Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog

Presentazione

  • : Il Blog di Petardo
  • Il Blog di Petardo
  • : Cinema, fai da te, cucina e altro
  • Contatti

Testo Libero

7 ottobre 2017 6 07 /10 /ottobre /2017 23:14

 

Il locale piu' "cool" di Macugnaga, il Senner Pub (vedi http://petardo.over-blog.it/2015/08/posti-da-panini-macugnaga-senner-pub.html ) ha voluto iniziare la stagione invernale con un divertentissimo evento "live", invitando il gruppo musicale "The fabulous 50's".

Si tratta di un quartetto formato da J.T Obo alla Chitarra, Jimi alla Voce, Teo Rocker al Contrabbasso e Danny Primo alla Batteria.

Fanno Rock´n´roll e rockabilly, musiche che, pur non essendo di origine italiana, sono entrate a far parte del nostro patrimonio direi quasi genetico. Infatti sono conosciute da tutti e tutti conoscono dove vanno a parare i riff e i ritmi di questi brani made in U.S.A. dei favolosi anni '50, e questo che ne aumenta il coinvolgimento.

L'abilita' e l'affiatamento del gruppo musicale e' notevole, tanto che non ci si meraviglia a scoprire che sono in attivita' fin dal 2002.

Una piacevolissima serata che abbiamo completato con le ottime birre artigianali proposte dal locale accompagnate da croccanti patate fritte fatte al momento.

Link:

https://www.sennerpub.com/

http://www.netbikers.net/profilo_musica.asp?id=49

 

The Fabulous 50's live at Senner Pub - Macugnaga (Vb)

Condividi post

Repost 0
Published by petardo - in Turismo Eventi
scrivi un commento
11 settembre 2017 1 11 /09 /settembre /2017 04:07

 

Ultimo appuntamento della gitarella domenicale nelle Langhe, la cena.

Qui i posti dove si puo' godere della buona tradizione gastronomica della zona non mancano, a cominciare da un famoso ristorante presente al centro di Alba, il "Piazza Duomo". Ma per il tre stelle Michelin e' necessario prenotare almeno un paio di mesi prima (dicono), e il costo del pranzo e' abbastanza proibitivo ai piu' (la portata piu' economica si aggira attorno ai 40 euro)...

Non mancano anche i posti decisamente piu' economici, come ad esempio la trattoria bar Roddi, dove non si arriva ai 10 euro neanche per un secondo di carne...

Alla fine scegliamo un ristorante di livello intermedio, un po' fuori Roddi: "Il Vigneto".

Situato in una recente costruzione alla sommita' di una collinetta, dispone di una sala panoramica con ampie vetrate dalle quali si apre una bellissima vista verso le colline circostanti e la piana di Alba.

Il locale di per se' e' discreto, ma non molto caratterizzato e un po' anonimo.

Il menu' e' vario, con offerte che prendono spunto dai prodotti e dalle specialita' locali per poi proporli in modi inconsueti.

Ad esempio, il "vitello tonnato del vigneto" e' costituito da una fetta di vitello che racchiude carne di tonno marinato, il tutto assieme alla salsa tonnata. Notevole sia per l'inventiva che per il gusto.

Ottimo anche l'uovo meringato al parmigiano e tartufo nero estivo, nel quale l'albume e' trattato in maniera da diventare una morbidissima spuma.

Come primi abbiamo scelto la lasagnetta ai funghi e tartufo e i "tagliolini 33 tuorli con ragu' di fassona e salsiccia".

I prezzi sono nella media, e comunque i piatti meritano sicuramente il loro costo.

Un po' superiore alla media sono invece i dolci, sia come prezzo (circa 12 euro) che come qualita'. Nella foto qui sotto l'eccezionale mouse al cioccolato gianduia e tortino alle nocciole.

Inusualmente abbondanti (ma graditissime) le offerte dello stuzzichino di benvenuto e del dolcetto al momento del caffe'.

In definitiva un ristorante assolutamente consigliabile.

