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Testo Libero

27 aprile 2017 4 27 /04 /aprile /2017 03:16

 

Queste originali gallette sono degli snack che si inseriscono nel filone sempre piu' nutrito dei prodotti piu' o meno "salutistici".

Sono indicati come biologico - organici e vantano la presenza di proteine (fornite dai legumi) e di fibre. Non sono fritte e non contengono ne' lievito ne' glutine. Sono quindi adatte anche agli intolleranti verso questi tipi di sostanze.

Tra gli ingredienti troviamo mais, misto legumi (piselli, fagioli, lenticchie, ceci), olio di mais, proteine di pisello e sale marino (quest'ultimo piuttosto caratterizzante il prodotto alla prova del gusto).

Prezzo: circa 2 euro

 

Voto: 7

 

Link:http://www.fiorentinialimentari.it/it/bio-si-no-8

Gallette con legumi croccanti "Si & No" di Fiorentini.
Gallette con legumi croccanti "Si & No" di Fiorentini.

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26 aprile 2017 3 26 /04 /aprile /2017 22:15

 

E' da poco a New York per frequentare il college, Tracy, ma l'inserimento in quel caotico e competitivo mondo non le risulta affatto semplice. Scrive racconti cercando di entrare in un prestigioso club letterario di nerd un po' "stronzi".

Brooke, una ragazza trentenne, invece in quel mondo ci sguazza, anche se non si puo' davvero dire che sia una "ce l'ha fatta".

Tra le due, possibili future sorelle a causa del probabile matrimonio tra i rispettivi genitori vedovi e conosciutisi tramite il web, nasce subito una notevole intesa.

Brooke e' un vulcano di attivita' ed e' un tipo trascinante e Tracy si lascia trascinare, assecondando la "forse sorella" anche nelle iniziative piu' rischiose (dal punto di vista finanziario).

Lei vorrebbe aprire un ristorante con caratteristiche piuttosto originali assieme al suo fidanzato greco, attualmente lontano. Ha gia' trovato anche finanziatori e la location, ma viene piantata via mail dal ragazzo perche' l'ha beccata in rete in una foto nella quale dava un quasi innocente bacio ad un altro ragazzo.

Alla ricerca di ulteriori finanziamenti, Brooke sara' aiutata da Tracy presso un suo ex fidanzato ricco, oggi sposato con la sua ex migliore amica che aveva fatto una certa fortuna sfruttando una idea di Brooke...

 

Mistress America e' un film molto divertente e ottimamente girato. Occorre pero' una certa velocita' nel cogliere i numerosi e concitati dialoghi, che quasi sempre ospitano delle piccole perle, se non di saggezza, di giovani esperienze di vita.

Probabilmente la concitazione e' una delle caratteristiche dei film su New York, a partire dal primo (e migliore) Woody Allen, che ben rappresenta il clima della "Grande Mela".

Regista e sceneggiatore (assieme a una delle due protagoniste del film, Greta Gerwing) e' Noah Baumbach.
Noah e' autore di altri film dove i protagonisti sono giovani che si rapportano a personaggi di eta' un po' diversa, come un po' diverse sono le eta' di Tracy (20 anni) e Brooke (30 anni). Su questo tema era il film precedente di Baumbaach, "Giovani si diventa", che a questo punto mi interesserebbe vedere.

Molto bravi gli interpreti, ma, visto che il film e' parlato in italiano, occorre ricordare anche le ottime doppiatrici Chiara Gioncardi (Brooke) e Rossa Caputo (Tracy).

 

Mistress America - (Noah Baumbach, 2015) - recensione - Con Greta Gerwig, Lola Kirke, Matthew Shear, Jasmine Cephas Jones, Heather Lind

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26 aprile 2017 3 26 /04 /aprile /2017 00:17

 

Matteo e' un bravo avvocato trentenne che vive con la sua ragazza Clara in una stupenda villetta sul lago d'Iseo. La casa e' probabilmente di proprieta' della ragazza, di famiglia piuttosto facoltosa.

