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Testo Libero

22 marzo 2017 3 22 /03 /marzo /2017 05:06

 

Il dolcetto di fine cena e' un'abitudine gradevole ma che puo' portare a spiacevoli conseguenze, se si esagera: l'aumento di peso e' sempre in agguato. Per questo scegliamo dolcetti possibilmente molto sobri, come ad esempio questo frollino con cacao e granella di nocciola della serie "Ancora Uno" di Tre Marie.

La martellante contropubblicita' che negli ultimi tempi sta demonizzando un ingrediente molto comune nei dolci come l'olio di palma ha modificato le scelte, in particolare di mia moglie, che adesso piu' di prima cerca prodotti che non contengono questo ingrediente.

Come si sa l'olio di palma e' discusso sia per l'aspetto salutistico (contiene il 45 - 50% di grassi saturi) che per quello ambientale e sociale, date le modalita' e le zone di raccolta.

D'altronde le caratteristiche di sapore, inalterabilita' e resistenza alle alte temperature ne fanno un best seller presso le industrie dolciarie.

Bene, una delle caratteristiche di questo frollino che e' balzata all'occhio di mia moglie e' proprio l'assenza di olio di palma tra gli ingredienti, che sono:

Farina di frumento, zucchero di canna, olio di mais, nocciole 8%, burro, cacao 4,5%, uova, amido, agenti lievitanti: carbonato acido di sodio - carbonato acido di ammonio - tartrato monopotassico, sale marino integrale, aromi.

Mi pare quindi che l'"odiato" olio di palma non sia stato sostituito da qualcosa che, magari, e' anche peggio!

 

Dal punto di vista organolettico questo biscotto si difende bene, soprattutto se gradite il cacao, che si sente parecchio. Molto gradevole e' anche l'effetto della granella di nocciola.

Il prezzo della confezione da 300 g si aggira attorno ai 2 euro (in questo periodo e' in sconto da Esselunga)

 

Voto: 7/8

 

 

Frollino con cacao e granella di nocciola "Ancora Uno" (Tre Marie) - Prodotto senza olio di palma

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22 marzo 2017 3 22 /03 /marzo /2017 04:45

 

Ho notato questo prodotto in un supermercato da me frequentato abbastanza raramente: il Penny Market.

Si tratta di un DOCG che e' venduto ad un prezzo decisamente concorrenziale: poco piu' di 2 euro la bottiglia.

Non e' evidente la marca, ma sull'etichetta posteriore e' indicato chi lo ha imbottigliato: la Ca.So.Co. di Tavernelle Val di Pesa, classica zona del Chianti. 

All'apertura, una prima sorpresa: il tappo non e' di silicone ma del classico sughero, che appare di ottima qualita'.

Ho provato anche ad assaggiarlo, anche se, essendo del 2015, e' piuttosto giovane (io preferisco lasciarli riposare in cantina almeno 2 anni).

Be', non mi pare niente male. Secco, asciutto, sapido. Solo leggermente spigoloso, ma penso che questa caratteristica si ammorbidira' con il tempo.

Nessun retrogusto particolare (che di solito e' un difetto).

Insomma, mi e' parsa una buona scelta. Probabilmente andro' a prenderne qualche altra bottiglia (in questo periodo e' addirittura in sconto)...

 

Voto: 8 

 

Chianti DOCG imbottigliato da Ca.So.Co. Soc. Coop. Agricola Tavarnelle Val di Pesa (da Penny Market)
Chianti DOCG imbottigliato da Ca.So.Co. Soc. Coop. Agricola Tavarnelle Val di Pesa (da Penny Market)

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22 marzo 2017 3 22 /03 /marzo /2017 04:24

 

Un'altra zuppa surgelata dal vasto assortimento presente all'Esselunga, dove c'e' quasi sempre qualcosa in sconto...

In questo caso, sotto il brand "Come una volta", una zuppa di grano e verdure, dall'aspetto accattivante.

Il prodotto e' della GIAS s.p.a. di Mongrassano scalo, in provincia di Cosenza ( http://giasspa.it/ ).