 

Link: http://ilvignetodiroddi.com/

Ristorante "Il Vigneto" - Roddi (CN)
Ristorante "Il Vigneto" - Roddi (CN)
Ristorante "Il Vigneto" - Roddi (CN)
Ristorante "Il Vigneto" - Roddi (CN)
Ristorante "Il Vigneto" - Roddi (CN)
Ristorante "Il Vigneto" - Roddi (CN)
Ristorante "Il Vigneto" - Roddi (CN)
Ristorante "Il Vigneto" - Roddi (CN)
Ristorante "Il Vigneto" - Roddi (CN)
Ristorante "Il Vigneto" - Roddi (CN)

Condividi post

Repost 0
Published by petardo - in Turismo
scrivi un commento
11 settembre 2017 1 11 /09 /settembre /2017 04:06

 

Dopo aver visitato Roddi e il suo castello ( http://petardo.over-blog.it/2017/09/il-castello-di-roddi-cn.html ), data la vicinanza dei due borghi passiamo anche da Grinzane Cavour, paese che ospita il maniero dove, tra il 1830 e il 1849, visse Camillo Benso Conte di Cavour.

Anch'esso di origine trecentesca come quello di Roddi, ha avuto la fortuna di essere meglio trattato, forse anche a causa dell'illustre inquilino.

Ottimamente conservato e restaurato, ospita l'enoteca regionale piemontese, un museo etnografico che custodisce anche cimeli cavouriani, vari enti, sale congressi e un rinomato ristorante.

A parte l'enoteca e il ristorante, le visite guidate e il museo chiudono alle 18, che era l'orario del nostro arrivo per la breve visita, per cui abbiamo fatto solo un giro attorno al maniero, che appare tutt'intorno libero da altre costruzioni adiacenti.

Dico appare perche' in realta' nel 2010 e' stato inaugurato un nuovo complesso contenente uffici e sala congressi. Celata all'interno della collinetta, questa struttura e' praticamente invisibile e non deturpa affatto la visione del castello.

Dal 2014 è patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO.

Avevamo anche una mezza idea di cenare all'annesso ristorante (piuttosto di lusso e quindi con prezzi non bassissimi), ma era al completo...

 

Link: http://www.castellogrinzane.com/it/homepage

 

Un salto al castello di Grinzane Cavour
Un salto al castello di Grinzane Cavour
Un salto al castello di Grinzane Cavour
Un salto al castello di Grinzane Cavour
Un salto al castello di Grinzane Cavour
Un salto al castello di Grinzane Cavour

Condividi post

Repost 0
Published by petardo - in Turismo
scrivi un commento
11 settembre 2017 1 11 /09 /settembre /2017 04:04

 

Della presenza di questo paese, situato nella zona delle Langhe piemontesi, non distante da Alba, sono venuto a conoscenza tramite una trasmissione televisiva. Un documentario francese fatto molto bene su alcune zone del Piemonte tra le quali Roddi.

L'elemento architettonico e storico principale del paese e' il castello, che caratterizza lo skyline del posto, in quanto e' sulla sommita' della collina. Attorno si sviluppa il paese, dall'aspetto curato e pulito (non sembra una zona depressa, anzi, suggerisce un tenore di vita di livello medio-alto).

Meno bentenuto, purtroppo, e' proprio il castello, acquisito dal comune nel 2001. Questo e' sicuramente uno svantaggio ma anche un vantaggio, in quanto non ha subito ricostruzioni pesanti (almeno in certe parti), che si presentano esattamente come erano alle origini.

Il gruppo del castello si puo' dividere in tre parti. La piu' recente, restaurata, e' una pertinenza ottocentesca che costituiva le scuderie. Oggi c'e' la biglietteria (la visita e' guidata, a 5 euro) e un piccolo museo dedicato a Giacomo Morra, ex sindaco del paese, l'uomo che ha intuito le potenzialita' turistiche ed economiche di uno dei prodotti piu' famosi del territorio: il tartufo.

In questa ala del castello e' stata realizzata anche una scuola di cucina.

A fianco di questa pertinenza c'e' una costruzione rinascimentale, in corso di restauro, e alla sua destra la parte piu' interessante e piu' antica del castello.

Le prime fortificazioni fatte in questo luogo risalgono all'XI secolo, ma cio' che rimane della parte piu' antica e' trecentesca.

Nelle prime foto qui sotto, la struttura principale del castello, che definisce il caratteristico skyline del paese.

