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Testo Libero

26 luglio 2017 3 26 /07 /luglio /2017 16:15

 

Ho una cucina Berloni della quale cui ho gia' parlato (con pregi e difetti) qui: http://petardo.over-blog.it/article-berloni-cucine-giudizio-dopo-18-anni-110105202.html .

Allo scadere dei 20 anni, il rivestimento plastico di alcune antine ha iniziato clamorosamente a "spaccarsi", rendendo la cucina inguardabile.

Per rimediare (senza cambiare tutta la cucina), abbiamo pensato di dipingere i pannelli con il rivestimento rotto come se fossero quadri.

Uno dei pannelli era quello anteriore della lavastoviglie Ariston LI460, un modello di dimensioni ridotte: 45 cm di larghezza anziche' i soliti 60 cm. Questo pannello copre la struttura metallica del pannello anteriore delle lavastoviglie. Occorreva toglierlo per dipingerlo piu' comodamente.

I lassi da fare per smontare questo pannello senza danneggiare la lavastoviglie, comunque, sono comuni anche ad altri modelli simili.

 

1) La prima operazione da fare e' quella di individuare quali viti presenti all'interno dello sportello anteriore della lavastoviglie attraversano tutto lo spessore della parte metallica dello sportello per andare ad avvitarsi nel pannello di legno, fissandolo. Queste viti andranno tolte, mentre le altre devono rimanere in sede, in quanto tengono fermi i 2 gusci del pannello metallico.

Per capire quali sono passanti e quali no, si puo' traguardare tra il pannello metallico e quello di legno, oppure passare una cartolina tra i 2 pannelli o, in ultima istanza, svitare una ad una le viti e verificare quali sono piu' lunghe dello spessore del pannello metallico.

NOTA IMPORTANTE: non si devono svitare le viti tutte assieme perche' potrebbero strapparsi i fili presenti tra i 2 gusci metallici. Quelle piu' corte andranno riavvitate subito.

Nel caso della Ariston LI460, le viti che tengono il pannello sono 4, evidenziate dalle frecce nelle Fig.1 e 2.

Fig. 1 e 2. Evidenziate le viti da togliere per smontare il pannello della Ariston LI460
Fig. 1 e 2. Evidenziate le viti da togliere per smontare il pannello della Ariston LI460

Fig. 1 e 2. Evidenziate le viti da togliere per smontare il pannello della Ariston LI460

2) Eliminare le viti non e' pero' sufficiente a togliere il pannello di legno. In Fig.3 e' fotografata la lavastoviglie gia' senza quel pannello anteriore, per meglio evidenziare i meccanismi di "tenuta" presenti sullo sportello metallico.

Troviamo 2 scanalature verticali (frecce blu) e 2 tenaci strisce di velcro (frecce rosse).

Sul retro del pannello di legno ci sono, in corrispondenza di quei 4 punti, 2 cilindretti o nottolini sagomati, in alto, e 2 strisce di velcro in basso (vedi Fig. 4 e 5).

I 2 nottolini plastici sono inseriti nelle 2 scanalature del pannello metallico, mentre i velcri evitano che il pannello di legno scivoli subito verso il basso quando si tolgono le viti di cui al punto 1).

Per sfilare il pannello di legno facendolo scivolare verso il basso occorre evitare che i velcri facciano resistenza, ad esempio mettendo dei fogli di carta tra le 2 strisce a contatto. A questo punto si spinge il pannello di legno verso il basso per circa 5 cm in modo che i nottolini di plastica vadano a finire nella parte larga delle scanalature visibili in fig.3 e 3b, permettendo al pannello di legno di essere staccato dalla struttura metallica della lavastoviglie.

Fig.3 e 3b - I punti di ancoraggio presenti sul pannello metallico della lavastoviglie qui fotografato senza il pannello di legno.
Fig.3 e 3b - I punti di ancoraggio presenti sul pannello metallico della lavastoviglie qui fotografato senza il pannello di legno.

