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Testo Libero

19 settembre 2012 3 19 /09 /settembre /2012 21:39

 

Non e' una fotocamera digitale recentissima (anzi), ma magari si trova usata per pochissimo, quindi potrebbe essere utile un'opinione.

La uso da 6 anni e non mi ha mai deluso. La ritengo piuttosto robusta perche', nonostante gli inevitabili urti accidentali che ha subito, non si e' ancora "lamentata".

I "soli" 4 megapixel non mi pare degradino le prestazioni, soprattutto se, come uso fare, trasferisco il materiale fotografico su DVD per poi visualizzarlo come se fosse un film (con tanto di colonna sonora) sul tv.

Puo' anche fare filmini, ma in questo caso le prestazioni sono appena sufficienti, e le fotocamere piu' recenti mi sembrano, da questo punto di vista, migliori.

Ha le pile a stilo AA standard, e questo mi sembra un vantaggio. Io le uso come "emergenza", tenendole nello stesso borsino della fotocamera, mentre normalmente uso le ricaricabili.

Occorre stare attenti alla sensibilita' impostata (50, 100, 200, 400 ecc.). Usando, ad esempio, la 400 si fanno ottime foto notturne, mentre se si mantiene la stessa sensibilita' durante il giorno, il "rumore" della foto risultera' evidente, per cui bisogna ricordarsi di cambiare la sensibilita' ogni volta che le condizioni di luminosita' variano fortemente.





Canon Powershot A 85

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Published by petardo - in Fotografia
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30 giugno 2012 6 30 /06 /giugno /2012 03:20

 

Come regalo di Natale il mio pargolone (diciassettenne) ha manifestato il desiderio di una macchina fotografica.

Mi e' sembrata una buona idea.

Prima di tutto perche' sono sensibile agli oggetti che possono indurre atteggiamenti creativi, e poi perche' avendo la mia vecchia fotocamera tirato inopinatamente le cuoia, se capita me la fero' prestare (sicuramente non senza lamentele da parte sua).

Non volevo spendere tanto, un po' perche' ho tendenzialmente il braccino corto, un po' perche', essendo il suddetto pargolo un fotografo principiante, probabilmente non ha bisogno di supervideocamere.

Tra le sofisticate, ma un po' difficili da usare e care "reflex" e le "supercompatte", sono nate recentemente videocamere di classe intermedia chiamate "bridge".

Un pochino piu' grandi delle compatte, ma decisamente meno ingombranti delle reflex, sono caratterizzate da un grosso obiettivo, garanzia di buona qualita', almeno per quanto riguarda la luminosita'.

Mi ha favorevolmente stupito per il rapporto qualita' (presunta) / prezzo (effettivo) la Nikon Coolpix L110.

In effetti Nikon e' una marca che attrae, a prescindere, e circa 250 Euro per una Nikon "bridge" comprendente memoria da 4 gigabyte piu' la borsina per il trasposto mi e' sembrato piuttosto allettante.

La Coolpix L110 si presenta piuttosto bene: obiettivo da circa 5 cm. di diametro e luminoso schermo, sul retro, da 6 x 4.5 cm (3 pollici).

Risoluzione: 12.1 megapixel, esagerata secondo alcuni, ma facilmente riducibile se servono foto poco onerose dal punto di vista dell'occupazione di memoria.

La disposizione dei comandi e' abbastanza classica: alla destra, un po' avanzato il pulsante multifunzione che fa sia lo scatto (con 2 livelli di pressione: regolazione fuoco e luminostta' se si esercita una pressione medio-bassa, scatto della fotografia quando si aumenta la pressione fino a raggiungere l'altro scatto).

Concentrico al sopracitato pulsante, la levetta dello zoom, che e' equivalente ad un notevole 28-420mm delle vecchie macchine a 35mm.
E' possibile anche aggiungere un 4 x di zoom digitale (abbastanza inutile, a mio avviso).

L'alimentazione della fotocamera e' tramite 4 classicissime batterie sa 1.5V tipo AA, che possono anche essere del tipo ricaricabile.

Il vantaggio dell'utilizzo di pile "comuni" rispetto alle ricaricabili al litio e' che anche in Burundi, in caso di batteria scarica, qualche negozio che le ha si trova (forse).

E' possibile cambiare la sensibilita' "equivalente" della fotocamera da 80 a 3200 ISO. Coi numeri piu' bassi si ottiene una "rumorosita'" dell'immagine migliore ma un tempo di posa piu' lungo.

Un'altra impostazione "manuale" e' relativa alla sovra o sottoesposizione (+/- 2 EV), anche questo comando, secondo me, abbastanza inutile dato che queste correzioni si possono fare in fase di post-processamento delll'immagine tramite PC.