Della stessa marca avevo gia' assaggiato la zuppa alla toscana ( http://petardo.over-blog.it/2014/11/zuppa-alla-toscana-come-una-volta-surgelato.html ).

La preparazione e' quasi banale: si mette il prodotto in pentola (e' sufficiente per 4 persone) e si aggiunge 300 g di acqua, se si segue quanto citato dalle istruzioni sulla confezione. Io la preferisco un po' piu' "brodosa", per cui aggiungo 400 g di acqua.

Poi, al bollore, si attende 8 minuti e la zuppa e' pronta.

Nonostante non ci sia scritto nelle istruzioni per la preparazione, e' necessario salare o insaporite con del dado, altrimenti la zuppa risulta insipida!.

Alla fine, un filo di olio. Se si vuole, si portano in tavola anche dei crostini di pane saltati in padella, da intingere nella zuppa.

Risultato discreto, anche se io avrei preferito non ci fosse il pomodoro, tra gli ingredienti, che da' sempre una nota acido-dolcina.

 

Nota: la seconda foto si riferisce al prodotto PRIMA della cottura...

 

voto: 6/7

Come una volta - Zuppa di grano e verdure
Come una volta - Zuppa di grano e verdure

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Published by petardo
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22 marzo 2017 3 22 /03 /marzo /2017 03:56

 

Negli ultimi anni questo tipo di prodotti hanno avuto un grande sviluppo: dalle nicchie di negozietti per salutisti alla grande distribuzione, con un numero sempre maggiore di varieta'.

Anche noi, recentemente, ci siamo un po' adeguati, anche perche' la consistenza di questi prodotti e' piuttosto divertente, e sono gradevoli per uno spuntino estemporaneo.

Dopo le gallette di riso bio "Equilibrium" di Esselunga (http://petardo.over-blog.it/2017/03/gallette-di-riso-biologiche-esselunga-equilibrio.html ), ecco le gallette di mais, sempre bio, ma questa volta de "Il chicco buono", marchio di Castelfood ( http://www.castelfood.it/ ).

Anche queste, normalmente a meno di 2 euro per 130 grammi, in questo periodo si trovano in sconto da Esselunga a circa 80 centesimi.

Ingredienti estremamente semplici: mais bio (99.5%) e sale marino.

Lo spessore di queste gallette e' di circa mezzo centimetro, quindi un po' meno dell'usuale. Forse perche' la consistenza e' un po' piu' elevata di quelle di grano o di riso.

Pesano circa 5.5 grammi a galletta e forniscono 21 kcal.

Il sapore e' gradevole, e si sente piu' del solito l'ingrediente di cui sono fatte, il mais.

 

Voto: 7

Gallette di mais bio "Il chicco buono"
Gallette di mais bio "Il chicco buono"

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21 marzo 2017 2 21 /03 /marzo /2017 03:15

 

Gallette...

Da mezzo di sostentamento duraturo per rudi militari, (in pratica dei crackeroni durissimi) oggi e' piu' noto nella versione che fa tanto dietetico e light.

Dischi di circa 9 cm di diametro per 1 cm di spessore di un materiale leggerissimo che sembra cartone pressato.

Per i detrattori piu' alcolici questi dischi possono andare giusto bene per appoggiarci sopra un bicchiere di birra...

In realta', dopo un primo momento di sconcerto per la leggerezza e la consistenza di questi prodotti, ci si fa l'abitudine e, se c'e' un po' di fame, una tira l'altra.

Ma, attenzione: la loro leggerezza fisica non corrisponde anche ad una leggerezza calorica.

Una galletta di riso Esselunga Equilibrio pesa solo 7.5 grammi ma contiene 28 kcal, quindi un apporto calorico non trascurabile!

Gli ingredienti, pero', sono semplici: solo riso integrale e riso non integrale, entrambi provenienti da agricoltura bio.

Come sia possibile ottenere questi cosi da solo riso, rimane per me un mistero...

Il prezzo e' relativamente basso: meno di 2 euro. In questo periodo sono in promozione a 0.8 euro.

