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Testo Libero

11 giugno 2015 4 11 /06 /giugno /2015 03:21

 

Amores Perros e' un potentissimo film di una cinematografia poco nota come quella messicana. Il regista e' Alejandro González Iñárritu, mentre il soggetto e' di Guillermo Arriaga.

 

Questi due artisti sono nati a Citta' del Messico, un posto che deve essere veramente una fucina di situazioni anche estreme che inevitabilmente possono sfociare in storie adattissime per storie da raccontare con il cinema.

 

In Amores Perros di storie ce ne sono tre, indipendenti ma che si toccano in punti particolari, topici per la vita delle tre storie medesime.

 

Amores Perros potrebbe tradursi dallo spagnolo in qualcosa come "amore cane", e i cani sono il filo che collega queste vicende.

 

La prima e' probabilmente la piu' riuscita, o almeno quella he mi ha interessato di piu'. Qui siamo in un ambiente chiaramente di disagio, dove l'ignoranza e la carenza di mezzi economici ha prodotto un substrato umano che tira a campare con ogni mezzo.

 

Octavio (interpretato dal noto Gael García Bernal) e' segretamente innamorato della compagna del fratello, un cassiere di supermercato violento e criminale. Con loro c'e' un grosso cane che si rivelera' adattissimo alle gare clandestine di lotta con i cani, attivita' che, finche' sara' possibile,  Octavio iniziera' a svolgere con successo.

 

Molto diverso l'ambiente nel quale si svolge la seconda storia di Ampres Perros. Qui il direttore di una rivista di moda, sposato e con figli, va a vivere con una nuova compagna, Valera, una bellissima modella che adora il suo piccolo Yorksihire. Ma l'imprudente cagnolino andra' a cacciarsi sotto il pavimento in legno della nuova casa, popolato di topi, mentre Valeria sara' coinvolta in un incidente stradale causato da Octavio, con conseguenze piuttosto drammatiche, soprattutto per una modella.

 

Nell'ultimo episodio troviamo un oscuro personaggio presente anche in altri momenti del film, un barbone che sembra tirare a campare assieme a vari cani. In realta', per vivere, uccide su commissione. Si scoprira' che era un terrorista di estrema sinistra che ha lasciato moglie e figlia per i suoi "ideali", finendo anche in carcere. Solo in questo episodio si vede, alla fine, un barlume di speranza per il futuro.

 

Film decisamente consigliato, a patto che si abbia piu' di 18 anni.

 

Amores Perros - (Alejandro González Iñárritu, 2000) - Recensione

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