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Testo Libero

22 aprile 2017 6 22 /04 /aprile /2017 04:14

 

Il condomino di cui si parla nel (discutibile) titolo, e' situato in una periferia francese che piu' degradata di cosi' non si puo', almeno a livello estetico.

All'interno, una varia umanita' che cerca di sopravvivere.

All'immancabile riunione condominiale si delibera per il rifacimento dell'ascensore che e' sempre guasto.

L'unico che non e' d'accordo e' Sternkowtiz, un buffo signore single che vive al primo piano e che rinuncia al suo utilizzo, pur di non contribuire economicamente. Ma dopo 100 km fatti sulla sua nuova e tecnologica cyclette un malore lo riduce su una sedia a rotelle.

Costretto ad usare l'ascensore, lo fara' solo quando e' sicuro che gli altri condomini non lo vedono, prevalentemente di notte. Con i supermercati chiusi, l'unico posto dove andare ad acquistare qualcosa da mangiare sono le macchinette distributrici del vicino ospedale. Qui incontra l'infermiera che fa il turno di notte e, goffamente, se ne innamora.

 

Sul tetto del condominio, sotto gli occhi opacamente sorpresi di due adolescenti nullafacenti semifatti, atterra una navicella spaziale fuori controllo dalla quale esce un aitante giovanotto della NASA. La NASA non vuol far sapere dell'insuccesso della missione, e gli chiede di rimanere nascosto un paio di giorni. Lui trovera' rifugio, amore materno e cous cous a volonta' da una "sciura" marocchina il cui figlio (piu' o meno coetaneo dell'astronauta americano) e' in galera.

 

Charly e' un adolescente annoiato che vive con una assentissima madre, (infatti non la si vede mai, nel film). E' blandamente incuriosito dalla nuova vicina del pianerottolo, una attrice che aveva avuto un certo successo negli anni '80, leggermente alcolizzata e poco propensa alla gestione della casa. Per vari motivo rimane spesso chiusa fuori dalla porta. Per fortuna c'e' Charly che la puo' aiutare. Vorrebbe lavorare in un film nel ruolo di una quindicenne, ma lei di anni ne ha circa 60. Charly la convince a provare a proporsi in personaggi piu' adatti...

 

Malgrado il titolo, "Il condominio dei cuori infranti" e' un film bellissimo. Surreale e poetico, tenero e divertentissimo, spiazzante e originale.

Piu' adatto (ma forse neanche tanto) il titolo originale, "Asphalte", simile a quello del testo dal quale e' tratto, "Cronache dall'asfalto", autobiografia scritta dallo stesso regista del film, Samuel Benchetrit.  

Tra gli interpreti del lungometraggio, tutti eccellenti, Isabelle Huppert nel ruolo della ex attrice, e Valeria Bruni Tedeschi, in quella della lunare infermiera.

Consigliabilissimo!

Bella anche la colonna sonora, di Raphaël.

 

 

Il condominio dei cuori infranti - (Samuel Benchetrit, 2016) - Recensione - Con Isabelle Huppert, Gustave Kervern, Valeria Bruni Tedeschi, Tassadit Mandi, Jules Benchetrit

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Published by petardo - in Film
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