Sul retro della fotocamera, alla destra dello schermo, 10 pulsanti consentono di attivare le varie funzioni possibili e di navigare nei menu.

Essendo una fotocamera per non professionisti e principianti, la Nikon ha puntato su funzioni che facilitano l'utilizzatore non molto esperto, sacrificando un po' le possibilita' di impostazioni manuali.

Abbiamo quindi piu' di quindici modalita' diverse preimpostate quali: ritratto, paesaggio, ritratto notturno, feste/interni, spiaggia/neve, tramonto, aurora, paesaggio notturno, macro, alimenti, museo, copia, controluce e "panorama assistito".

In piu' c'e' la "sequenza sport" e il "ritratto intelligente", curiosa preimpostazione in grado di rilevare un sorriso del soggetto e scattare di conseguenza.

Cinque diverse possibilita' di stabilizzazione delle vibrazioni completano il set di "scatto assistito" della L110.

In conclusione, direi che e' un'ottima macchina, con eccellente rapporto qualita' prezzo.

Se poi, con gli anni, il pargolo vorra' qualcosa di meno automatico, be', a quel punto avra' anche la possibilita' di comprarsi la supersofisticata reflex con i suoi risparmi ... forse ... precariato permettendo...

 

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Published by petardo - in Fotografia
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3 gennaio 2012 2 03 /01 /gennaio /2012 04:14

 

Era un po' che mia moglie mi faceva capire che le fotografie fatte con la videocamera non erano granché, e allora, con una mano sul cuore e l'altra sul portafogli, ho pensato di regalarle a Natale una fotocamera che si rispetti.

 

Data la mia proverbiale taccagnaggine e l'uso della fotocamera che se ne fara', la mia scelta non è caduta su una costosissima reflex, ma su una più economica "bridge".

 

Bridge significa "una via di mezzo tra le reflex e le compatte": meno costose delle reflex ma piu' "performanti" delle compatte.



Reduce da un buon successo della Nikon L110, regalata un anno fa a mio figlio (e che tiene gelosamente solo per se), e approfittando di una buona offerta speciale del grande magazzino di elettronica di consumo dove mi sono recato, la mia scelta è caduta sul modello successino della L110: la L120.

 

Esteticamente sono molto simili. La 120 ha un pulsante aggiuntivo di zoom sull'obiettivo. Salta all'occhio anche la maggiore definizione (teorica): 14.1 megapixel contro 12 megapixel.

 

Ottima l'escursione dello zoom/grandangolo: equivale a un 25-525 mm delle vecchie 35 mm. Certo che riuscire a non scattare foto mosse con il 525 mm non è semplice...

 

Una caratteristica di queste fotocamere economiche Nikon è la scarsa possibilità di controlli manuali.

 

Esistono 5 modalità di funzionamento:
- Modo auto semplificato
- Modo scena
- Modo ritratto intelligente
- Modo sequenza sport
- Modo auto

 

A queste modalità, poi, si può accedere a una sequenza di sottomodalita' tra le quali sicuramente (o quasi) c'e' quella che fa per noi. In particolare, nel "Modo scena" ci sono 17 differenti impostazioni.

 

In modalità auto è possibile controllare manualmente il flash.

 

Funziona anche da videocamera, con un ottimo audio stereo e con filmati in HD a 720p.

 

Non esiste oculare, ma solo un buon monitor LCD da 3" e 921000 punti. Nonostante la buona luminosità, in pieno sole, come al solito mi verrebbe da dire, la visione della scena da fotografare (e dei controlli, che sono presenti sul visore) è difficoltosa.

 

Utilizza quattro normali pile da 1,5 V tipo AA, che possono anche essere del tipo ricaricabile.

Concludendo, posso dire che le prime prove effettuate con la L120 hanno dato risultati molto lusinghieri, e mia moglie è molto soddisfatta.

 

Allego qualche esempio di foto, opportunamente ridotte di definizione per esigenze di web.

 

 

A_DSCN0082.jpg 

 

A_DSCN0156.jpg 

 

A_DSCN0193p.jpg

A_DSCN0227.jpg

Nikon L120 - La fotocamera di mia moglie (io non ne posseggo...)

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Published by petardo - in Fotografia
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16 dicembre 2011 5 16 /12 /dicembre /2011 22:26

 

Che le macchine fotografiche digitali abbiano soppiantato praticamente in toto quelle con pellicola, e’ un fatto appurato. Le macchine fotografiche a pellicola sono oramai introvabili se non nei mercatini di antiquariato. Nonostante questo, almeno esteticamente, non possaimo dire che ci siano stati stravolgimenti particolari dell'oggetto macchina fotografica.