Fig.3 e 3b - I punti di ancoraggio presenti sul pannello metallico della lavastoviglie qui fotografato senza il pannello di legno.

Fig.4 e fig.5 - I punti di ancoraggio presenti sul retro del pannello frontale
Fig.4 e fig.5 - I punti di ancoraggio presenti sul retro del pannello frontale

Fig.4 e fig.5 - I punti di ancoraggio presenti sul retro del pannello frontale

Per rimontare il pannello occorre fare l'operazione inversa. Consiglio di fissare provvisoriamente dei fogli di carta con del nastro isolante sulle 2 strisce di velcro in modo che non si attacchino. Quindi, con il pannello di legno quasi parallelo allo sportello metallico, si infilano i nottolini nella parte piu' larga delle scanalature e si spinge verso l'alto. Si tolgono i fogli di carta in modo che il velcro faccia presa. Infine si riavvitano le viti passanti.

 

Nelle Fig.6 e 7, il pannello di legno rimontato dopo che e' stato dipinto (in questo caso con colori acrilici protetti dall'apposita vernicetta trasparente).

 

NOTA: queste operazioni sono piuttosto semplici, ma occorre avere un minimo di esperienza, in genere, nel "fai da te". Per questo non si assumono, ovviamente, responsabilita' in seguito a danni a cose o persone causate da operazioni errate. Per sicurezza, consiglio inoltre di fare questi lavori con la presa di corrente della lavastoviglie disinserita.

Fig. 6 e 7
Fig. 6 e 7

Fig. 6 e 7

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15 giugno 2017 4 15 /06 /giugno /2017 02:11

 

Per il nuovo smartphone Wiko Ufeel ho subito cercato una custodia in lattice per diminuire il rischio che cadute accidentali possano danneggiarlo.

Volevo anche evitare che appoggiandolo su un tavolo con la faccia in giu' lo schermo si possa rovinare. Grazie al piccolo bordo che generalmente queste custodie hanno sulla faccia anteriore, che alzano lo schermo dalla superficie di appoggio giusto quel tanto che ne evita il contatto, si ottiene anche questo "benefit".

Non essendo uno smartphone comunissimo, nei bazar cinesi non c'e' traccia.

Ho quindi ripiegato su Amazon, dove ho trovato questa:

https://www.amazon.it/gp/product/B01E3L62NK/ref=oh_aui_detailpage_o01_s00?ie=UTF8&psc=1

Il prezzo nominale era di 9.90 euro, attualmente scontata a 6.9 euro, con 1.99 euro di spedizione.

 

Arrivata puntualissima (anzi, con qualche giorno di anticipo), la custodia si e' rivelata perfetta. Trasparente e sottile, non modifica significativamente il "look" dello smartphone.

La sua gommosita' permette inoltre una presa piu' sicura del telefono.

Aderisce perfettamente e ha le aperture corrette per microfono, altoparlante, fotocamera, flash, tasto di accensione e volume.

Consigliabilissima senza riserve.

Custodia trasparente TPU per smartphone Wiko Ufeel
Custodia trasparente TPU per smartphone Wiko Ufeel
Custodia trasparente TPU per smartphone Wiko Ufeel
Custodia trasparente TPU per smartphone Wiko Ufeel

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15 giugno 2017 4 15 /06 /giugno /2017 02:05

Dopo 5 anni di servizio, anche il mio primo smartphone, il Samsung S6500 Mini2 e' andato in pensione. Ai tempi, ne avevo parlato qui:

http://petardo.over-blog.it/article-samsung-galaxy-mini-2-gt-s6500-109904158.html

Non perche' si e' guastato (anche se ultimamente era un pochino lento...). Il motivo principale e' dovuto il sistema operativo obsoleto che non permette il funzionamento sulle nuove applicazioni.

Be', anche le caratteristiche di leggibilita' dello schermo e la fotocamera sono nettamente superate, per cui, approfittando di alcuni sconti praticati all'Unieuro, ho preso la decisione di comprarne uno nuovo, anzi, due: uno per me e uno per mia moglie.

