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Testo Libero

16 ottobre 2017 1 16 /10 /ottobre /2017 01:27

 

Pomeriggio domenicale completamente assorbito dalla rassegna letteraria di Vigevano che prevedeva gli incontri con tre scrittori: Chiara Francini, Francesco Merlo e Raul Montanari.

 

Chiara Francini e' soprattutto una attrice e conduttrice televisiva. Laureata in letteratura con il massimo dei voti e poliglotta (conosce 5 lingue), leggo che ha fatto e sta facendo un sacco di cose, ma probabilmente film e trasmissioni tv per me poco attraenti, dato che non l'avevo mai vista prima.

Qui presenta il suo primo (e per il momento unico) romanzo, dal titolo "Non parlare con la bocca piena".

Dalla parlantina sciolta, Chiara si e' distinta per simpatia e originalita', anche se in qualche concetto esposto a mio avviso si e' rasentato l'ovvio (probabilmente un retaggio della sua attivita' di conduttrice).

 

Francesco Merlo e' un noto giornalista. Oggi scrive su Repubblica, dopo essere stato per quasi un ventennio una delle firme di punta del Corriere della Sera.

"Il Sillabario dei Malintesi. Storia sentimentale d'Italia in poche parole" e' la sua quarta opera.

Il suo approccio con le parole utilizzate dagli italiani e' sempre stato molto critico, e conoscere, anzi, sottolineare usi e soprattutto gli abusi di modi di dire che nel tempo hanno assunto significati anche diversi dall'originale e' l'argomento su cui ruota il testo presentato, che si prospetta molto interessante e spesso illuminante.

 

Raul Montanari e' uno scrittore con trascorsi di traduttore. Laureato in Lettere Antiche, e' stato invitato alla rassegna per un dialogo con Romano De Marco sull'argomento "Cambiare tutto perchè tutto rimanga uguale … o diverso?".

Ma il De Marco e' reduce di un infortunio, per cui il dialogo si e' trasformato in un (eccellente) monologo del solo Raul, che si e' rivelato anche un notevole oratore e, per la lettura di un brano tratto dal suo ultimo romanzo (Sempre più vicino), un ottimo attore.

16^ Rassegna Letteraria - Incontri con Chiara Francini (Non parlare con la bocca piena), Francesco Merlo (Sillabario dei malintesi), Raul Montanari (Sempre più vicino)
16^ Rassegna Letteraria - Incontri con Chiara Francini (Non parlare con la bocca piena), Francesco Merlo (Sillabario dei malintesi), Raul Montanari (Sempre più vicino)
16^ Rassegna Letteraria - Incontri con Chiara Francini (Non parlare con la bocca piena), Francesco Merlo (Sillabario dei malintesi), Raul Montanari (Sempre più vicino)

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15 ottobre 2017 7 15 /10 /ottobre /2017 04:54

 

Tra i non molti "eventi culturali" che si tengono a Vigevano, la serata dedicata al Premio Letterario Citta' di Vigevano, inserita all'interno della settimana nella quale si svolge la Rassegna Letteraria, e' probabilmente la piu' "glamour".

Nella serata, oltre alla premiazione del vincitore, c'e' sempre la consegna del premio alla carriera, che nel 2017 e' andato a Roberto Vecchioni.

Quest'anno, oltre alla terna dei finalisti, c'e' stata anche una menzione speciale a Paola Cereda con "Confessioni audaci di un ballerino di liscio".

I 3 finalisti erano Andrej Longo (L'altra madre), Domenico Dara (Appunti di meccanica celeste) e Gianfranco Calligarich (La malinconia dei Crusich).

Tra i 3, la giuria popolare ha scelto Andrej Longo.

Il conduttore era l'ottimo Bruno Gambarotta, che con la consueta simpatia e' riuscito ad alleggerire e a "sdrammatizzare" una serata nella quale il pericolo-seriosita' poteva essere in agguato.

In questo e' stato coadiuvato certamente da Vecchioni, che si e' dimostrato ancora una volta un eccellente ed interessante affabulatore.

A mio avviso, da modificare e' la parte nella quale vengono letti i primi capitoli dei libri finalisti. La pur brava Martina De Santis nulla puo' contro brani troppo lunghi per l'occasione, e per un pubblico che e' venuto alla serata per altri motivi. Se si scegliessero spezzoni significativi di una decina di righe, magari scelti dagli autori, sarebbe meglio.