Infatti le tipologie delle fotocamere, nel passaggio tra i due modi di memorizzazione delle immagini (dalla pellicola fotosensibile a memoria elettronica) non sono cambiate granché: anche in digitale abbiamo le cosiddette “Compatte” e le “Reflex”. A queste, più recentemente, si sono aggiunte le cosiddette “Bridge”. Qual è il tipo che fa per noi? Per aiutarci nella scelta vediamone le caratteristiche peculiari.

1) Fotocamere Compatte - Di una fotocamera si dice che e’ “Compatta” quando le sue dimensioni sono relativamente piccole: sta nel palmo di una mano. Dispone di obbiettivo di piccolo diametro non intercambiabile e le modalità di utilizzo sono per lo più automatiche. All’operatore non rimane altro che inquadrare, regolare lo zoom e premere leggermente il tasto di scatto affinché il cervellino elettronico della macchinetta non decida i valori di fuoco, apertura diaframma e tempo di esposizione. Quindi, ricevuto l’OK dall’oggettino, pigiare con più decisione il solito pulsante e scattare la foto.
Le dimensioni, la facilità d’uso e il costo delle fotocamere compatte ne fanno un prodotto ideale per un principiante o come fotocamera “di famiglia”, utilizzabile da chiunque. I prezzi medi possiamo considerare si aggirino attorno ai 125 Euro.
In questa tipologia si possono considerare anche le “Supercompatte”, ancora più piccole delle compatte soprattutto per quanto riguarda lo spessore: poco più di una carta di credito…

Fotocamere: Compatte, Reflex E Bridge. Quale Scegliere?

2) Fotocamere Reflex - Le “Reflex” sono invece assai più voluminose delle Compatte. Dispongono di obiettivo, intercambiabile, che esce decisamente dal corpo-macchina, anch’esso di volume piuttosto significativo.
Caratteristica fondamentale delle Reflex è che l’immagine inquadrata è esattamente quella che sarà fotografata, mentre nelle compatte l’immagine sullo schermo è presa da un mirino posto vicino all’obiettivo, con possibilità di errore dell’inquadratura dovuto alla parallasse, errore che tra l’altro dipende anche dalla distanza del soggetto. Nelle Reflex l’immagine visualizzata sparisce durante lo scatto.
Pur essendo dotata di automatismi anche più sofisticati delle compatte, qui si ha praticamente sempre la possibilità di andare “in manuale”, potendo così scegliere autonomamente le impostazioni di fuoco, apertura diaframma e tempo di posa. E’ vero che in questo modo ci sono più possibilità di sbagliare, ma, in compenso si possono fare foto dalle caratteristiche inusuali, plasmate dalla volontà e capacità dell’operatore.
L’obiettivo di diametro maggiore fa “entrare” nella fotocamera più luce. Tecnicamente si dice che è più “luminoso”. In questo modo si possono scattare fotografie anche in ambienti scuri con tempi di esposizione più brevi. L’obiettivo più grande offre anche altri vantaggi quali una nitidezza maggiore e minori aberrazioni ottiche (che significa minori distorsioni prospettiche dell’immagine).
Le Reflex sono quindi adatte a persone esperte di fotografia, sia dilettanti sia, in particolare, professionisti.
Indicativamente, le Reflex possono costare dalle 4-5 volte il prezzo delle compatte in su. Per il segmento medio - basso del mercato siamo attorno ai 500 Euro.

Fotocamere: Compatte, Reflex E Bridge. Quale Scegliere?

3) Fotocamere Bridge - Sono comparse sul mercato in tempi relativamente recenti, per cui non mi sembra ci sia un corrispettivo simile nelle vecchie macchine a pellicola. Questo nome vorrebbe significare che queste fotocamere sono un punto di collegamento tra le semplici Compatte e le complicate Reflex.
Delle Reflex hanno essenzialmente le dimensioni dell’obiettivo, che però non è intercambiabile, mentre delle compatte hanno la semplicità di utilizzo, con qualche concessione alle regolazioni manuali, ma non su tutte.
Sono pensate per un fotografo dilettante che non si accontenta più delle caratteristiche delle compatte, soprattutto per quanto riguarda l’obiettivo, e che magari, ad un certo punto, pensa di raffinare le sue esigenze e passare alle reflex, ma prima di comprare una costosa reflex preferisce capire se la fotografia e’ un’attività’ che gli va davvero a genio o meno. Per una Bridge il prezzo medio è circa il doppio di quello di una Compatta, e circa la metà di una Reflex: con 250 Euro si può già entrare in possesso di un discreto modello.

Fotocamere: Compatte, Reflex E Bridge. Quale Scegliere?

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