Il mio interesse, in particolare, e' caduto sul Wiko Ufeel, uno smartphone di marca francese (anche se e' assemblato in Cina) non molto nota ma che sta avendo un certo successo.

E' proposto con il nuovo sistema operativo Android 6.0 Marshmallow, che spero tanto duri ancora molti anni, prima di diventare anche lui "obsoleto"...

Esteticamente si presenta molto bene, e dal prezzo di listino (199 euro) lo sconto era di circa 75 euro.

 

Smartphone Wiko UFeel - Recensione
Smartphone Wiko UFeel - Recensione

Nella divertente confezione sono presenti, oltre al ridicolmente striminzito libretto di istruzioni, un piccolo caricabatterie con cavo USB staccabile e un paio di buone cuffie intraurali dotate di microfono.

Wiko Ufeel e' una "piastrella" di medie dimensioni (143 x 70.7 x 8.55 mm) e 145 grammi di peso. Direi che, come dimensioni, e' il massimo accettabile per essere trasportato senza particolari fastidi dentro la tasca di un paio di pantaloni o nel taschino della camicia.

Lo schermo e' da 5 pollici. Grazie ai suoi 1280x720 pixel la leggibilita' e' ottima.

Offre la connettivita' internet LTE 4G e tutte le oramai classiche funzioni WiFi, Bluetooth e Tethering.

Qualche caratteristica prettamente tecnica: processore Mediatek MT6735 (Quad Core Cortex-A53) con 3GB di RAM e 16GB di memoria interna espandibili.

I tasti disponibili sono classici: quello di accensione, il volume a bilancere e quello sotto lo schermo, centrale, che permette di visualizzare lo schermo e tornare alla schermata "home".  

Da acceso, il lato inferiore ospita i 3 tasti virtuali di Android che consentono una specie di "return" (il triangolo), il ritorno alla home (il cerchio) e l'apertura dell'elenco delle applicazioni precedentemente aperte (il quadrato).
Volendo, e' possibile nascondere questa barra di navigazione, ottenendo 1 cm in piu' di schermo.

Smartphone Wiko UFeel - Recensione

La fotocamera principale e' da 13 Mpx. Grazie ad un sistema di focus accurato, permette di fare fotografie notevoli, con settagli e vividezza invidiabili, e magari con qualche "iperrealismo" per quanto riguarda i colori, sempre molto (piacevolmente) saturi. La selezione delle caratteristiche e' abbastanza buona, e c'e' anche la possibilita' di un controllo manuale. E' inoltre presente un piccolo software per post processare le foto fatte.

La fotocamera frontale (quella per i famigerati selfie) e' da 5 Mpx.

I video registrati possono essere in Full HD, anche se la qualita' puo' essere selezionata a 3 livelli: molto alta, alta e media. Questo per ridurre lo spazio di memoria necessario per contenete la registrazione.

E' dotata di flash a led (che comunque non e' che faccia un gran che). Lo stesso led e' usato per trasformare il prezioso smartphone in banale torcia elettrica (ma puo' essere molto utile...).

Per accedere all'interno dello smartphone, e' necessario fare leva con l'unghia del pollice (o con un altro oggetto piatto e sottile sul bordo in basso a sinistra del sottile fondello plastico posteriore, che e' inserito tramite precisi incastri nello "chassis" che appare di materiale metallico.

Li' c'e' l'alloggiamento delle 2 micro simcard gestibili (con l'apertura dello sportellino metallico un po' difficoltoso) e dell'espansione di memoria.

La batteria, come capita oramai quasi sempre, e', haime', fissa. Poiche' nel cellulare precedente ogni tanto mi capitava di dover togliere la batteria per effettuare un "hard reset" quando il dispositivo non ne voleva piu' sapere di rispondere ai comandi, ho chiesto, in questo caso, cosa si doveva fare. Pare (ma non ho ancora provato, dato che non e' mai stato necessario) che il reset possa avvenire tenendo premuti contemporaneamente i 2 testi sulla sinistra per qualche secondo.