Lui, di origini piu' povere, non ha mai conosciuto il padre, ma vorrebbe farlo, e per questo aveva incaricato un investigatore privato.

Matteo lavora con il padre di Clara in uno studio legale. Quest'ultimo gli offre la difesa di uno strano pentito di mafia ospitato in incognito in un albergo della zona.

Nel frattempo, a distanza di pochi giorni, l'investigatore privato sara' fatto fuori da un misterioso sicario, e Matteo ricevera' una lettera nella quale si indica chi e' il suo probabile padre.

Si tratta di tale Jack Coppola, un tipo strano che (guarda caso) vive in una casa sulle montagne nei pressi di Iseo. Matteo lo va a trovare ma il suo potenziale papa' lo riceve a suon di fucilate, e a suon di fucilate lo fa fuggire.

Solo dopo Jack sembra "pentirsi", dimostrandosi anche molto affabile (troppo) e persino invadente. Infatti finira' con l'installarsi, malgrado la volonta' di Matteo, a casa sua.

Si sapra' successivamente che in realta' Coppola e' un mafioso interessato, come peraltro un'altra famiglia mafiosa in combutta con la sua, a conoscere il nascondiglio del pentito...

 

Questo film dimostra quanto e' rischioso scegliere un lungometraggio da vedere senza prima leggere un po' di commenti e di recensioni.

Sgangheratissimo, preso piu' a pubblicizzare marchi e localita' (ad esempio Citroen, Fiat, il lago d'Iseo e Trento) che a raccontare qualcosa di decente e a farlo decentemente.

Recitazione generalmente sotto la media (a parte il buon lavoro del caratterista Pannofino nei panni di Coppola), dialoghi da buttare nel cestino e ruoli imbarazzanti, in particolare per le figure femminili.

Un'opera da dimenticare del regista e sceneggiatore Zangrandi, che in parte vorrebbe forse (non so quanto consapevolmente) essere grottesco, ironico e quasi parodistico ma non lo e', e riesce pure nell'intento (in questo caso spero involontariamente) di far risultare simpatico e quasi positivo pure il mafioso Coppola.

Anche le musiche sembrano scelte a sproposito, a parte gli inascoltabili brani neomelodici che il sicario ascolta prima di compiere omicidi.

Da evitare.

 

My Father Jack - (Tonino Zangardi, 2016) - recensione - Con Francesco Pannofino, Matteo Branciamore, Eleonora Giorgi, Claudia Vismara, Elisabetta Gregoraci

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25 aprile 2017 2 25 /04 /aprile /2017 03:25

 

Regno Unito, 2002.

Martin Sixsmith e' un giornalista che ha appena perso il lavoro che aveva presso il governo di Tony Blair. 

Philomena Lee e' una anziana signora che nel 1952, in Irlanda, da adolescente, era rimasta incinta. Per questo era stata affidata ad un istituto di suore che la faranno partorire e, tre anni dopo, cedettero (o vendettero?) il figlio in adozione.

Della sconvolgente esperienza Philomena non ne aveva parlato con nessuno, tanto che confido' la vicenda alla figlia solo molti anni dopo, quando lei la vide guardare l'unica foto del figlio che aveva. 

In un casuale incontro, la figlia di Phiolmena riusci' a convincere Martin a scrivere un articolo sulla vicenda della madre.

Martin e Philomena iniziarono con il tornare al convento per chiedere informazioni, determinati a rintrovare il figlio perduto. Dietro una facciata di gentilezza, le suore del convento in realta' cercheranno di nascondere le reali atrocita' commesse anni prima, ostacolando (inutilmente) le ricerche del figlio...

 

Philomena e' un film tratto da una storia vera, che il vero Martin Sixsmith raccontera' in un libro intitolato "The Lost Child of Philomena Lee".

L'argomento, recentemente tornato di attualita', riguarda l'attivita' di molti conventi in Irlanda, dove fino agli anni '50 del secolo scorso, furono commessi crimini ai danni di donne e dei loro figli. In disadorni cimiteri posti nei pressi dei conventi venivano seppellite le ragazze, spesso morte di parto, assieme ai loro figli. La mortalita' era molto elevata all'epoca, soprattutto in questi posti, anche perche' i parti avvenivano (quasi segretamente) all'interno del convento, senza attrezzature e personale qualificato.