Nel giardino circostante, curiose strutture metalliche ricordano una delle attivita' tipiche della zona: la ricerca dei tartufi con l'aiuto dei cani addestrati allo scopo. Qui a Roddi c'e' la cosiddetta "Universita' dei cani da tartufo".

 

Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)

All'interno, la prima stanza visitabile e' il salone delle feste, con grande camino e stemma araldico.

Attualmente c'e' anche una mostra di quadri di Giorgio Giraudi.

 

Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)

Il castello e' stato a lungo abbandonato. In precedenza, qualche incauto possessore ha pensato bene di intonacare le pareti di bianco, coprendo cosi' i numerosi e interessanti affreschi sottostanti.

Oggi c'e' qualche tentativo di ripulitura e restauro per rimettere alla luce queste opere, ma i mezzi finanziari sono quello che sono...

Anni di abbandono hanno accumulato alle pareti molti graffiti di persone che sono state qui, con date che vanno dalla fine dell'800 al periodo della seconda guerra mondiale.

Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)

Interessante il soffitto ligneo decorato di alcune stanze.

Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)

Nell'immagine qui sotto, la "firma" di uno degli architetti che hanno lavorato nel castello, di foggia medievale. E' scritta da destra a sinistra.

Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)

Il tetto, con travi anche piuttosto recenti, copre la merlatura originale.

Il castello di Roddi (CN)

Il piano seminterrato offre l'interessante visione delle due antiche cucine, con relativo pozzo.

Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)

Qui sotto la zona restaurata, e il piccolo museo dedicato a Morra con audiovisivo.

Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)

Attorno al castello, interessanti le strutture delle panchine e della rastrelliera portabiciclette, recenti ma che ben si adattano all'architettura circostante.

Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)

Affiancata al castello, la barocca chiesa parrocchiale di Maria Vergine Assunta.

Pare che controversie tra il clero e i proprietari del castello dell'epoca hanno limitato l'altezza della chiesa che altrimenti impediva la vista della vallata sottostante dalle finestre del maniero.

Il castello di Roddi (CN)

A Roddi si tiene annualmente il "Premio Roddi", un concorso di poesia per giovani e adulti, in lingua italiana e in dialetto piemontese.

A rappresentare questa vocazione poetica, attorno alle mura del castello ci sono brani di famose poesie scritte con caratteri metallici.

Il castello di Roddi (CN)
Il castello di Roddi (CN)

Sul lato sinistro del piazzale del castello, un bar con vendita di ottimi prodotti tipici (a prezzi corretti) e' gestito dall'istruttore dei cani da tartufo, il quale e' stato lieto di raccontarci alcune curiosita' e caratteristiche dei prodotti in esposizione.

Link:

http://www.universitadeicanidatartufo.it/

http://www.castellodiroddi.it/

http://www.comune.roddi.cn.it/

Condividi post

Repost 0
Published by petardo - in Turismo
scrivi un commento
26 agosto 2017 6 26 /08 /agosto /2017 09:23

 

Nel paese piu' importante della val Vigezzo in occasione dell'ultima serata della rassegna "Pensieri e Sentieri", dove sarebbe intervenuto il meteorologo Luca Mercalli ( http://petardo.over-blog.it/2017/08/santa-maria-maggiore-vb-festival-sentieri-e-pensieri-incontro-con-luca-mercalli-micro-e-macro-dai-microclimi-del-lago-maggiore-e-del ) ne approfittiamo per una rapida visita alla cittadina.

Si trova a 840 metri di altezza, in una larga e verde vallata attorniata da montagne non molto alte. Le stradine del paese sono praticamente in piano, per cui non ci si sente granche' in un paese di montagna.

Ha poco piu' di 1200 abitanti, ma, anche grazie ai numerosi turisti, appare come una florida cittadina di maggiori dimensioni. Pulita e ben tenuta, ha l'aspetto di un paese svizzero, forse anche perche' la Svizzera e' li' accanto.

La pittoresca piazzetta che si forma tra via Milano e via Benefattor e' piazza Risorgimento, il centro storico e luogo di incontro del paese.