 

 

Smartphone Wiko UFeel - Recensione
Smartphone Wiko UFeel - Recensione

La batteria, da 2500 mAh, e' piu' che sufficiente per coprire una giornata di utilizzo "medio". Per la ricarica completa occorrono circa 3 ore.

L'intelleggibilita' dell'audio e' molto buona, cosi' come la qualita' del microfono.

Anche la reattivita' e' discreta, e l'utilizzo del navigatore per Internet (Chrome) adeguata.

In definitiva, uno smartphone piuttosto economico ma completo e benfunzionante.

 

Nella foto qui sotto, il Wiko Ufeel e la custodia trasparente antiurto (da acquistare a parte, se si vuole) di cui parlo qui: http://petardo.over-blog.it/2017/06/custodia-trasparente-tpu-per-smartphone-wiko-ufeel.html

Nota:
le foto sono fatte tutte con il secondo Wiko Ufeel, riducendo la definizione tramite postprocessamento ad un formato adatto al web.

Smartphone Wiko UFeel - Recensione
Smartphone Wiko UFeel - Recensione
Smartphone Wiko UFeel - Recensione

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5 giugno 2017 1 05 /06 /giugno /2017 01:57

 

A volte capita di dover controllare la qualita' del segnale captato dall'antenna parabolica satellitare in un impianto di SKY con decoder MySky. Il decoder in questione e' del tipo visualizzato nella prima foto qui sotto.

L'operazione e' semplice ma un po' "nascosta" nei meandri delle schermate di servizio.

 

1) Si pigia il tasto "Menu" del telecomando.

2) Con i tasti destra-sinistra si va alla ricerca del campo indicato con "Assistenza" (vedi la seconda figura).

3) Con i tasti alto-basso del telecomando si selezionera' il campo "Diagnostica" del menu' a tendina che compare. La schermata che comparira' sara' quella nella terza fotografia.

4) Si clicca il tasto blu del telecomando per verificare lo stato di ricezione del segnale, come indicato nell'ultima riga della schermata.

5) Sulla schermata che seguira' due bande orizzontali daranno indicazioni circa l'intensita' del segnale e la qualita' dello stesso per i 2 illuminatori della parabola dual feed.

 

In caso di parabola single feed l'indicazione sara' una sola, per la LNB 1 o 2, a seconda del cavo connesso.

 

Queste indicazioni possono essere utili, in particolare, per un aggiustamento del puntamento della parabola verso il satellite.

 

 

Come controllare la qualita' del segnale di antenna con il decoder "MySky" - Sequenza fotografica
Come controllare la qualita' del segnale di antenna con il decoder "MySky" - Sequenza fotografica
Come controllare la qualita' del segnale di antenna con il decoder "MySky" - Sequenza fotografica
Come controllare la qualita' del segnale di antenna con il decoder "MySky" - Sequenza fotografica

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5 giugno 2017 1 05 /06 /giugno /2017 01:14

 

I decoder MySky attuali (o almeno simili a quello presente nella prima foto), hanno la possibilita' di pilotare una antenna parabolica "Multi Feed", cioe', in questo caso, con 2 "illuminatori".

Questo consente di ricevere 2 canali alla volta anche se sono su 2 satelliti differenti.

Nel caso il decoder si utilizzi in un altro appartamento che non dispone di antenna parabolica "Multi Feed", ma di una classica "Single Feed", ad esempio nella seconda casa o in un appartamento in affitto, e' necessario impostare correttamente il decoder, altrimenti non ricevera' nulla.

La riconfigurazione si dovra' fare, ovviamente, anche in caso contrario, passando da "Single feed" a "Dual Feed", utilizzando la procedura inversa,

Nella sequenza fotografica si vedra' questa seconda procedura.

 

1) Si accende decoder e TV.

2) Si pigia il tasto "Menu" del telecomando

3) Sul TV comparira' la classica schermata blu e, nel riquadro in alto a destra, anziche' l'immagine del canale selezionato ci sara' scritto "Assenza di segnale".