 

Voto: 7

Gallette di riso biologiche Esselunga "Equilibrio"
Gallette di riso biologiche Esselunga "Equilibrio"

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19 marzo 2017 7 19 /03 /marzo /2017 04:01

 

Questo e' un piatto che e' risultato quasi inaspettatamente ottimo anche grazie ad un sentore di castagne che si avverte... anche se le castagne non ci sono...

 

Ingredienti per 2 persone

4 tortillas
1 cipolla tritata
50 g di bacon a cubetti
150 g di ceci lessati
150 g di petto di pollo (io ho usato i filettini)
30 g di anacardi
Una foglia di alloro
100 g di brodo
Curcuma
Cannella
Sale
Pepe
Olio evo

 

Rosolate la cipolla in 2 cucchiai di olio evo, aggiungendo un pizzico di sale e una foglia di alloro.

Quando e' sufficientemente morbida aggiungete il bacon e continuate la rosolatura.

Aggiungete il pollo tagliato a bocconcini di circa 2 cm di lato e rosolatelo uniformemente, mescolando spesso.

Aggiungete i ceci scolati e sciacquati (se sono in scatola).

Cospargete la preparazione con una presa di curcuma, cannella in polvere, sale e pepe.

Aggiungete il brodo caldo e fate sobbollire a pentola coperta per 10 minuti.

Con questa preparazione farcite le tortillas scaldate in forno.

Se sono morbide, potete formare dei cilindri, altrimenti, se le preferite piu' secche, mettete nei piatti individuali riscaldati due tortillas con in mezzo i bocconcini di pollo e ceci.



 

Tortillas con bocconcini di pollo, ceci e anacardi aromatizzati con curcuma e cannella
Tortillas con bocconcini di pollo, ceci e anacardi aromatizzati con curcuma e cannella
Tortillas con bocconcini di pollo, ceci e anacardi aromatizzati con curcuma e cannella
Tortillas con bocconcini di pollo, ceci e anacardi aromatizzati con curcuma e cannella
Tortillas con bocconcini di pollo, ceci e anacardi aromatizzati con curcuma e cannella
Tortillas con bocconcini di pollo, ceci e anacardi aromatizzati con curcuma e cannella

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19 marzo 2017 7 19 /03 /marzo /2017 03:59

 

Per rendere un po' piu' sfizioso il classico piatto con anelli di totano e piselli (vedi http://petardo.over-blog.it/2016/10/anelli-di-totano-atlantico-maremundi-in-umido-con-piselli.html ) ho pensato di aggiungere, all'inizio della cottura, anche 4 cozze pulite.

A parte, ci faranno saltare in padella antiaderente 4 gamberoni argentini sgusciati. Quindi si insaporiranno con sale e pepe.

Per addensare un po' l'intingolo con i piselli si aggiunge un cucchiaino di amido di mais miscelato in 100 g di acqua.

Per 2 persone, in 2 pentolini separati si lesseranno in acqua leggermente salata 30 g di riso Venere e 40 g di riso Basmati (i tempi di cottura sono di 20 e 10 minuti, rispettivamente).

Si scolano i risi, si miscelano e si condiscono con una noce di burro.

In piatti individuali riscaldati e con l'aiuto di un piccolo coppapasta si formeranno i tortini di riso.

Accanto si accomoderanno le cozze e gli anelli di totano con i piselli e, sopra, le code di gambero.

 

Anelli di totano con piselli, cozze e gamberi e tortino di riso Venere e riso Basmati

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19 marzo 2017 7 19 /03 /marzo /2017 03:53

 

Questo semplice metodo di cottura e' attualmente quello che preferisco per pesci "pregiati" come branzino, orata o simili.

Pregiati ma, oggi, anche economici se d'allevamento.

Nella fattispecie si trattava di un buon branzino di 400 grammi, gia' eviscerato. Acquistato all'Esselunga, sulla confezione e' indicata la provenienza (Italia). E' meglio che non sia squamato.

 

L'attrezzatura necessaria si limita ad una padella antiaderente. Io ne uso una di forma allungata, quindi adatta per questo genere di alimenti, che tengo esclusivamente per cuocere i pesci.

