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Testo Libero

19 agosto 2017 6 19 /08 /agosto /2017 04:30

 

Negli anni '50 molti irlandesi emigravano negli Stati Uniti in cerca di lavoro e di un futuro migliore.

Organizzazioni, spesso gestite da ecclesiastici, organizzavano queste migrazioni, e fornivano assistenza in territorio americano.

Anche Eilis Lacey, ragazza timida dall'aspetto "normale" e' insoddisfatta della sua vita in Irlanda. Decide di partire, anche se deve lasciare l'amata e apparentemente piu' fortunata sorella e la madre, che non vorrebbe.

Gli incontri con disinibite ragazze che avra' gia' sulla nave che nel convitto dove alloggia e al lavoro come commessa la faranno crescere in fretta.

L'autostima e la sicurezza aumenteranno anche grazie ai successi scolastici (il prete le ha fatto fare un corso da contabile) e a Tony, un ragazzo di origine italiana che ha cominciato a frequentare.

Improvvisamente, la sorella rimasta in Irlanda muore. Lei, prima di tornare per un mese in patria a trovare la madre rimasta sola si sposa segretamente con Tony. Fu lui a chiederglielo, perche' temeva che Eilis avrebbe potuto non tornare mai piu', ed in effetti non aveva tutti i torti...

 

Interessante e ottimamente sceneggiato da Nick Hornby, Brooklyn e' un film di stampo tradizionale che "funziona" perfettamente.

L'attenzione viene mantenuta sempre alta senza ricorrere a trucchi o effetti speciali, e i dialoghi sono ottimi.

Ottime sono anche la regia e le prove degli attori, in particolare efficace pur nel suo essere "normale" e' la protagonista, interpretata da Saoirse Ronan.

 

 

 

 

Brooklyn - ( John Crowley, 2005) - Recensione - Con Saoirse Ronan, Domhnall Gleeson, Emory Cohen, Jim Broadbent, Julie Walters

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Published by petardo - in Film
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15 agosto 2017 2 15 /08 /agosto /2017 04:40

 

La lodevole iniziativa del premio Arte e Cultura di Macugnaga (quest'anno alla sua seconda edizione) e' andato allo scultore spezzino di origine e milanese di adozione Federico De Leonardis, architetto e ingegnere, oltre che artista.

In un interessante filmato realizzato (anche) da lui oramai 40 anni fa in una fabbrica abbandonata (ex cartiera) c'e' in nuce l'origine della sua poetica, attenta soprattutto ai rifiuti (rovatti in dialetto spezzino, "rumenta" altrove), in particolare agli attrezzi del lavoro umano e al loro potere evocativo di quello che furono e dell'energia che sprigionarono e che ancora oggi contengono.

Le opere di De Leonardis usano quei materiali quasi cosi' come sono, privilegiando il "non detto" e il vuoto all'esplicito.

Di questo ha parlato durante l'intervento, con toni piuttosto perentori e a volte spigolosi, forse anche perche' avrebbe preferito che a parlare fossero le sue opere.

A mio avviso, pero' si tratta pur sempre di opere artistiche di tipo concettuale, nelle quali e' essenziale, o quasi, quello che ci sta dietro e non sono l'opera in se, e non tutti sono in grado di percepire appieno, anche mettnedoci le proprie esperienze e il proprio vissuto, cosa questa, dice l'autore, indispensabile al completamento dell'opera.

 

Alla fine della premiazione c'e' stata la visita alla cappella appena restaurata che sta a fianco della parrocchiale, che ospitava alcune sue opere. In particolare una era composta di 4 corde (in realta' calco in bronzo realizzato con tecniche particolari di corde che facevano parte dei rifiuti della cartiera di cui sopra), piegate opportunamente. Sembrano entrate nel pavimento ed essere tenute su da personaggi invisibili. Ricordano l'atto della deposizione delle bare nei loro loculi.