Li' si trova anche la fiancata della chiesa Parrocchiale di Maria Santissima Assunta. Di origini remote (IV secolo) e' stata completamente rifatta nel '700. La parte piu' antica e' il campanile.

Su piazza Risorgimento si affaccia anche la Casa Mandamentale o Vecchio Municipio, visibile nella foto qui sotto, del XVII secolo, con i muri decorati a ottagoni gialli e rossi.

 

Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)

Uno dei lavori piu' caratteristici della valle Vigezzo e di Santa Maria Maggiore, nei secolo scorsi, era quello dello spazzacamino, che da qui se ne andavano per tutta Europa a pulire i camini.

Oggi, questa caratteristica storica e' celebrata (e sfruttata turisticamente) con il raduno internazionale degli spazzacamini, che si tiene ogni anno in Settembre.

A ricordo di questi personaggi, sui tetti del paese sono spesso presenti sagome in metallo che li raffigurano.

Nei pressi della parrocchiale e' presente anche il museo dello spazzacamino, inaugurato nel 1983.

Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)

La valle Vigezzo e' detta anche "La valle dei pittori", per la storica presenza in questo luogo di paesaggisti e ritrattisti. Ancora oggi in piena attivita', a Santa Maria Maggiore c'e' l'ottocentesca Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, nonche' alcuni negozi di quadri.

Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)
Un pomeriggio a Santa Maria Maggiore (VB)

Condividi post

Repost 0
Published by petardo - in Turismo
scrivi un commento
26 agosto 2017 6 26 /08 /agosto /2017 09:16

 

Eravamo a Santa Maria Maggiore con lo scopo di partecipare all'intervento del meteorologo Luca Mercalli nell'ambito della rassegna "Sentieri e Pensieri".

Per cena decidiamo di andare in pizzeria.

Nella zona centro del paese ce ne sono tre. Scegliamo una delle due presenti nella via principale, la Pizzeria da Franco.

Curiosamente, e' anche il locale dove andra' l'ospite della serata Luca Mercalli, che infatti si vede occhieggiare in una di queste foto.

Il locale e' sobrio, semplice, di stampo abbastanza classico, ed e' dotato di forno a legna, condizione necessaria (ma non sufficiente) per una ottima pizza.

Il menu' offre una selezione di pizze abbastanza standard, come standard, in questi casi, e' la nostra scelta: Margherita e Napoletana.

Anche perche' eravamo i primi arrivati nel locale, il servizio e' stato veloce.

Le pizze, di bell'aspetto, sono del tipo basso e relativamente croccante, con una buona consistenza e un buon sapore.

Buono e' anche il prezzo: 5 euro per la Margherita e 6 per la Napoletana sono oramai una rarita'...

Santa Maria Maggiore (VB)  - Pizzeria da Franco
Santa Maria Maggiore (VB)  - Pizzeria da Franco
Santa Maria Maggiore (VB)  - Pizzeria da Franco
Santa Maria Maggiore (VB)  - Pizzeria da Franco

Condividi post

Repost 0
Published by petardo - in Turismo
scrivi un commento
25 agosto 2017 5 25 /08 /agosto /2017 02:30

 

Una escursione non difficile ma neanche priva di "piccoli brividi", soprattutto chiaramente se non si e' esperti, e' quella che parte dal Belvedere di Macugnaga (1914 metri di altitudine) e, percorrendo il lato destro della vallata (guardando il monte Rosa) torna alla frazione Pecetto a circa 1400 metri.

Ufficialmente il grado di difficolta' e' "E", cioe' di livello "Escursionistico", e  la durata di 3 ore. In realta' noi, con un passo non certamente veloce e con un piccolo incidente di percorso (ci siamo fermati per lasciar passare un lungo gregge di pecore) ci abbiamo messo circa 2 ore e 30 minuti.

Consiglio di effettuare questa escursione a stagione estiva inoltrata, in modo che il sentiero, soprattutto nella parte della morena del ghiacciaio che si deve attraversare, sia gia' stato ben segnalato dopo la stagione invernale e i torrentelli che scendono dalle cime non siano troppo impetuosi. Nel dubbio, prima di intraprendere il percorso, e' meglio sentire esperti locali (CAI).