 

Procedimento

Sciacquate il pesce sotto acqua corrente, anche all'interno del dorso, eliminando, se ancora presenti, pezzetti di visceri e "frattaglie". Quindi asciugatelo con un canovaccio da cucina pulito.

Distribuite, sempre all'interno del dorso, un cucchiaino scarso di miscela di spezie e sale marino apposita per i pesci della Ariosto.

Gli ingredienti di questo prodotto sono: sale marino, rosmarino, aglio, salvia, ginepro, alloro, origano, prezzemolo e piante aromatiche. Naturalmente, avendo a disposizione gli aromi freschi, questa miscela gia' preparata potrebbe essere superflua, ma in genere non e' cosi'. Io ho aggiunto solo un rametto di rosmarino (l'unica pianta aromatica che ho in giardino).

Ungete leggerissimamente il fondo della padella e mettetela sul fornello, a fuoco vivace. Quando e' calda (ma PRIMA del punto di fumo), adagiate il branzino su uno dei 2 lati.

Dopo qualche minuto, con l'aiuto di una spatola di legno o di materiale plastico adatto allo scopo, girate il pesce sull'altro lato.

Noterete la pelle e le squame leggermente ambrate, che tende a staccarsi dalla carne.

Con l'aiuto di una pinzetta da cucina la toglierete. Prima su un lato e poi, quando raggiunge quel grado di cottura, sull'altro.

A questo punto distribuite uniformemente l'Ariosto sul pesce senza la pelle, da entrambi i lati.

Continuando la cottura, anche la carne assumera' un bel colore ambrato, formando una gustosa crosticina.

Con l'aiuto delle pinzette, ad un certo punto sara' possibile eliminare le spine presenti sotto al branzino e sopra, come si puo' vedere dalle foto.

Alla fine la carne si saparera' facilmente dalla lisca centrale, ottenendo in questo modo ottimi filetti con pochissime spine da adagiare sui piatti individuali. Occorrera' solo fare un po' di "pulizia" all'interno della zona ventrale.

Il tempo di cottura dipende anche dalle dimensioni del pesce, ma di solito non supera i 10 - 15 minuti.

Un branzino da 500 g e' sufficiente per 2 persone (non molto affamate...).

 

Link: http://www.ariosto.it/it/prodotti/13-insaporitori.html

 

 

 

 

Come cucinare il branzino (o spigola) in modo semplice e saporito (con la miscela di spezie e sale marino Ariosto per pesce aarrosto e ai ferri)
Come cucinare il branzino (o spigola) in modo semplice e saporito (con la miscela di spezie e sale marino Ariosto per pesce aarrosto e ai ferri)
Come cucinare il branzino (o spigola) in modo semplice e saporito (con la miscela di spezie e sale marino Ariosto per pesce aarrosto e ai ferri)
Come cucinare il branzino (o spigola) in modo semplice e saporito (con la miscela di spezie e sale marino Ariosto per pesce aarrosto e ai ferri)
Come cucinare il branzino (o spigola) in modo semplice e saporito (con la miscela di spezie e sale marino Ariosto per pesce aarrosto e ai ferri)
Come cucinare il branzino (o spigola) in modo semplice e saporito (con la miscela di spezie e sale marino Ariosto per pesce aarrosto e ai ferri)
Come cucinare il branzino (o spigola) in modo semplice e saporito (con la miscela di spezie e sale marino Ariosto per pesce aarrosto e ai ferri)

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19 marzo 2017 7 19 /03 /marzo /2017 02:38

 

In una Caracas dove convivono senza toccarsi ricchezze e disagio sociale, Armando, agiato cinquantenne accurato realizzatore di protesi dentarie, va spesso alla ricerca di "ragazzi di strada".

Li porta a casa a suon di mazzette e poi li fa spogliare (parzialmente).

Con loro tende a non avere mai un vero e proprio contatto fisico, semplicemente li guarda. Sa di essere di una classe sociale superiore e come tale mantiene le distanze.

Quando incontra Elder le cose vanno pero' un po' diversamente, almeno nella fase iniziale.

Elder e' un delinquentello decisamente ribelle e tendenzialmente violento, e cosi' fa anche con Armando, ferendolo e rubandogli il portafogli durante il primo incontro.