 

Link: http://graffitiamilano.blogspot.it/2015/03/federico-de-leonardis-uno-scultore-che.html

http://graffitiamilano.blogspot.it/2015/03/federico-de-leonardis-uno-scultore-che.html

http://graffitiamilano.blogspot.it/2015/03/federico-de-leonardis-uno-scultore-che.html

Incontro con Federico De Leonardis per il Premio Macugnaga Arte e Cultura (Kongresshaus, 13 Agosto 2017)
Incontro con Federico De Leonardis per il Premio Macugnaga Arte e Cultura (Kongresshaus, 13 Agosto 2017)

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Published by petardo - in Turismo Eventi
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15 agosto 2017 2 15 /08 /agosto /2017 04:12

 

Per l'appuntamento con la serie di concerti chiamati "Musiche in quota", ci troviamo alle 8, dopo una levataccia mica male, sul piazzale antistante l'albergo ristorante "Pizzo del Frate" di Foppiano di Crodo, in provincia di Verbania.

Dobbiamo raggiungere a piedi l'Alpe Deccia, percorso per il quale i volantini dell'organizzazione dichiaravano un minaccioso 2 ore e 45 minuti.

La realta' si e' rivelata decisamente piu' rosea: con partenza alle 8.22, una andatura tranquilla e un paio di soste l'arrivo a Deccia e' stato per le 10.13, quindi solo  1 ora e 50 minuti.

Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)

Si parte andando sulla stradina asfaltata antistante l'albergo, verso sinistra.

Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)

Quando la strada gira verso sinistra, proseguiamo dritti su un sentierino nel bosco.

La prima tappa era l'alpe Voma, raggiunta dopo circa mezz'ora. In questo tratto c'e' da attraversare un torrentello, non difficile ma insidioso se si scivola (vedi la foto qui sotto).

In alternativa, e' possibile proseguire sulla strada asfaltata per un breve tratto, dopodiche' il sentiero diventa sterrato e raggiunge l'alpe Voma da sinistra. Questa strada, fatta al ritorno, prevede un attraversamento del torrentello piu' semplice.

Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)

Proseguendo per il sentiero, dall'alpe Voma si raggiunge, in circa 25 minuti, la localita' Prepiana Sopra (1503 m slm), un gradevole agglomerato di casette ben tenute dove sono presenti 2 fontane di acqua fresca.

Prima di Prepiana, si incontrano alcune baite haime' diroccate e lasciate andare in rovina.

Si prosegue sulla destra, su una stradina semiasfaltata che scende.

Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)

Dopo poche centinaia di metri, una deviazione con l'indicazione "Deccia" ci fa proseguire in un bel bosco di conifere e, dopo 15 minuti, il tratto finale della stradina asfaltata che va a lambire l'Alpe Deccia (1610 m slm.).

Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)
Dalla frazione Foppiano di Crodo all'Alpe Deccia per l'appuntamento di Musica in Quota con l'orchestra GMO (Giovani Musicisti Ossolani)

Sul grande prato presente in questa localita' era gia' piazzata l'orchestra dei Giovani Musicisti Ossolani ( link https://www.facebook.com/OrchestraGMO/ ) che, dopo parecchie prove, ha iniziato il concerto, con un programma secondo me un po' troppo sbilanciato verso l'easy listening e verso gli autori americani.

Solo nel bis, un pregevole medley con alcune arie (queste si, bellissime) di Morricone.

Bravi i giovani musicisti e in vena di scherzare l'intraprendente direttore d'orchestra.

Una nota critica. Sempre secondo me, l'uso dell'amplificazione elettrica era un po' troppo disinvolta: avrei preferito, e probabilmente era sufficiente, il suono naturale di molti strumenti presenti in orchestra.

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Published by petardo - in Turismo
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15 agosto 2017 2 15 /08 /agosto /2017 03:48

 

Bella iniziativa della casa Alpina "Don Guanella" di Macugnaga.

