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Testo Libero

28 agosto 2017 1 28 /08 /agosto /2017 01:54

 

In una degradatissima provincia napoletana, sia sotto l'aspetto ambientale che umano, vivono due giovani sorelle siamesi Viola e Dasy.

Sono attaccate a livello dell'anca e, sebbene gli organi vitali sono separati, i vasi capillari in comune fano si che certe situazioni e sensazioni possano passare dall'una all'altra.

Il loro gradevole aspetto e la loro bravura come cantanti ha portato la sua famiglia, e in particolare il disgraziatissimo padre che si picca di essere un musicista compositore delle canzoni delle figlie, a sfruttarle come se fossero un fenomeno da baraccone per guadagnare denaro (che poi lui lo sperperera' nelle sale gioco VLT). Sono ospitate quindi a spaventose feste di cresima e ad altre manifestazioni del genere.

Nonostante siano gemelle, per di piu' siamesi, Viola e Dasy hanno un carattere molto diverso tra loro. Sebbene tra loro si vogliano molto bene, la piu' vivace comincia a pensare che le piacerebbe fare una vita indipendente, normale, in particolare da quando un dottore ha assicurato loro che la separazione chirurgica era possibile e non complicata.

Per fare questo servirebbero 20.000 euro e la famiglia non li ha. La famiglia stessa fa inoltre resistenza a questa soluzione perche' toglierebbe loro forse l'unica fonte di sostentamento "facile".

Ma le ragazze non demordono, anche a rischio di cadere in situazioni decisamente pericolose...

 

Il soggetto di questa interessante storia, talvolta al limite dell'assurdo e del visionario, e' di Nicola Guaglianone lo stesso di " Lo chiamavano Jeeg Robot", mentre la regia e coautore per la sceneggiatura e' Edoardo De Angelis.

Molto brave le sorelle Angela e Marianna Fontana, che interpretano Viola e Daisy.

A mio avviso il limite del film, come altre pellicole provenienti da quelle zone, e' la quasi totale incomprensibilita' dei dialoghi in dialetto napoletano stretto per gli spettatori non campani. Oltretutto i sottotitoli sono assenti.

Anche in questo caso, pur capendo le ragioni filologiche di una tale scelta, mi chiedo se il regista sia consapevole della scarsa fruizione del lungometraggio da parte di molti spettatori, e se ne valeva davvero la pena di usare un linguaggio cosi' criptico.

Molto interessante la colonna sonora, di Enzo Avitabile.

Indivisibili - ( Edoardo De Angelis, 2016) - Recensione - Con Marianna Fontana, Angela Fontana, Antonia Truppo, Massimiliano Rossi, Toni Laudadio

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Published by petardo - in Film
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