4) Con i tasti destro-sinistro del telecomando si passera' alla schermata "Configura", come indicato nella seconda foto.

5) Con il tasto alto-basso del telecomando si andra' sulla campo presente nel menu a tendina contraddistinto dalla scritta "Impianto"

6) Si pigia "OK". Con questa operazione si illuminera' di giallo il campo contraddistinto con "Tipo impianto". Se il decoder e' settato per parabola single feed si leggera' 1LNB.

7) Con i tasti destra-sinistra del telecomando si andra' a visualizzare l'indicazione "SCR", che significa "Satellite Channel Router" (vedi l'ultima foto qui sotto).

8) Per confermare, si pigia il tasto verde del telecomando.

9) Spegnete il decoder, quindi riaccendetelo e verificate che si veda l'immagine relativa al canale selezionato. Se questo non succede, tornate al punto 1) e verificate che, arrivati al punto 6) ci sia effettivamente indicato SCR. Non essendoci una risposta immediata del salvataggio fatto con il tasto verde, a volte puo' capitare che il decoder non prenda il comando e non ci si accorga di questo. Nel caso, si ripete l'operazione descritta.

 

Se occorre passare dal decoder configurato per dual feed a quello per la parabola single feed, occorre, al punto 8), salvare con il tasto verde l'opzione 1LNB.

 

Come configurare il decoder MySky per passare da una parabola SCR ( multi feed, DiSEqC ) a una "single feed" - Sequenza filmata
Come configurare il decoder MySky per passare da una parabola SCR ( multi feed, DiSEqC ) a una "single feed" - Sequenza filmata
Come configurare il decoder MySky per passare da una parabola SCR ( multi feed, DiSEqC ) a una "single feed" - Sequenza filmata
Come configurare il decoder MySky per passare da una parabola SCR ( multi feed, DiSEqC ) a una "single feed" - Sequenza filmata

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1 maggio 2017 1 01 /05 /maggio /2017 10:07

 

Recentemente mi e' capitato che Google Chrome non funzionasse a dovere.

E' su Windows 10.

Ha cominciato ad aprirmi finestre a caso con allarmi insistenti sulla presenza di virus nel computer.

Internet Explorer, invece, funzionava correttamente.

Ho risolto quando ho trovato questo link:

https://support.google.com/websearch/answer/8091?hl=it

E' di Google, quindi, spero, "sicuro".

Occorre scaricare Chrome Software Cleaner. Quindi si esegue il programma. Alla fine e' richiesto il ripristino delle impostazioni del browser (che fa automaticamente. Se si usano quelle di default non occorre fare praticamente nulla).

Be', il mio problema di Google Chrome sembra risolto...

Come risolvere il problema di Google Chrome che apre finestre non richieste con allarmi di virus

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15 marzo 2017 3 15 /03 /marzo /2017 04:52

 

Fare una copia digitale dello schermo del PC o di una singola finestra presente sulla schermata e' molto semplice, ma, soprattutto chi non fa frequentemente questa operazione, puo' essere altrettanto facile dimenticarsene.

La copia digitale potra' poi essere salvata in memoria come file jpeg, png, pdf o simili formati per essere richiamata e visualizzata all'occorrenza.

Il tasto (o i tasti) da pigiare per memorizzare l'immagine dello schermo sono funzione del tipo di tastiera.

Qui sotto vediamo una tastiera italiana. In questo caso il tasto e' contrassegnato con la dicitura

<Stamp>

 

Come &quot;fotografare&quot; quello che e' presente sullo schermo del pc o una singola finestra con Microsoft Windows (come fare uno &quot;screenshot&quot;)

In caso di tastiera inglese il tasto per memorizzare l'immagine dello schermo puo' essere indicato con:

 

<Print Screen>

<Print Sc>

<Pr Sc>

<PRTSC>

 

Qui sotto un esempio

Come &quot;fotografare&quot; quello che e' presente sullo schermo del pc o una singola finestra con Microsoft Windows (come fare uno &quot;screenshot&quot;)

