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Testo Libero

31 maggio 2017 3 31 /05 /maggio /2017 21:49

 

Lo spostamento delle produzioni delle aziende in paesi dove la mano d'opera costa meno ha fatto e sta facendo danni ai lavoratori europei. Anche la Francia non e' esente da questo fenomeno.

Thierry Taugourdeau, cinquantunenne ex operaio addetto a una macchina utensile di vecchia generazione, e' uno dei tanti lavoratori che ha perso il lavoro da parecchi mesi.

E' sposato e ha un figlio disabile che, con volonta' ma non senza difficolta', studia alle superiori.

Le spese per il figlio e il mutuo della casa hanno eroso i pochi risparmi, per cui Thierry e' all'affannosa ma dignitosa ricerca di un nuovo lavoro, ma l'eta' e la professionalita' rendono la cosa decisamente difficoltosa.

Fa corsi di riqualificazione mal gestiti che aumentano il suo senso di frustrazione.

Alla fine ottiene un posto di lavoro in un supermercato. Deve controllare, attraverso numerose telecamere, che i clienti non rubino la merce e che gli impiegati, e in particolare gli addetti alle casse, non compiano gesti a proprio favore. Si tratta di piccoli furti o piccole irregolarita', come tenersi gli scontrini degli sconti o passare la propria carta fedelta' quando il cliente ne e' sprovvista.

Le conseguenze, soprattutto nel caso degli impiegati, sono serie: perdono il posto. L'azienda infatti approfitta della situazione per eliminare in modo semplice l'eccedenza di personale, non senza drammi da parte dai lavoratori stessi.

Thierry rimane quindi coinvolto in una "guerra" tra poveri moralmente non facile da sostenere...

 

Anche la visione del bel film "La legge del mercato" non e' di facile da sostenere. Lo spettatore rimane spesso a disagio per situazioni che la cinica legge del mercato ha contribuito a formare.

Si tratta di piccoli drammi quotidiani che minano la serenita' dell'esistenza, ben messi a fuoco in questa pellicola di Stéphane Brizé.

Interessante il casting, formato da attori non professionisti che nella vita fanno quello che rappresentano sullo schermo.

La qualita' della recitazione rimane comunque elevata, anche se a volte i dialoghi mi sono apparsi un po' laconici, forse anche a causa del doppiaggio che non mi e' parso naturalissimo.

L'unico attore e' il protagonista Vincent Lindon che, con una prova asciutta ma efficace, riesce con questo film a vincere il premio come migliore attore al Festival di Cannes 2015.

La legge del mercato - (Stéphane Brizé, 2015) - Con Vincent Lindon, Karine de Mirbeck, Matthieu Schaller, Yves Ory, Xavier Mathieu

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Published by petardo - in Film
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