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso

La prima cosa da fare e' raggiungere il Belvedere partendo da Pecetto, dove un ampio parcheggio e' in grado di ospitare la vostra auto.

La salita, per comodita', si puo' fare tramite la seggiovia li' presente che, in 2 tratte, sale alle pendici della maestosa parete est del monte Rosa. Ci vogliono circa 30 minuti. Se ve la sentite, in circa 2 ore, e' possibile salire a piedi, come abbiamo fatto noi (vedi http://petardo.over-blog.it/2015/06/a-piedi-da-macugnaga-staffa-al-belvedere-e-ritorno-con-pic-nic-sul-prato-del-rifugio-saronno.html ).

Al Belvedere ci sono 2 ottimi rifugi (o, per meglio dire, ristoranti) dove potrete concedervi un (non troppo pesante) pranzo. ( http://petardo.over-blog.it/2016/10/rifugio-ristorante-ghiacciai-del-rosa-macugnaga-nuova-gestione-dal-2016.html , http://petardo.over-blog.it/article-ristorante-bar-rifugio-wengwald-hutte-al-belvedere-di-macugnaga-122138424.html ).

 

Poco piu' avanti dell'arrivo della seggiovia al Belvedere, si sale un breve tratto di sentiero verso destra e si raggiunge un punto dal quale si vede la lingua destra del ghiacciaio del Belvedere.

Si tratta dell'ultima parte del ghiacciaio. Sotto una copertura di massi morenici c'e' qualche decina di metri di ghiaccio, che si puo' vedere qua e la' attraverso aperture nello strato di massi.

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
La morena del ghiacciaio da attraversare

La morena del ghiacciaio da attraversare

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso

Si scende sulla morena seguendo il percorso segnalato da paline arancioni e da "omini" fatti di piccoli sassi sovrapposti, opera inequivocabilmente fatta da "umani".

Questo tratto non e' difficile, ma bisogna stare attenti a non mettere il piede in fallo...

Personalmente, sapere di essere su metri e metri di ghiaccio, sebbene ricoperto da un sottile strato di massi, mette sempre un po' di apprensione...

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Spaccatura con vista del ghiaccio sottostante lo strato di massi

Spaccatura con vista del ghiaccio sottostante lo strato di massi

In circa 25 minuti si raggiunge l'altra sponda del ghiacciaio. Quindi si sale per un ripido sentiero alla zona chiamata alpe Fillar.

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso

Qui, seguendo dei cartelli indicatori, si gira a destra, dove un comodo sentiero quasi pianeggiante arriva ad una pietraia (nevaio) da attraversare (valletta dei camosci) e quindi a una baita recentemente restaurata (Roffelstaffel).

Il sentiero e' anche qui facile e quasi pianeggiante, ma occorre fare attenzione a non mettere il piede destro troppo di lato, sul bordo erboso, perche' potrebbe cedere. Quindi, per ammirare il bellissimo paesaggio circostante, e' meglio fermarsi...

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Roffelstaffel

Roffelstaffel

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso

Proseguendo, si raggiunge una zona dalla quale e' visibile il fronte del ghiacciaio.

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso

Piu' avanti, il sentiero si fa piu' roccioso. In alcuni passaggi ci sono funi di sicurezza alle quali tenersi.

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso

Si arriva quindi a un incrocio di sentieri dove si gira a destra per scendere prima alla sella di Barbaluboden e quindi, attraverso una discesa a tratti piuttosto ripida, alla ampia strada sterrata presente al centro della vallata che d'inverno e' la pista da sci.

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Sella di Barbaluboden

Sella di Barbaluboden

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso

Lungo questo tratto abbiamo incontrato il (lungo) gregge di pecore che andava sullo stesso nostro sentiero... Sembravano sapere dove andare, anche se non c'era ne' pastore ne' cani ad indirizzarle. Data la strettezza del sentiero, e per evitare di disperdere il gregge, ci siamo fermati e abbiamo pazientemente aspettato che salissero tutte.

Poi siamo ripartiti e, qualche centinaio di metri piu' a valle, abbiamo incontrato la classica "pecorella smarrita" che occupava il sentiero proprio nei pressi di un guado del torrente.