In alcuni portatili, ad esempio HP, occorre pigiare 2 tasti contemporaneamente:

<fn>

e

<prt sc>

 

Un esempio e' nell'immagine seguente

Come &quot;fotografare&quot; quello che e' presente sullo schermo del pc o una singola finestra con Microsoft Windows (come fare uno &quot;screenshot&quot;)

Una volta pigiato il tasto l'immagine e' memorizzata nella memoria temporanea, e puo' essere "incollata" su una pagina di paint, power point, word, excel o altri programmi simili tramite il classico comando

<ctrl> <v>

oppure, cliccando il tasto sinistro del mouse, scegliendo l'alternativa indicata come "Paste option" nella finestrella che compare.

 

Se anziche' copiare tutta la schermata si vuole memorizzare solo una finestra dello schermo, occorre selezionare la finestra e quindi pigiare uno dei tasti visti precedentemente assieme al tasto

<alt>

A questo proposito vedi le immagini sottostanti.

Nella prima sono evidenziati i tasti da schiaccare quando si vuole salvare solo l'immagine selezionata.

Nella seconda si vede l'immagine dello schermo intero, ottenuta con il solo tasto <stamp>.

Nella terza l'immagine della sola finestra di destra, ottenuta cliccando <alt> e <stamp> contemporaneamente dopo avere selezionato la finestra.

 

Come &quot;fotografare&quot; quello che e' presente sullo schermo del pc o una singola finestra con Microsoft Windows (come fare uno &quot;screenshot&quot;)
Come &quot;fotografare&quot; quello che e' presente sullo schermo del pc o una singola finestra con Microsoft Windows (come fare uno &quot;screenshot&quot;)
Come &quot;fotografare&quot; quello che e' presente sullo schermo del pc o una singola finestra con Microsoft Windows (come fare uno &quot;screenshot&quot;)

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21 febbraio 2017 2 21 /02 /febbraio /2017 04:53

 

Negli ultimi anni la mia caldaia Wiessmann ha cominciato a dare segni di vecchiaia. Dati i costi dei pezzi di ricambio e approfittando delle agevolazioni fiscali che riguardano il miglioramento energetico, mi sono deciso a cambiarla.

Autarchicamente, ho pensato ad una caldaia di fabbricazione italiana, che, tra l'altro, costa generalmente meno delle pregiate tedesche, senza per questo, mi dicono, ridurre le prestazioni per quanto riguarda la qualita'.

Alla fine, mi sono rivolto ad un rivenditore e installatore Riello, sia per la marca abbastanza nota sia perche' il negozio e' presente nella cittadina dove abito.

 

La caldaia e', ovviamente, a condensazione. Questo significa che utilizza i fumi di scarico per scaldare l'acqua di ritorno del circuito idraulico. Costa un po'di piu' ma e' piu' efficiente, e quindi, alla fine, fa risparmiare gas. Inoltre, e questo lo ritengo importante, e' meno inquinante.

Il modello che ho scelto e' il "Family Aqua Condens", con "aqua" scritto senza la "c".

Caldaia a condensazione Riello &quot;Family Aqua Condens&quot; - Recensione

Contrariamente alla caldaia precedente, che aveva bisogno di un contenitore separato per l'acqua calda sanitaria, questo modello contiene nell'involucro un bollitore da 60 litri.

E' vero che la produzione di acqua calda poteva essere di tipo "istantaneo", senza accumulo, ma pare che, soprattutto se la casa non e' molto piccola, avere un serbatoio di acqua calda migliora il comfort della doccia, con una migliore regolazione della temperatura finale.

Come si vede nella foto, la struttura e' equivalente a quella di una caldaia normale, solo leggermente piu' larga a causa della presenza del bollitore.

Le misure sono di circa 1 metro di altezza, 0.6 metri di larghezza e 460 cm di profondita'.

 

Le caldaie a condensazione di moderna progettazione prevedono una modulabilita' della potenza erogata in funzione delle esigenze.

