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Testo Libero

29 aprile 2017 6 29 /04 /aprile /2017 04:46

 

Il mondo raccontato in "The Lobster" e' un mondo parallelo visivamente simile al nostro ma nel quale vigono regole MOLTO particolari.

La principale, che determina la vita di molte persone adulte, e' il divieto assoluto, oltre una certa eta', di non avere un compagno o una compagna.

Se vengono scoperti ad essere in questo "stato" sono immediatamente portati in una specie di albergo che fa da "casa di cura e riabilitazione" dove uomini e donne hanno 45 giorni di tempo per trovare l'anima gemella, e se non ci riescono saranno trasformati in un animale... a loro scelta.

Il protagonista del film, David, e' stato lasciato dalla moglie, e per questo sara' rinchiuso in una di quelle strutture, scegliendo di essere trasformato in una aragosta in caso di fallimento del tentativo di trovare una nuova "fidanzata".

Oltre alla citta', dove le coppie hanno una vita apparentemente normale, e alle case di riabilitazione per single, esiste una terza tipologia di persone: i "ribelli", che vivono nei boschi da single. Anzi, in questo gruppo esiste una regola, anche questa ferrea che, se disattesa, porta a punizioni drammatiche: e' vietato formare coppie. Anche un semplice flirt puo' essere "pericolosissimo".

Per aumentare i giorni che li separano dalla trasformazione in animale, le persone in riabilitazione sono portate periodicamente nel bosco a "caccia" di ribelli solitari con fucili che sparano siringhe narcotizzanti. Ogni solitario colpito vale un giorno che si aggiunge ai 45 a disposizione per trovare una compagna.

Ma anche trovare una compagna che vada bene non e' semplice: tra i due ci devono essere affinita' che li rendano compatibili, anche semplicemente difetti fisici o caratteriali. Quindi troveremo lo "zoppo" che cerca una compagna zoppa o la ragazza con problemi di perdite di sangue dal naso che si trova bene con un uomo affetto da epistassi.

Dopo qualche tentativo fallimentare, David decide di scappare dalla struttura di rieducazione governativa e unirsi ai ribelli...

 

The Lobster, il quarto lungometraggio sceneggiato e diretto dal greco Yorgos Lanthimos, e' un film sicuramente originale e spiazzante.

Le atmosfere grottesche e spesso assurde, se viste con i nostri occhi, presenti nel film, fanno venire alla mente certe opere di Kafka.

Colpisce anche la freddezza dei rapporti tra le persone e la conseguente freddezza (sicuramente cercata) della recitazione che, se vista sotto questa luce, e' decisamente interessante.

Interessante e' anche anche la colonna sonora, che pesca, tra pagine di Igor Stravinsky, Ludwig van Beethoven, Benjamin Britten.

 

The Lobster - (Yorgos Lanthimos, 2015) - Recensione - Con Colin Farrell, Rachel Weisz, Jessica Barden, Olivia Colman, Ashley Jensen

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Published by petardo - in Film
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