Occorreva "spostarla". A questo scopo ha provveduto la guida del gruppo di escursionisti che ci seguiva, dandogli una pacchetta sul sedere...

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso
Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso

Appena si scende sul fondovalle, sulla sinistra una bella cascata forma un minuscolo laghetto di acqua trasparente dove, quando fa molto caldo, qualche temerario osa bagnarsi (e l'acqua non e' certo tiepida).

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso

L'immagine successiva mostra la confluenza della stradina proveniente dalla cascatella vista sopra alla larga strada che arriva dall'alpe Burki, che sta poco piu' in alto. Da qui, in circa 10 minuti, si ritorna alla partenza della seggiovia di Pecetto.

Dal Belvedere di Macugnaga a Pecetto per il sentiero naturalistico (ghiacciaio, Alpe Fillar, Roffelstaffel) - Con immagini del percorso

Condividi post

Repost 0
Published by petardo - in Turismo
scrivi un commento
24 agosto 2017 4 24 /08 /agosto /2017 04:22

Sono anni che vado in vacanza a Macugnaga, l'ultimo paese (o, meglio, gruppetto di frazioni), alla fine della valle Anzasca, e non avevo mai visitato Anzino, un paesino posto tra Piedimulera e Macugnaga.

Non e' situato direttamente sulla strada principale della valle, la SP 66. Per raggiungerlo, un volta raggiunto Pontegrande, occorre svoltare a sinistra e percorrere circa due chilometri.

Con Bannio e Pontegrande forma il comune di bannio Anzino (vedi http://petardo.over-blog.it/2017/08/valle-anzasca-bannio.html ).

 

Di Anzino, caratteristico paese costituito da pittoresche case, stupisce la grande cura per il restauro di molte abitazioni, spesso decorate con affreschi.

Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino

Alla fine del paese si trova il Santuario di Sant'Antonio da Padova

Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino
Valle Anzasca - Anzino

Curioso e' un portale piuttosto imponente che indica l'inizio di un sentiero campestre con una serie di cappellette che formano la via crucis. Il portale e'visibile nella fotografia qui sotto riportata.

Valle Anzasca - Anzino

Condividi post

Repost 0
Published by petardo - in Turismo
scrivi un commento
24 agosto 2017 4 24 /08 /agosto /2017 04:17

 

Sono anni che vado in vacanza a Macugnaga, l'ultimo paese (o, meglio, gruppetto di frazioni), alla fine della valle Anzasca, e non avevo mai visitato Bannio, un paesino posto tra Piedimulera e Macugnaga.

Non e' situato direttamente sulla strada principale della valle, la SP 66. Per raggiungerlo, un volta raggiunto Pontegrande, occorre svoltare a sinistra e percorrere circa un chilometro.

Poco dopo l'ingresso del paese ci si addentra nella grande piazza, che appare di recente ristrutturazione, sulla quale si affacciano ben 3 chiese.

La piu' grande e' la seicentesca parrocchia di San Bartolomeo, con annesso robusto campanile del 1592.

 

Valle Anzasca - Bannio
Valle Anzasca - Bannio

Alla sinistra dei San Bartolomeo c'e' una chiesetta sconsacrata adibita a mostre, mentre oltre la piazza, di fronte, si trova la chiesa di Santa Maria Annunziata, del diciasettesimo secolo, oggi chiusa.

Valle Anzasca - Bannio
Valle Anzasca - Bannio

Proseguendo a piedi per la stradina che costeggia Santa Maria Annunziata ci si addentra in un dedalo di stretti vicoli dove c'e' la parte a mio avviso piu' pittoresca del paese, con antiche baite e case con ballatoi di legno ben tenute. Molte sono di proprieta' o affittate a villeggianti che gradiscono trascorrere le vacanze in un posto tranquillo.

 

Forse uno dei pochi giorni nei quali Bannio diventa un po' meno tranquillo e' la prima domenica di Agosto, quando c'e' la festa della Milizia Tradizionale di Bannio, corpo militare fondato nel seicento dagli spagnoli oggi ancora attivo, ma per attivita' pacifiche e folcloristiche.