Un aperitivo con musica dal vivo (country) sul prato antistante con vista sul Monte Rosa aperto al pubblico.

Di livello superiore gli stuzzichini, con (tra gli altri) ottimi fiori di zucca farciti.

Da ripetere!

 

link: http://www.casalpina-macugnaga.com/

Aperitivo alla Casa Alpina di Macugnaga (Fraz. Staffa) con musica country
Aperitivo alla Casa Alpina di Macugnaga (Fraz. Staffa) con musica country
Aperitivo alla Casa Alpina di Macugnaga (Fraz. Staffa) con musica country
Aperitivo alla Casa Alpina di Macugnaga (Fraz. Staffa) con musica country

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Published by petardo - in Turismo
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9 agosto 2017 3 09 /08 /agosto /2017 03:14

 

Il dolce dei gamberi si abbina molto bene con quello della pesca, come si puo' provare facendo questa semplice ricetta, molto estiva.

 

Ingredienti per 2 persone

1 pesca
6 code di gamberi argentini, abbastanza grandi (circa come una fetta di pesca)
Insalatina mista (misticanza)
1/2 succo di limone
1 cucchiaio di olio evo
Sale
Pepe 4 stagioni

 

Sgusciate i gamberi, eliminate l'eventuale budellino ( http://petardo.over-blog.it/article-come-eliminare-la-sabbietta-da-gamberi-e-scampi-111468369.html ) e fateli saltare in una padella leggermente unta di olio evo. Salate e pepate.

Mettetele in un piatto a raffreddare.

 

Tagliate la pesca in 8 spicchi che accomoderete in 2 piatti individuali.

Aggiungete le code di gambero (3 per piatto).

Aggiungete qualche foglia di misticanza.

Emulsionate il succo di limone con l'olio, un pizzico di sale e una grattatina di pepe.

Fate gocciolare l'emulsione sui piatti e servite.

Insalata di gamberi argentini e pesche
Insalata di gamberi argentini e pesche
Insalata di gamberi argentini e pesche

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9 agosto 2017 3 09 /08 /agosto /2017 03:10

 

Ricetta ispirata da quella di Alessio Algherini sul numero di Agosto di "Cucina Moderna".

 

Ingredienti per 2 persone

1 peperone giallo nettato e tagliato a listarelle grandi circa come i rigatoni bio Granoro
1 patata pelata e affettata
Mezzo cucchiaino di zenzero
Mezzo cucchiaino di curcuma
Qualche fogliolina di basilico spezzettata
Sale
Pepe
Olio evo

 

In due padelle antiaderenti leggermente unte di olio fate stufare il peperone e la patata.

Insaporite di sale e fate raffreddare.

1/2 peperone e la patata frullatela assieme allo zenzero e alla curcuma aggiungendo man mano qualche cucchiaio di olio evo e qualche cucchiaio di acqua in modo che si formi una crema che aggiusterete di sale.

Lessate i rigatoni, scolateli e fateli raffreddare sotto l'acqua corrente.

Condite la pasta con le fette di peperone e la crema preparata aggiungendo il basilico e servite.

Per una presentazione meno monocromatica, usate mezzo peperone giallo e mezzo rosso, usando per la crema quello giallo.

Rigatoni bio "Granoro" con peperoni e crema di peperoni, zenzero e curcuma (piatto freddo)
Rigatoni bio "Granoro" con peperoni e crema di peperoni, zenzero e curcuma (piatto freddo)
Rigatoni bio "Granoro" con peperoni e crema di peperoni, zenzero e curcuma (piatto freddo)

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9 agosto 2017 3 09 /08 /agosto /2017 03:09

 

In offerta a 3 euro all'Esselunga, una salutare insalata di cereali e verdure contenente, tra l'altro, riso integrale, farro mais e orzo, piselli e carote.

