Biete ripiene al prosciutto e mozzarella impanate e fritte (ricordo d'infanzia)
Come per le Petites Madeleines di proustiana memoria, anche a me, ogni tanto, tornano alla memoria cibi e ricette che si perdono nella notte dei tempi della mia giovinezza, magari che non mi hanno mai entusiasmato, ma che mi ricordano quei tempi lontani (anni '60) quando la mia "mammina" preparava, con tutto l'amore del caso, i pranzi e le cene.
Una di queste ricette che recentemente è ricomparsa dal fondo della memoria è una specie di fagottino fatto da foglie di biete (o di coste) ripiene di prosciutto e formaggio, quindi infarinati, passati nell'uovo sbattuto leggermente salato, nel pangrattato e poi fritti in olio extravergine di oliva.
La preparazione non è semplicissima, anche perché il fagottino tende ad aprirsi e l'impanatura non sta attaccata un granché'.
Forse la mi' mamma usava solo i costoloni, mentre qui ho voluto provare con tutta la foglia.
Conviene metterle nell'olio bollente dalla parte meno "ermetica", così l'azione del calore fa fondere il formaggio e la sigilla. Poi si girano per rendere croccante l'impanatura anche dalla parte opposta.
Il risultato? Be', discreto. Una volta ogni tanto si può fare...