 

Bannio forma con il vicino paese Anzino un unico comune, assieme alla frazione Pontegrande. ( http://petardo.over-blog.it/2017/08/valle-anzasca-anzino.html )

Valle Anzasca - Bannio
Valle Anzasca - Bannio
Valle Anzasca - Bannio
Valle Anzasca - Bannio
Valle Anzasca - Bannio
Valle Anzasca - Bannio
Valle Anzasca - Bannio
Valle Anzasca - Bannio

Condividi post

Repost 0
Published by petardo - in Turismo
scrivi un commento
24 agosto 2017 4 24 /08 /agosto /2017 03:39

 

La valle Anzasca e' percorsa dalla strada provinciale 66. Nei circa 30 km che da Piedimulera portano a Macugnaga si incontrano diversi antichi borghi che, per un motivo o per l'altro, hanno tutti qualcosa di interessante da mostrare.

Uno di questi e' Calasca, che, dal 1928, forma un comune unico assieme all'adiacente paese Castiglione, anche se, come spesso succede in questa valle, i comuni sono sempre divisi in piu' piccoli centri abitati.

Lasciando la SP 66 e girando verso destra, al cartello che indica la "Cattedrale tra i Boschi", si incontra prima Calasca Dentro e poi Calasca Antrogna.

Il nostro obiettivo era la cattedrale. Lasciamo l'auto alla prima frazione per poi proseguire a piedi.

Lungo la strada, vediamo subito una curiosa casa con balconi in legno dai quali fanno capolino 2 armature di aspetto medievale che sembra controllino il passaggio.

Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"
Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"

La zona e' decisamente rurale. Un asinello molto socievole si affaccia dal recinto nel quale e' tenuto, forse speranzoso di qualche cibo (e probabilmente noi in questo lo deluderemo...).

Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"

Giunti in prossimita' di Calasca Antrogna, dove e' situata la Cattedrale tra i Boschi, c'e' una bella cascata incanalata tra rocce levigate. Questi tipi di cascata, non difficili da trovare in valle Anzasca, sono utilizzati per un particolare sport, non dico estremo ma neanche tranquillissimo, nel quale i praticanti scendono, opportunamente imbragati e con adatte mute, attraverso questi corsi d'acqua. Questo sport si chiama "Vertical Trek" o "Canyoning", ed un centro per praticarlo e' presente in questa valle (vedi http://www.verticaltrek.it/chi-siamo/ ).

Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"

Poco piu' avanti, dietro ad una curva a 90 gradi della stretta carrozzabile, compare la grande Cattedrale tra i Boschi, grande in assoluto e certamente assai sovradimensionata se confrontata al paese dove e' posta.

In realta' si chiama "tra i Boschi", ma tra i boschi, come si puo' vedere dalle immagini successive, non e', in quanto situata al margine del paese e affiancata al cimitero.

Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"

Salendo verso la chiesa, si vede una ruota di pietra, probabilmente una antica macina, utilizzata come elemento di un muretto a secco.

Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"

La Cattedrale tra i Boschi e' dedicata a Sant'Antonio abate.

 

 

 

Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"
Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"

Iniziata nel 1791, e' stata finita nel  1797, come indica una iscrizione sulla porta di ingresso alla destra del portone principale.

Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"

L'interno della chiesa e' luminoso e vastissimo. Probabilmente riusciranno a riempirla di fedeli solo pochi giorni all'anno, durante le feste del paese.

In questa chiesa e' custodito il corpo di un martire morto ai tempi di Nerone, San Valentino (ma non si tratta del santo degli innamorati) portato qui attorno al 1800. 

Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"
Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"

Dalla chiesa una stradina lastricata porta alla piazza del pittoresco paese.

Il 13 agosto di ogni anno c'e' una festa in onore del soldato martire San Valentino che vede la pittoresca partecipazione della Milizia Tradizionale di Calasca, un battaglione fondato dagli spagnoli nel 1641 che ancora oggi, per motivi piu' che altro folcloristici, e' presente nella zona.

Nel paese esiste un piccolo museo a loro dedicato.

 

Link: http://www.miliziatradizionalecalasca.it/it/ 

Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"
Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"
Valle Anzasca - Calasca Dentro, Calasca Antrogna e la "Cattedrale tra i Boschi"

Condividi post

Repost 0
Published by petardo - in Turismo
scrivi un commento

Pagine