La preparazione piu' semplice, che ho scelto, consiste nel tenere il prodotto in frigorifero (anziche' in freezer) per una decina di ore.

Quindi si apre la confezione (volendo si lascia il prodotto qualche decina di minuti a temperatura ambiente se lo si preferisce meno freddo) e si serve.

E' gia' pronto, cotto e condito.

 

Voto: a me personalmente non dispiace, e gli darei anche 7, ma i miei commensali (moglie e figlio) erano un po' meno entusiasti, per cui, facendo una media, gli darei un 6.

 

Link: http://bocon.it/it/product/insalata-di-cereali/

Insalata di cereali e verdure "Bocon" (surgelato)

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7 agosto 2017 1 07 /08 /agosto /2017 05:04

 

I protagonisti maschili di "Generazione 1000 euro", Matteo, Francesco e Faustino, sono brillanti laureati che fanno molta fatica a trovare un lavoro stabile e remunerato in linea con quanto da loro studiato. Una situazione che e' diventata assai comune nel periodo in cui e' stato realizzato il film e che si protrae purtroppo anche oggi.

Sempre squattrinati, si potrebbero definire degli "sfigati", anche se il protagonista principale, Matteo, lo e' solo dal punto di vista lavorativo, in quanto, sebbene appena lasciato dalla fidanzata per una "pausa di riflessione", ritrovera' presto non una ma due ragazze bendisposte nei suoi confronti.

Vive in un appartamento piuttosto scalercio in compagnia del suo amico Francesco, cinefilo che sbarca il lunario facendo l'operatore in un cinematografo, e un altro ragazzo che pero', senza pagare l'affitto arretrato, e' tornato dai suoi, in Molise (unico caso in assoluto, commenta ironicamente Francesco, di qualcuno che decide di ritornare in quella regione).

Quel posto sara' affittato, all'insaputa di Matteo, a Beatrice, una laureata in lettere con l'ambizione di fare l'insegnante (nonostante tutto). Beatrice e Matteo, manco a dirlo, si piacicchiano.

Matteo e' un brillante matematico che, a tempo perso, tiene seminari in universita', sotto la guida del vecchio Prof. (interpretato da Paolo Villaggio). Come lavoro (precario) vivacchia al marketing tecnico in una azienda di telecomunicazioni, dove incontra Angelica, rampante manager del gruppo. Anche Angelica e Matteo si piacicchiano.

Matteo si trovera' nella scomoda situazione di dover scegliere cosa (e con chi) fara' da grande...

 

Pur non essendo un capolavoro, e con una trama non impossibile da prevedere (come puntualmente sottolinea il cinefilo amico e coinquilino di Matteo),  "Generazione 1000 euro" e' un film gradevole, con dialoghi talvolta sorprendenti e generalmente ben recitato. Insomma, un buon lavoro anche da parte del regista Massimo Venier.

Tratto (pare molto liberamente) dall'omonimo romanzo di Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa, e' sceneggiato da Venier stesso assieme a Federica Pontremoli.

E' il penultimo film che vede Paolo Villaggio come attore, in una parte che preannuncia in qualche modo la recente scomparsa del grande comico.

Buona la colonna sonora, nella quale si sente la voce di una giovane Malika Ayane.

Generazione 1000 euro - (Massimo Venier, 2008) - Recensione - Con Alessandro Tiberi, Valentina Lodovini, Carolina Crescentini, Paolo Villaggio, Francesco Mandelli

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Published by petardo - in Film
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7 agosto 2017 1 07 /08 /agosto /2017 04:58

 

Le patate chips al tartufo non le avevo mai viste. Una novita' certamente da provare, anche perche' l'aroma del tartufo, mediamente, piace a me e ai miei commensali.

Sono di Amica Chips, una marca che negli ultimi anni si e' fatta apprezzare per la qualita' e l'inventiva dei loro prodotti.

