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Testo Libero

2 aprile 2017 7 02 /04 /aprile /2017 09:44

 

Della famiglia Lehman e/o dei suoi discendenti non sapevo nulla fino al 2008, quando il devastante fallimento della “Lehman Brothers”, potentissima holding finanziaria statunitense, ha di fatto avviato la crisi finanziaria degli ultimi anni.

Questo libro e` un’opera teatrale che ricostruisce la storia della dinastia partendo proprio dall’inizio, quando il giovane Henry Lehman, figlio di un allevatore di Rimpar, Baviera scende da un piroscafo al porto di New York, nel 1850.

Verra` poi seguito dai fratelli Emanuel e Mayer.

Come tutti gli immigrati dell’epoca ha solo una valigia e si guarda attorno non sapendo dove andare. Ma sono altri tempi, l’ America e` accogliente e piena di possibilita`, e lui rivela un’indiscutibile capacita` nel coglierle.

Mostra anzitutto straordinarie doti di commerciante: si trasferisce a Montgomery, Alabama e apre un negozio, dove vende un po’ di tutto, a partire dalle stoffe e dagli abiti realizzati col cotone prodotto dalle grandi piantagioni dei dintorni. Poi con un crescendo inarrestabile e, a ogni passaggio, delle intuizioni geniali, passa a fare da mediatore di cotone, tra piantagioni che dopo un incendio hanno bisogno di materiale per ricominciare e lo pagano con cotone grezzo e industriali del Nord che quel cotone grezzo comprano da lui per trasformarlo, e un passo dopo l’altro, riuscendo miracolosamente a salvarsi anche durante la Guerra di Secessione che contrapponeva il sud negriero e cotonifero al nord industriale fruitore del cotone, la Lehman arriva a occuparsi di tutto, presta soldi su scala sempre piu` grande, cioe` diventa una banca e poi una finanziaria. Che finanzia la costruzione della rete ferroviaria che collega l’Est con l’ Ovest degli Stati Uniti, gli aerei, le guerre, l’ America.

La crescita di Lehman Brothers e` la crescita degli Stati Uniti come potenza internazionale, ed e` altrettanto entusiasmante. Si puo` dire che ci sia la loro impronta su TUTTO. Almeno fino al 2008.

La scrittura e` molto particolare: non e` un classico testo teatrale, con le battute dei personaggi, e` quasi un testo poetico, e infatti gli “a capo” non sembrano quelli della prosa ma quelli della poesia, come seguendo le esigenze della recitazione. Mi ha fatto pensare a un poema epico, in cui si cantano, con linguaggio sciolto, contemporaneo e disinvolto, le gesta di una scalata sociale e finanziaria che credo abbia pochi paragoni nella storia.

I personaggi sono caratterizzati con pochi e magistrali tratti che li rendono indimenticabili a partire dai soprannomi: “la testa”, “il braccio”, “la patata” sono I tre fratelli fondatori, e poi ci sono i personaggi di contorno, Teddy Wilkinson “Maniperfette”, “TestaTonda Deggoo”, tanti altri dipinti con pochi tratti fulminanti.

Tutti definiti cosi` bene che ci diventano familiari, sembra quasi di vederli.

La narrazione e` incalzante, le generazioni si susseguono l’una dopo l’altra, il racconto non perde il ritmo e da` luogo anche a pagine di grande intensita` espressiva come il racconto della grande crisi di Wall Street del 1929, da cui I Lehman riuscirono ad uscire ancora pressoche` indenni.

Lungo le generazioni ovviamente qualcosa cambia, I figli nascono in un’enorme ricchezza che permette loro di diventare, nel bene e/o nel male, completamente diversi dai precursori.

Anche narrativamente le nuove generazioni sono meno interessanti, ma perfino meno caratterizzate, delle prime.

Resta l’entusiasmo per la parte “rampante” del racconto, e` emozionante vedere emergere gli Stati Uniti del ‘900 da quella specie di magma primordiale in cui si trovava nel secolo precedente, e non si puo` che applaudire estasiati il senso degli affari, la capacita` di cogliere le occasioni, l’intelligenza delle scelte. Con quali effetti collaterali “secondari” e quali retroscena, non e` facile capire, su questi aspetti la narrazione passa piu` veloce.

Ma resta un libro straordinario, un racconto imperdibile e cerchero`, quando possibile, di assistere a una sua rappresentazione teatrale.

 

Questo testo e' scritto da ai Stefano Massini, dal 2015 consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano.

Lehmaan Trilogy - Stefano Massini - Recensione

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Published by petardo - in Libri
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