Questa e' allo stato dell'arte, in quanto, ad esempio, e' in grado di agire come se fosse una caldaia da 3.5 kW di potenza, rispetto ai 35 kW di potenza massima. Quindi e' capace di modulare la potenza di uscita di un fattore 1:10. Questo, mi dicono, migliora l'efficienza, riducendo il consumo quando non serve.

L'effetto di questa caratteristica e' evidente: anziche' un funzionamento di tipo on/off, la caldaia continua a tenere acceso il bruciatore ma, quando la temperatura dell'acqua e' quella prevista, ad una potenza molto inferiore a quella massima. La fiamma si spegne solo se la richiesta di acqua da parte dell'impianto di riscaldamento e' molto ridotta o nulla. In questo caso, se e' predisposto un opportuno comando elettrico, e' possibile anche spegnere completamente la parte relativa al riscaldamento dell'acqua dei termosifoni o dell'impianto a pavimento radiante.

 

I comandi della caldaia sono disposti attorno ad un "elegante" ellisse contenente il display a cristalli liquidi piuttosto prodigo di informazioni. Da questo possiamo sapere se sta scaldando l'acqua dei termosifoni o quella sanitaria e la temperatura raggiunta.

Le 2 temperature possono essere scelte indipendentemente.

Oltre alla funzione estate/inverno e al tasto di accensione, troviamo anche un tasto cosiddetto "Memory", che consente di memorizzare automaticamente le necessita' dell'utenza e, in qualche modo, anticiparla per migliorare il comfort. Francamente penso che con un cronotermostato ben regolato questa funzione sia poco utile.

Caldaia a condensazione Riello &quot;Family Aqua Condens&quot; - Recensione

Il rumore prodotto da questa caldaia durante il funzionamento e' limitato, soprattutto quando la potenza erogata e' bassa.

 

L'impianto a cui e' collegata e' a pavimento radiante. Questa soluzione si abbina bene alle caldaie a condensazione in quanto la loro efficienza e' maggiore se la temperatura dell'acqua (in particolare quella di ritorno) e' bassa, e negli impianti a pavimento radiante e' cosi', anche perche' e' bassa quella di mandata (minore di 45 gradi). (Vedi http://petardo.over-blog.it/article-caldaia-a-condensazione-e-riscaldamento-a-pavimento-accoppiata-vincente-94960539.html )

Come si vede nell'ultima fotografia, l'impianto a pavimento e' gestito da un sistema esterno alla caldaia che regola il tutto in funzione della temperatura esterna e di quella interna. Questo era indispensabile con la caldaia precedente, mentre per la Riello Aqua Condens avrebbe potuto essere gestito dalla caldaia stessa.

Il prezzo di listino di questo prodotto e' di circa 2200 euro.

 

Link: http://www.riello.it/professionisti/riellocatalogo/residenziale-caldo/family-aqua-condens_R-IT-PL-0002601?k=Product+Line%7CR-IT-PL-0003185%7C-

Caldaia a condensazione Riello &quot;Family Aqua Condens&quot; - Recensione

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14 dicembre 2016 3 14 /12 /dicembre /2016 07:26

 

Improvvisamente, da un giorno all'altro e senza che abbia proceduto ad un aggiornamento software (a meno che non sia accaduto "a mia insaputa"), il pc di casa non riusciva a connettersi a Internet, ne' con Wi-Fi ne' con al porta LAN pur riconoscendo la connessione alla LAN o al Wi-Fi.

Ho un PC HP con sistema operativo originario Windows 8 poi migrato a Windows 10.

Attivando il tasto relativo alla "risoluzione dei problemi" delle connessioni ad Internet non si risolveva un bel niente e, alla fine, compariva l'insidiosa scritta  

"Connessione rete wireless non dispone di una configurazione IP valida".

Girovagando per la rete (ovviamente con un altro PC), ho trovato questa soluzione che mi sembra la piu' semplice e, nel mio caso, ha risolto, almeno temporaneamente, il problema.

A grandi linee si tratta di eliminare il riconoscimento automatico dell'indirizzo IP (che non funziona piu' per problemi di bug del software di Windows 10, a quanto pare).