Anche Philomena partorira' all'interno del convento, che per certi versi era piu' simile ad un carcere. Un parto podalico operato senza medici e senza anestesia, poiche' il dolore era visto dalle religiose come l'espiazione per il peccato compiuto all'atto del concepimento.

Philomena, del regista britannico Stephen Frears, mi e' parso un film dall'impianto molto tradizionale, con alcune costruzioni e dialoghi piu' simili a quelli di un telefilm che non ad un film vero e proprio. Con questo intendo eccessive semplificazioni e scarsi approfondimenti.

Insomma, pur non potendolo definire un brutto film, non mi e' parso all'altezza delle aspettative basate sulle numerose nomination e premi ricevuti. Tra gli altri, Philomena e' stato premiato come miglior film europeo ai David di Donatello del 2014 e ha ottenuto il premio per la migliore sceneggiatura alla Mostra del cinema di Venezia del 2013.

 

Philomena - (Stephen Frears, 2013) - Recensione - Con Judi Dench, Steve Coogan, Sophie Kennedy Clark, Anna Maxwell Martin, Ruth McCabe

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23 aprile 2017 7 23 /04 /aprile /2017 09:23

 

Ferro, un diciottenne in piena fregola ormonale e, come si vedra', con spermatozoi particolarmente attivi, ha messo incinta la sua ragazza, compagna di scuola.

Lei (Cate) ha gia' abortito una volta e teme che se lo fara' anche in questa seconda occasione non potra' avere piu' figli, per cui, con un misto di incoscienza e realismo, e' determinata a portare a termine la gravidanza.

Informano le rispettive famiglie.

Quella di Cate e' rappresentata da un padre irresponsabile che lavora e si gioca tutto (perdendo) in una sala scommesse.

Ferro e' un po' piu' fortunato: ad una madre con la testa sulle spalle e la giusta pacatezza si contrappone un padre irascibile che non ha fiducia (talvolta a proposito) del figlio.

La situazione non e' delle piu' facili, e saranno (giocoforza) i genitori di lui ad aiutare i due ragazzi.

Nonostante il padre, Cate e' una ragazzina sveglia, pragmatica e, nei limiti dell'eta', matura. E' una delle principali organizzatrici del viaggio che, assieme a Ferro e ad altri compagni di scuola, vorrebbero fare per festeggiare la maturita', in Marocco, ma la gravidanza "perniciosa" non le consentiranno di partire.

Ferro, le vuole bene, ma la gia' citata fregola ormonale lo fa cadere spesso in tentazione. Comunque non partira' neanche lui. Assieme decideranno il nome della figlia (femmina) : Piuma...

 

Nonostante la leggerezza, o forse proprio per questa cifra stilistica, Piuma e' un bel film, dove aleggia insolitamente anche un realismo disincantato molto interessante.

L'argomento, sicuramente serio e piuttosto, purtroppo, comune, e' trattato con la "giusta" dose di incoscienza, la stessa dei protagonisti.

Nel film i personaggi che ne escono meglio sono Cate e la madre di Ferro, mentre per gli esponenti maschili del gruppo famigliare si puo' parlare di un mezzo disastro.

Anche dal punto di vista della recitazione, peraltro buona, questi due personaggi, interpretati da Michela Cescon (la mamma di ferro) e Blu Yoshimi (Cate) sono una spanna sopra agli altri.

Piuma e' il terzo lungometraggio del promettente sceneggiatore e regista anglo-italiano Roan Johnson, che gia' ho avuto modo di apprezzare in "Fino a qui tutto bene" ( http://petardo.over-blog.it/2016/03/fino-a-qui-tutto-bene-roan-johnson-2014-recensione-con-alessio-vassallo-paolo-cioni-silvia-d-amico-guglielmo-favilla-melissa-anna-ba ).

In "Piuma", mi pare si sia migliorato parecchio...