Serata del Premio Città di Vigevano 2017 con Bruno Gambarotta, Roberto Vecchioni, Paola Cereda, Andrej Longo, Domenico Dara, Gianfranco Calligarich
Serata del Premio Città di Vigevano 2017 con Bruno Gambarotta, Roberto Vecchioni, Paola Cereda, Andrej Longo, Domenico Dara, Gianfranco Calligarich
Serata del Premio Città di Vigevano 2017 con Bruno Gambarotta, Roberto Vecchioni, Paola Cereda, Andrej Longo, Domenico Dara, Gianfranco Calligarich
Serata del Premio Città di Vigevano 2017 con Bruno Gambarotta, Roberto Vecchioni, Paola Cereda, Andrej Longo, Domenico Dara, Gianfranco Calligarich

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7 ottobre 2017 6 07 /10 /ottobre /2017 23:14

 

Il locale piu' "cool" di Macugnaga, il Senner Pub (vedi http://petardo.over-blog.it/2015/08/posti-da-panini-macugnaga-senner-pub.html ) ha voluto iniziare la stagione invernale con un divertentissimo evento "live", invitando il gruppo musicale "The fabulous 50's".

Si tratta di un quartetto formato da J.T Obo alla Chitarra, Jimi alla Voce, Teo Rocker al Contrabbasso e Danny Primo alla Batteria.

Fanno Rock´n´roll e rockabilly, musiche che, pur non essendo di origine italiana, sono entrate a far parte del nostro patrimonio direi quasi genetico. Infatti sono conosciute da tutti e tutti conoscono dove vanno a parare i riff e i ritmi di questi brani made in U.S.A. dei favolosi anni '50, e questo che ne aumenta il coinvolgimento.

L'abilita' e l'affiatamento del gruppo musicale e' notevole, tanto che non ci si meraviglia a scoprire che sono in attivita' fin dal 2002.

Una piacevolissima serata che abbiamo completato con le ottime birre artigianali proposte dal locale accompagnate da croccanti patate fritte fatte al momento.

Link:

https://www.sennerpub.com/

http://www.netbikers.net/profilo_musica.asp?id=49

 

The Fabulous 50's live at Senner Pub - Macugnaga (Vb)

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2 ottobre 2017 1 02 /10 /ottobre /2017 01:33

 

Oltre alla mostra di Rosa Barba ( http://petardo.over-blog.it/2017/10/pirelli-hangarbicocca-rosa-barba.html ), e principale "attrazione" presente oggi al Pirelli HangarBicocca, Ambienti/Environments, di Lucio Fontana.

Dell'artista, famoso soprattutto per i "tagli" sulle tele, qui vengono esposte 11 installazioni, o, meglio, strutture ambientali, due delle quali sono "interventi" di illuminazione di due grandi spazi, realizzati con tubi fluorescenti, mentre le altre 9 sono all'interno di spazi chiusi, piu' piccoli, dove l'artista ha giocato con le luci, i materiali e forme scultoree.

Le suggestive opere sono state ideate dal 1949 fino alla fine degli anni '60.

In quattro casi, per evitare di rovinare il pavimento, l'ingresso gli spazi chiusi contenuti nell'enorme hangar era consentito solo con dei copriscarpa (e senza scarpe con tacco).

Data la notevole affluenza questo ha comportato code piuttosto lunghe, con attese non piccole, tanto che abbiamo dovuto rinunciare a vedere 2 dei 9 ambienti chiusi.

 

Link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Fontana

http://www.hangarbicocca.org/mostra/lucio-fontana-ambienti/

 

Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments

Struttura al neon per la IX triennale di Milano, 1951 (foto sopra)

Ambiente spaziale a luce nera, 1948-1949 (foto sotto)

Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments
Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments

Ambiente spaziale, 1966 (sopra). In questa stanza il pavimento e' "morbido".

Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments

Ambiente spaziale "Utopie" 1 e 2 (1964)

Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments
Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments
Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments
Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments

Nelle 3 foto successive, "Ambiente spaziale in Documenta 4" (Kassel, 1968). E' presente l'iconico "taglio" di Fontana, questa volta su una parete.

Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments
Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments
Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments

Nelle due foto successive, "Fonti di energia", realizzazione fatta in occasione dell'Esposizione Internazionale del Lavoro tenutasi a Torino nel 1961.

Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments
Pirelli HangarBicocca - Lucio Fontana - Ambienti/Environments

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2 ottobre 2017 1 02 /10 /ottobre /2017 01:31

 

Seconda visita al Pirelli HangarBicocca, interessantissimo luogo nato da una illuminata riconversione industriale che oggi e' un apprezzato "hub" di tematiche artistiche con mostre che, date le dimensioni, non avrebbero potuto essere allestite in altri luoghi.