Nella sequenza che segue, cliccando sulle foto si possono ingrandire per meglio leggere i dati.

 

Nota: la procedura e’ piuttosto semplice e a me ha dato risultati positivi. E’ bene comunque che chi la vuole implementare perche’ ha lo stesso problema abbia qualche minima confidenza con i PC. Non si risponde, naturalmente, a eventuali malfunzionamenti causati da errati settaggi.

 

Procedura:

1) Nel campo "Chiedimi qualcosa" digitate "connessioni di rete" e cliccate su "Visualizza connessioni di rete"

Come &quot;riparare&quot; Windows 10 quando non si connette piu' a Internet e da' l'errore &quot;Connessione rete wireless non dispone di una configurazione IP valida&quot;

2) Cliccate su Ethernet o Wi-Fi e, nel banner in alto della finestra, cliccate su "Cambia impostazioni di connessione".

Come &quot;riparare&quot; Windows 10 quando non si connette piu' a Internet e da' l'errore &quot;Connessione rete wireless non dispone di una configurazione IP valida&quot;

3) Nella finestra che compare eliminate la spunta su "Protocollo Internet versione 6

Come &quot;riparare&quot; Windows 10 quando non si connette piu' a Internet e da' l'errore &quot;Connessione rete wireless non dispone di una configurazione IP valida&quot;

4) Cliccate 2 volte su "Protocollo Internet versione 4. Comparira' una seconda finestra con i campi degli indirizzi che normalmente sono in bianco perche' di default e' attivato l'indirizzo ottenuto automaticamente.

5) Scegliete invece "Utilizza il seguente indirizzo IP e "Utilizza i seguenti indirizzi server DNS.

6) Completate i vari campi con i numeri "magici" che vedete nell'immagine.

7) Alla fine spuntate "convalida le impostazioni all'uscita" e date l'OK.

A questo punto il vostro PC dovrebbe ritornare a connettersi regolarmente a Internet.

Come &quot;riparare&quot; Windows 10 quando non si connette piu' a Internet e da' l'errore &quot;Connessione rete wireless non dispone di una configurazione IP valida&quot;

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18 novembre 2016 5 18 /11 /novembre /2016 05:19

 

Tra il numero del bancomat, quello per disinserire l'antifurto, la password dei vari PC che si usano (in casa e in ufficio), i codici d'accesso allo smartphone e a tutte le altre diavolerie elettroniche che ci circondano, i numeri e le parole da tenere a mente sono numerosissime, e scordarne qualcuna non e' difficile.

Una delle piu' critiche da dimenticare e' certamente la password di accesso al personal computer.

 

Se avete un PC con sistema operativo Windows (regolarmente registrato con la procedura di default prevista durante la configurazione iniziale presso la casa madre Microsoft), recuperare questa parolina magica malauguratamente dimenticata e' semplice.

 

Basta connettersi al sito https://account.live.com/ResetPassword.aspx?mkt=it-IT, ovviamente con un PC diverso da quello per il quale avete dimenticato la password.

Vi comparira' la schermata sotto riportata nella quale metterete la email con la quale vi siete registrati (ma puo' essere sufficiente il vostro numero telefonico o il contatto Skype, che pero' dovrete avere preventivamente registrato correttamente in Microsoft). Poi bisogna seguire le istruzioni che man mano compariranno, che chiaramente prevedono procedure di sicurezza per stabilire con ragionevole certezza che "voi siete davvero voi" .
 

Nota: per il momento, fortunatamente, non mi e' mai capitato di dimenticare la password, per cui questa procedura non l'ho mai sperimentata personalmente.

Potrete trovare alcune note (assieme ad altri metodi piu' complessi per il recupero password) qui : http://www.wikihow.com/Access-Your-Computer-if-You-Have-Forgotten-the-Password#Resetting_Your_Windows_Password_with_a_Password_Reset_Disc_sub

 

Come recuperare la password di Windows dimenticata senza perdere nulla del contenuto del PC

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