Dagli ingredienti (patate, olio di semi di girasole, funghi e tartufi disidratati (0.03%)), si evince che la quantita' di tartufi e' poco piu' che omeopatica, ma d'altronde per 1.99 euro non si puo' pretendere di piu'.

Sulla confezione e' anche indicata la marca dei tartufi (neri) usati: sono della nota azienda umbra "Urbani".

All'apertura del sacchetto l'aroma del pregiato tubero si sprigiona in modo piuttosto sensibile.

Anche alla prova palato si avverte la presenza.

Le patatine mi sono parse un po' meno croccanti delle classiche Amica Chips, e in questo probabilmente l'aggiunta del tartufo gioca un ruolo.

In conclusione, le patatine fritte al tartufo nero "Alfredo's Gourmet" mi sembrano abbastanza adatte per chi gia' va pazzo per il tartufo, meno per quelli che adorano le patatine fritte croccanti gia' cosi' come sono.

 

Voto: 6/7

Patatine fritte al tartufo nero "Alfredo's Gourmet" di Amica Chips

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5 agosto 2017 6 05 /08 /agosto /2017 02:22

 

Leonardo Zuliani e' un giovane che, fin dalla piu' tenera eta', aveva innato un sentimento di profondo antisemitismo. Odia gli ebrei e senza un se e senza un ma, e fa di tutto per esternare questo suo sentimento che e' diventato per lui una ragione di vita.

La fantasia e le capacita', a questo apparentemente timido, anonimo e indifeso ragazzo non mancano certo.

Tra le numerose iniziative, disegna un fumetto decisamente antisemita (e splatter) dal titolo "Bloody Mario" e inventa un "pratico" kit  contenuto in una valigetta con la bandiera di Israele, liquido infiammabile e accendino zippo per bruciare la bandiera stessa (kit di grande successo).

Interessante anche un metodo per portare allo stadio scritte antisemite, usando lettere legate con del velcro e anagrammate, come quella che da' il  titolo al film, che da "Troppe pecore in erba" riarrangiando le lettere diventa "Ebreo trippone crepa".

Questa sua attivita' lo porta ad essere amato da parecchie persone, alcune delle quali assai discutibili e decisamente diverse da lui (ad esempio inquietanti organizzazioni neonaziste) ma anche odiato o quantomeno incompreso, in dinamiche che portano alla coniazione del termine "antisemitismofobia", cioe' un (quasi) ribaltamento della realta'.

Ma sono oramai sei mesi che Leonardo Zuliani e' sparito e nessuno (o quasi) sa dove si e' cacciato...

 

Come forse avete intuito "Pecore in erba" e' un film decisamente paradossale ed ironico, ferocemente ironico. Per di piu', e' anche girato in un modo particolare: come se fosse un documentario. Molte fasi sono descritte con fotografie, e il protagonista non parla quasi mai. A farlo sono le persone che lo hanno frequentato come sua madre, la maestra, il compagno boy scout eccetera, mentre spezzoni della sua vita sono tratti da un film (in bianco e nero) fatto su di lui.

Chiaramente e' tutto inventato, ma, nonostante l'argomento abbastanza paradossale sebbene non privo di agganci al mondo reale, il tutto e' credibilissimo.

La credibilita' e' accentuata anche grazie ai personaggi che parlano di Leonardo: Freccero, Fazio, Sgarbi, Corrado Augias e altri che si prestano al gioco impersonando loro stessi.

Insomma, un'opera prima di Alberto Caviglia (tra l'altro ebreo anche lui) molto interessante e originale, a tratti geniale e sempre intellettualmente stimolante, tanto che spesso non e' facile seguire tutte le numerose connessioni e i numerosi riferimenti e citazioni contenuti nella pellicola.

Pecore in erba - (Alberto Caviglia, 2015) - Recensione - Con Davide Giordano, Anna Ferruzzo, Omero Antonutti, Bianca Nappi, Mimosa Campironi

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Published by petardo - in Film
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