Oggi, oltre alle mostre permanenti (vedi http://petardo.over-blog.it/2016/06/milano-pirelli-hangar-bicocca-efemero-murale-degli-osgemeos.html e http://petardo.over-blog.it/2016/06/milano-pirelli-hangar-bicocca-anselm-kiefer-i-sette-palazzi-celesti-mostra-permanente.html ) era presente "From Source to Poem to Rythm to Reader" dell'artista agrigentina Rosa Barba.

Non e' facile classificare le sue opere.

Qui ce ne sono 14, realizzate dal 2009 ad oggi. Spesso utilizzano proiettori cinematografici modificati nei quali loop di spezzoni di pellicola con soggetti vari vengono proiettati su pareti o schermi.

Talvolta, sincrona o asincrona alle immagini, e' presente una parte sonora.

Essendo l'enorme ambiente dove sono ospitate le opere unico, non e' facile destreggiarsi e capire a che suono corrisponde una certa installazione...

 

Link:

http://www.hangarbicocca.org/pirelli-hangarbicocca/

https://www.rosabarba.com/

http://petardo.over-blog.it/2016/06/milano-pirelli-hangar-bicocca-mostra-architecture-as-art.html

http://petardo.over-blog.it/2016/06/milano-pirelli-hangar-bicocca-doubt-mostra-di-carsten-holler.html

http://petardo.over-blog.it/2016/06/milano-pirelli-hangar-bicocca-il-caffe-ristorante-dopolavoro-bicocca.html

Pirelli HangarBicocca - Rosa Barba - From Source to Poem to Rythm to Reader
Pirelli HangarBicocca - Rosa Barba - From Source to Poem to Rythm to Reader
Pirelli HangarBicocca - Rosa Barba - From Source to Poem to Rythm to Reader
Pirelli HangarBicocca - Rosa Barba - From Source to Poem to Rythm to Reader

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26 agosto 2017 6 26 /08 /agosto /2017 09:20

 

Notevole affluenza di pubblico, ieri sera, per l'intervento di Luca Mercalli sul tema “Micro e Macro: dai microclimi del Lago Maggiore e della Val Grande al clima del pianeta”.

Il cinematografo comunale del paese, dallo stile Impero un po' di periferia, piuttosto dimesso all'esterno ma ben ristrutturato all'interno, era al completo, tanto che molte persone hanno dovuto rimanere in piedi.

Mercalli e' stato come lo conosciamo tramite le sue apparizioni televisive: chiaro e interessante. Ha sciorinato dati e grafici dalla scientificita' inappuntabile per dimostrare cio' che purtroppo e' anche epidermicamente evidente a molti (ma non a tutti, purtroppo), e cioe' che il clima del nostro pianeta sta cambiando ad una rapidita' probabilmente mai vista, nonostante l'assenza di fenomeni naturali di enormi proporzioni tipo grandi eruzioni vulcaniche.

La temperatura media della terra si sta alzando in modo preoccupante, e i tentativi di mettere a freno, almeno in parte, questa risalita (Kyoto e Parigi) sono messi in pericolo da interessi contingenti e ideologie che di scientifico hanno ben poco (leggi in particolare Trump).

Alla fine, qualche accenno polemico verso personaggi piuttosto influenti che di meteorologia in senso stretto non sono molto competenti che invece mettono in dubbio la teoria del riscaldamento globale causato per lo piu' dalle attivita' umane (Zichichi e Rubbia).

Questo intervento chiudeva l'interessante rassegna "Pensieri e Sentieri", quest'anno alla quinta edizione, che vede come direttore artistico il simpatico Bruno Gambarotta, che ha concluso la setata (anzi, direi "seratona"...).

Santa Maria Maggiore (VB) - Festival "Sentieri e Pensieri - Incontro con Luca Mercalli - “Micro e Macro: dai microclimi del Lago Maggiore e della Val Grande al clima del pianeta”
Santa Maria Maggiore (VB) - Festival "Sentieri e Pensieri - Incontro con Luca Mercalli - “Micro e Macro: dai microclimi del Lago Maggiore e della Val Grande al clima del pianeta”
Santa Maria Maggiore (VB) - Festival "Sentieri e Pensieri - Incontro con Luca Mercalli - “Micro e Macro: dai microclimi del Lago Maggiore e della Val Grande al clima del pianeta”
Santa Maria Maggiore (VB) - Festival "Sentieri e Pensieri - Incontro con Luca Mercalli - “Micro e Macro: dai microclimi del Lago Maggiore e della Val Grande al clima del pianeta”

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21 agosto 2017 1 21 /08 /agosto /2017 21:58

 

Siamo stati piacevolmente sorpresi per questo concerto, uno dei pochi di musica classica che si tengono a Macugnaga.