Ma Armando non demorde, e, con la calma indolenza che caratterizza il personaggio, lo va a cercare di nuovo e di nuovo gli offre mazzette di denaro per portarlo a casa sua.

Orfano di padre, Elder, alla fine, vedra' la figura di Armando un po' come un surrogato del genitore. Da un certo punto di vista si potrebbe dire che gli si affeziona, cosa che peraltro non sembra ricambiata: Armando appare sempre come se stesse "usando" Elder.

Armando, invece, il padre lo ha ancora, ma lo odia profondamente per non chiarissimi motivi, mentre idolatra la madre, deceduta, per la quale ha in casa una specie di altarino con molte sue fotografie.

Anche Elder verra' a sapere dell'odio di Armando verso il genitore...

 

Ti guardo e' il primo lungometraggio di Lorenzo Vigas, regista venezuelano che di questo film ha curato anche la sceneggiatura.

Sicuramente e' un film molto scarno. Niente colonna sonora (neanche nei titoli di coda, per dire), e fotografia dai colori piuttosto smorti. L'unico "effetto speciale" utilizzato sembra essere una profondita' di campo ridottissima, soprattutto all'inizio, tale per cui l'immagine appare a fuoco solo per il protagonista, mentre le altre persone attorno risultano sfuocate.

Dato l'argomento, non si puo' non richiamare alla mente alcune tematiche pasoliniane, che sicuramente Vigas, ex biologo che ha poi scelto il cinema e ha studiato cinematografia a New York, conosce.

Rigoroso e ben recitato, "Ti guardo" e' un film che pero' puo' infastidire certi spettatori a causa di scene e personaggi che potrebbero risultare "fastidiosi" e sgradevoli.

Questo lungometraggio ha vinto il leone d'oro come miglior film alla 72ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

 

 

 

 

Ti guardo - (Lorenzo Vigas, 2015) - Recensione - Con Alfredo Castro, Luis Silva, Jericó Montilla, Catherina Cardozo, Marcos Moreno

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Published by petardo - in Film
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17 marzo 2017 5 17 /03 /marzo /2017 23:22

 

Non deve essere stato facile per Matteo sapere solo a 26 anni che la donna che pensava fosse sua madre in realta' non lo era e che la sua vera mamma era morta quel giorno stesso in un incidente stradale.

Lui e' un bravo ragazzo, meccanico capace che aspira di andare a lavorare a Maranello. Ha una sorellina down che stravede per lui.

Il padre e quella che pensava fosse la madre appaiono sconvolti dalla notizia, anche perche' hanno un (non molto comprensibile) forte senso di colpa verso la vera madre.

Lei viveva con l'attuale compagno, che si intuisce sia affetto dal vizio del gioco, cosi' come si intuisce che il fatale l'incidente automobilistico nella quale e' coinvolta e' indirettamente provocato da questo "vizio".

Mentre le tessere del puzzle che costituiscono l'ossatura del film si vanno man mano ricomponendo, altri personaggi intervengono, piu' o meno legati per amicizie o legami parentali fino ad allora sconosciuti...

 

Francamente mi aspettavo qualcosa di piu' da questo film diretto e sceneggiato da Alessandro Valori, qui al suo quarto lungometraggio. Di "Come saltano i pesci" valori ha contribuito anche al soggetto.

In particolare mi sono sembrati un po' deboli i dialoghi, talvolta innaturali e pretenziosetti. Di questo, probabilmente, ne risente la recitazione della maggior parte degli attori, compresa Maria Amelia Monti, attrice che di solito mi piace parecchio, in particolare per la sua verve ironica.

Con questo non voglio dire che sia un film totalmente da bocciare (per inciso e' invece piaciuto a molti critici nonche' a mia moglie), ma personalmente ho avuto la sensazione di una certa approssimazione e dilettantismo strisciante che mi hanno impedito di apprezzarlo a sufficienza.

 

 

Come saltano i pesci - (Alessandro Valori, 2016) - Recensione - Con Simone Riccioni, Brenno Placido, Marianna Di Martino, Giorgio Colangeli, Maria Amelia Monti

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Published by petardo - in Film
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