti"
"5 Terre Art festival" - Concerto all'alba - Santuario della Madonna di Montenero (Riomaggiore) - Mario Incudine e Antonio Vasta in "Anime Migranti"
"5 Terre Art festival" - Concerto all'alba - Santuario della Madonna di Montenero (Riomaggiore) - Mario Incudine e Antonio Vasta in "Anime Migranti"
"5 Terre Art festival" - Concerto all'alba - Santuario della Madonna di Montenero (Riomaggiore) - Mario Incudine e Antonio Vasta in "Anime Migranti"

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25 luglio 2017 2 25 /07 /luglio /2017 05:59

 

Una serata al grazioso paese dell'entroterra ligure Castelnuovo Magra un po' per i fascinosi resti del castello dei Vescovi di Luni (vedi http://petardo.over-blog.it/2017/07/castello-dei-vescovi-di-luni-castelnuovo-magra-sp.html  ), un po' per una cena  alla Trattoria Armanda (vedi http://petardo.over-blog.it/2017/07/trattoria-armanda-castelnuovo-magra-sp.html ) e un po' per l'originale concerto qui citato.

 

Il concerto e' di tre valenti musicisti locali, polistrumentisti, che hanno proposto un repertorio di musiche tradizionali.

Oltre alle pive (e "baget"), l'esibizione proponeva pezzi suonati con delle particolari fisarmoniche, il cui suono, in realta', era piu' vario e interessante di quello delle pive.

Tra i vari brani, molto bella e bene interpretata da parte di Mauro Manicardi mi e' sembrata la "canzone del maggio". 

Castelnuovo Magra - Rassegna "Musica sotto la torre" - Pive in val di Magra - Dario e Giovanni Landi, Mauro Manicardi
Castelnuovo Magra - Rassegna "Musica sotto la torre" - Pive in val di Magra - Dario e Giovanni Landi, Mauro Manicardi
Castelnuovo Magra - Rassegna "Musica sotto la torre" - Pive in val di Magra - Dario e Giovanni Landi, Mauro Manicardi

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23 luglio 2017 7 23 /07 /luglio /2017 03:04

 

Marco Masini non e' certamente il mio cantautore preferito, anche se qualche brano discreto mi pare l'abbia composto (spesso assieme a Bigazzi).

Assai criticato per certi brani della meta' degli anni '90, caratterizzati da "parolacce"  anche nel titolo (da "vaffanculo" a "Bella stronza"), per mezzo delle quali, tra l'altro, ha ottenuto una (controversa) celebrita' (e forse sono state piazzate li' proprio per quello) Masini ha avuto e ha un certo seguito, anche se sono pure numerosi coloro che lo "non lo sopportano".

Comunque pensavo che un incontro come quelli che si organizzano d'estate allo Shopinn di Brugnato (in provincia di La Spezia) potesse essere quantomeno interessante.

Poi, un po' per l'affluenza della gente (davvero tantina), un po' per l'atteggiamento un po' scocciato di mia moglie, abbiamo dato forfait dopo 10 minuti. Solo il tempo di un paio di canzoni che Masini ha eseguito accompagnandosi al pianoforte e di cui sono riuscito a fare le foto qui sotto riportate.

Per quanto ho sentito, il neo-barbuto Masini sa fare il suo lavoro di cantante, anche se l'atteggiamento quasi sempre arrabbiato e urlato di che ha porsi verso la fine dei brani alla lunga puo' stufare un po'...

 

Incontro con Marco Masini allo Shopinn di Brugnato (rassegna SHOPINN SUMMER NIGHTS 2017)
Incontro con Marco Masini allo Shopinn di Brugnato (rassegna SHOPINN SUMMER NIGHTS 2017)

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18 luglio 2017 2 18 /07 /luglio /2017 06:11

 

Dall'intesa di due festival di musica classica presenti in zona (quello di Levanto dedicato al violoncellista Massimo Amfiteatrof e quello di Carro dedicato a Niccolo' Paganini), si e' svolto a Levanto questo "concerto e lettura" su Paganini stesso e su Rossini.

Quasi coetanei (Paganini ha 10 anni in piu') i due grandi musicisti si conoscevano bene, e un gustoso racconto letto prima dell'inizio dei brani ne raccontava le goliardiche gesta durante un carnevale dell'epoca.

La parte di lettura era affidata all'attore Roberto Alinghieri, mentre i musicisti fanno parte del gruppo "Archi all'Opera", provenienti dal Teatro Carlo Felice di Genova.

Il programma prevedeva brani non molto conosciuti di Rossini e Paganini e, a mio avviso, neanche molto paganiniani o rossiniani.

Solo l'ultimo, eseguito come bis, era una suite contenente alcune delle arie piu' famose di Paganini.

Cio' che, sempre a mio avviso, non e' stato molto positivo (oltre al biglietto di ingresso di 10 euro mentre normalmente all'Amfiteatrof si accede ad offerta), e' stata la scaletta dei brani che spesso non era conforme a quella scritta sul programma.

Positivissima, invece, la location: nelle belle serate d'estate nel delizioso piazzale antistante la chiesa di Sant'Andrea di Levanto si gode di un clima piacevolissimo. Molto piu' piacevole di quello che e' presente all'interno della chiesa, dove normalmente si svolgono i concerti dell'Amfitaetroff.

Anche l'acustica, grazie all'assenza di riverberi, era splendida. E' chiaro che esistono controindicazioni e difficolta', ad esempio bisogna scegliere serate senza musica rock o moderna in piazza, che disturberebbe non poco. Per fortuna questo concerto si e' svolto senza particolari disturbi provenienti dalla cittadina.

 

Rossini e Paganini: Concerto e Lettura (Festival Paganiniano di Carro e Festival Amfiteatrof di Levanto)

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