La scaletta scelta dai bravi Stefano Pellegrino (violoncello) e Alessandra Rosso (pianoforte) comprendeva brani non conosciutissimi ma suggestivi di J. S. Bach, A. Dvorak, P. I. Cajkovskij (di quest'ultimo non ho ancora capito come diavolo si deve scrivere)

In particolare, comprendeva la sonata n.3 BWV 1029 di Bach, la sonatina op.100 di Dvorak e le variazioni su tema rococo' op.33 di Cajkovskij. Quest'ultimo brano, tra l'altro, era particolarmente virtuosistico per il violoncello.

Il pubblico, piuttosto numeroso per lo standard di Macugnaga, si e' rivelato anche non digiuno da concerti di musica classica: non si e' infatti assistito a nessun applauso "fuori posto", cosa spesso non comune nei concerti che si tengono nei luighi di vacanza.

Insomma, una iniziativa che si e' rivelata decisamente positiva, e terminata con il bis.

Unica nota critica, a parer mio, riguarda il pianoforte. Probabilmente per ragioni di costi la Rosso ha suonato con un piano elettronico, di buone caratteristiche ma lontane rispetto al suono vero di un pianoforte a coda. In piu', questo era evidenziato dall'invece bellissimo e naturalissimo suono del violoncello.

Concerto per pianoforte e violoncello con Alessandra Rosso e Stefano Pellegrino - Macugnaga, Kongresshaus
Concerto per pianoforte e violoncello con Alessandra Rosso e Stefano Pellegrino - Macugnaga, Kongresshaus
Concerto per pianoforte e violoncello con Alessandra Rosso e Stefano Pellegrino - Macugnaga, Kongresshaus

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21 agosto 2017 1 21 /08 /agosto /2017 04:00

 

Questa era una bella iniziativa: con 10 euro si poteva salire in seggiovia fino al Belvedere di Macugnaga, gustare un aperitivo con vista sulla parete est del monte Rosa ed assistere ad un concerto della valente orchestra "Verano Jazz Band".

Sarebbe stata ancora migliore se i 2 ottimi rifugi che offrivano l'aperitivo (Ghiacciai delle Alpi e Wengwald Hutte) si fossero meglio accordati, evitando antipatiche situazioni come il richiedere un ulteriore esborso di danaro nel caso in cui gli stuzzichini di uno dei due fossero (temporaneamente) terminati e per questo si chiedeva gentilmente di attingere all'altro buffet, cosa che mi e' stata richiesta da una signora che operava al banchetto del Wengwald.

 

Link:

http://petardo.over-blog.it/article-ristorante-bar-rifugio-wengwald-hutte-al-belvedere-di-macugnaga-122138424.html

http://petardo.over-blog.it/2016/10/rifugio-ristorante-ghiacciai-del-rosa-macugnaga-nuova-gestione-dal-2016.html

Al Belvedere di Macugnaga aperitivo con concerto in Quota in compagnia della Veruno Jazz Band
Al Belvedere di Macugnaga aperitivo con concerto in Quota in compagnia della Veruno Jazz Band

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Published by petardo - in Turismo Eventi Musica
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21 agosto 2017 1 21 /08 /agosto /2017 03:35

 

Altra levataccia (le 6.30) per partire da Macugnaga (in auto) e raggiungere Baceno e la sua frazione Croveo.

L'occasione e' il concerto di Sergio Scappini per la rassegna "Musica in Quota".

In questa rassegna il luogo del concerto si raggiunge a piedi, attraverso sentieri montani guidati da persone esperte.

In questo caso il concerto era ad Esigo, un alpeggio sopra Croveo. La partenza era fissata per le 8.30, dalla chiesetta parrocchiale.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Si percorre la stradina antistante il sagrato della chiesa. Dopo poche decine di metri si gira a sinistra seguendo l'indicazione "Marmitte di Croveo".

Queste si trovano poco piu' avanti, (a circa 3 minuti di cammino), e sono visibili dal ponticello che si attraversa.

Si tratta di pittoresche rocce scavate dall'acqua del Devero (che in quel punto forma una cascata) in un complesso di origine glaciale.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Le marmitte di Croveo.

Le marmitte di Croveo.

Quindi si riprende il sentiero dopo il ponte che porta in 10 minuti alla frazione Osso, dove c'e' l'originale villaggio turistico "Il treno dei bimbi", realizzato nel 1966 su iniziativa del frate cappuccino Padre Michelangelo utilizzando vecchie carrozze ferroviarie (vedi http://www.trenodeibimbi.it/ ).

