Juno - (Jason Reitman, 2007) - Recensione
Juno (Giunone, nelle intenzioni del padre, che probabilmente aveva letto qualcosa circa la mitologia greca) e' una ragazzina di 16 anni non certo giunonica ma molto caruccia che una sera si butta su un ragazzino coetaneo con l'allegria e l'incoscenza dell'eta'.
Ben presto, per quell'unico rapporto consumato su una poltrona, si scopre incinta.
Che fare?
Dopo averlo confessato all'amica, decide (insieme a lei) di dirlo ai genitori (padre e matrigna) che riescono ad assorbire la notizia con moderazione.
Juno e' giovane, non e' neanche convintissima che il padre sia il ragazzo che fa per lei e non si sente pronta per avere un figlio, ma neanche ad abortire (ci aveva provato, in un discutibile centro di aiuto femminile prima di dirlo ai suoi, ma ha preferito lasciare perdere).
Decide di "vendere" la creatura che nascera' ad una bella e ricca coppia che sembra perfetta allo scopo.
Questo tipo di adozione evidentemente e' legale in Amerca, non so in Italia, almeno nei termini descritti.
Ma qualche piccolo problemino nascera'.
Questo film, tratto da una sceneggiatura di Diablo Cody, una scrittrice-blogger-ex spogliarellista dalla verve particolarmente efficace, stupisce piacevolmente per la freschezza con la quale e' girato.
I dialoghi, talvolta molto divertenti, seguono un gergo giovanile che pero' gia' dopo meno di 10 anni mostra qualche ruga, anche se rimane godibilissimo.
La storia, certamente, offre lo spunto a qualche critica circa l'assurdita' di qualche situazione, ma nel complesso rimane accettabile, d'altronde si tratta di un film "leggero", e la vicenda appare, alla fine, meno scontata di quanto possa sembrare in un primo tempo.
Goffo e particolarmente bruttariello e' parso il "moroso" della ragazzina. Forse potevano sceglierlo meglio, a meno che l'obiettivo non fosse proprio quello di un personaggio goffo e bruttino.
Ottima invece l'interpretazione di Juno da parte dell'attrice canadese Ellen Page, che per questo film e' stata candidata all'oscar.