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Da quel luogo e' visibile, sulla vetta dell'altura antistante, la croce che e' la meta del successivo tratto.

Il sentiero vero e proprio inizia poche decine di metri dopo il villaggio dei bimbi, girando a sinistra in corrispondenza di cartelli segnaletici.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Da qui, il percorso si fa piuttosto ripido, con tratti a scalinata dotati di catene per aiutarsi a salire.

E' comunque sempre un percorso adatto ad escursionisti anche poco esperti.

Dopo circa 50 minuti si raggiunge la croce di Esigo.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Quindi, scendendo prima attraverso prati e poi su una stradina asfaltata siamo arrivati alla chiesetta del paese, davanti alla quale si e' tenuto il concerto del virtuoso della fisarmonica Sergio Scappini.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Quella di Scappini, pero', non e' una semplice fisarmonica: si tratta di uno strumento elettronico piuttosto complesso in grado di emettere una gran quantita' di suoni diversi: dalle voci ai cori dalla batteria agli archi eccetera.

Era magistralmente suonata da Sergio, che, forse per attirare anche il pubblico meno solito a concerti, si e' lasciato un po' andare a virtuosismi e a frequenti cambi di tonalita' "d'effetto".

Un piccolo problema si e' avuto solo duranti certi pianissimi che erano disturbati da un drone che riprendeva la scena...

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Per il ritorno abbiamo deciso di non ripercorrere il ripido sentiero dell'andata.

E' possibile infatti ritornare ad Osso proseguendo per la stradina asfaltata. Dopo circa 5 minuti, in corrispondenza del cartello segnaletico che indica "Al Passo", si gira a destra per un sentiero pedonale che in 15 minuti circa porta al cosiddetto "ponte romano" e alla stradina asfaltata che lo attraversa.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

Girando a destra si prosegue per la strada carrozzabile raggiungendo in 15 minuti circa di nuovo la frazione Osso e la zona del treno dei bimbi.

Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini
Da Croveo di Baceno ad Esigo per l'appuntamento di Musica in Quota con il fisarmonicista  Sergio Scappini

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15 agosto 2017 2 15 /08 /agosto /2017 04:40

 

La lodevole iniziativa del premio Arte e Cultura di Macugnaga (quest'anno alla sua seconda edizione) e' andato allo scultore spezzino di origine e milanese di adozione Federico De Leonardis, architetto e ingegnere, oltre che artista.

In un interessante filmato realizzato (anche) da lui oramai 40 anni fa in una fabbrica abbandonata (ex cartiera) c'e' in nuce l'origine della sua poetica, attenta soprattutto ai rifiuti (rovatti in dialetto spezzino, "rumenta" altrove), in particolare agli attrezzi del lavoro umano e al loro potere evocativo di quello che furono e dell'energia che sprigionarono e che ancora oggi contengono.

Le opere di De Leonardis usano quei materiali quasi cosi' come sono, privilegiando il "non detto" e il vuoto all'esplicito.

Di questo ha parlato durante l'intervento, con toni piuttosto perentori e a volte spigolosi, forse anche perche' avrebbe preferito che a parlare fossero le sue opere.

A mio avviso, pero' si tratta pur sempre di opere artistiche di tipo concettuale, nelle quali e' essenziale, o quasi, quello che ci sta dietro e non sono l'opera in se, e non tutti sono in grado di percepire appieno, anche mettnedoci le proprie esperienze e il proprio vissuto, cosa questa, dice l'autore, indispensabile al completamento dell'opera.

 

Alla fine della premiazione c'e' stata la visita alla cappella appena restaurata che sta a fianco della parrocchiale, che ospitava alcune sue opere. In particolare una era composta di 4 corde (in realta' calco in bronzo realizzato con tecniche particolari di corde che facevano parte dei rifiuti della cartiera di cui sopra), piegate opportunamente. Sembrano entrate nel pavimento ed essere tenute su da personaggi invisibili. Ricordano l'atto della deposizione delle bare nei loro loculi.

 

Link: http://graffitiamilano.blogspot.it/2015/03/federico-de-leonardis-uno-scultore-che.html

http://graffitiamilano.blogspot.it/2015/03/federico-de-leonardis-uno-scultore-che.html

http://graffitiamilano.blogspot.it/2015/03/federico-de-leonardis-uno-scultore-che.html

Incontro con Federico De Leonardis per il Premio Macugnaga Arte e Cultura (Kongresshaus, 13 Agosto 2017)
Incontro con Federico De Leonardis per il Premio Macugnaga Arte e Cultura (Kongresshaus, 13 Agosto 2017)

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