 

Piuma - (Roan Johnson, 2016) - Recensione - Con Luigi Fedele, Blu Yoshimi, Michela Cescon, Sergio Pierattini, Francesco Colella

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22 aprile 2017 6 22 /04 /aprile /2017 09:10

 

Gli ziti Garofalo, dalla superficie piacevolmente ruvida, sono decisamente meglio degli ziti di altre marche...

In questa gustosa ricetta sono accompagnati dall'ottima polpa di pomodoro Mutti, anche questa una spanna sopra gli altri prodotti simili.

 

Ingredienti per 2 persone

140 g ziti "Garofalo
20 g farina 00
20 g olio evo
100 g latte
Polpa di pomodoro Mutti scolata (lattina da 210 g)
Noce moscata
Grana padano
50 g di toma piemontese
50 g di Emmental svizzero
4 olive taggiasche snocciolate.
Sale

 

Amalgamate la farina e l'olio in un pentolino antiaderente, a fuoco basso.

Aggiungete il latte, la polpa di pomodoro scolata con uno scolapasta, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e una grattatina di noce moscata.

Sempre a fuoco lento, mescolando, otterrete una specie di besciamella al pomodoro.

Lessate gli ziti (8 minuti).

In una pirofila da forno mescolate la besciamella con gli ziti.

Sulla superficie distribuite 2 cucchiai di grana padano grattugiato, i formaggi a cubetti e le olive.

Fate gratinare in forno a 200 gradi.

Ziti "Garofalo" gratinati con besciamella alla polpa di pomodoro "Mutti" e 3 formaggi
Ziti "Garofalo" gratinati con besciamella alla polpa di pomodoro "Mutti" e 3 formaggi
Ziti "Garofalo" gratinati con besciamella alla polpa di pomodoro "Mutti" e 3 formaggi
Ziti "Garofalo" gratinati con besciamella alla polpa di pomodoro "Mutti" e 3 formaggi
Ziti "Garofalo" gratinati con besciamella alla polpa di pomodoro "Mutti" e 3 formaggi
Ziti "Garofalo" gratinati con besciamella alla polpa di pomodoro "Mutti" e 3 formaggi
Ziti "Garofalo" gratinati con besciamella alla polpa di pomodoro "Mutti" e 3 formaggi

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22 aprile 2017 6 22 /04 /aprile /2017 04:14

 

Il condomino di cui si parla nel (discutibile) titolo, e' situato in una periferia francese che piu' degradata di cosi' non si puo', almeno a livello estetico.

All'interno, una varia umanita' che cerca di sopravvivere.

All'immancabile riunione condominiale si delibera per il rifacimento dell'ascensore che e' sempre guasto.

L'unico che non e' d'accordo e' Sternkowtiz, un buffo signore single che vive al primo piano e che rinuncia al suo utilizzo, pur di non contribuire economicamente. Ma dopo 100 km fatti sulla sua nuova e tecnologica cyclette un malore lo riduce su una sedia a rotelle.

Costretto ad usare l'ascensore, lo fara' solo quando e' sicuro che gli altri condomini non lo vedono, prevalentemente di notte. Con i supermercati chiusi, l'unico posto dove andare ad acquistare qualcosa da mangiare sono le macchinette distributrici del vicino ospedale. Qui incontra l'infermiera che fa il turno di notte e, goffamente, se ne innamora.

 

Sul tetto del condominio, sotto gli occhi opacamente sorpresi di due adolescenti nullafacenti semifatti, atterra una navicella spaziale fuori controllo dalla quale esce un aitante giovanotto della NASA. La NASA non vuol far sapere dell'insuccesso della missione, e gli chiede di rimanere nascosto un paio di giorni. Lui trovera' rifugio, amore materno e cous cous a volonta' da una "sciura" marocchina il cui figlio (piu' o meno coetaneo dell'astronauta americano) e' in galera.

 

Charly e' un adolescente annoiato che vive con una assentissima madre, (infatti non la si vede mai, nel film). E' blandamente incuriosito dalla nuova vicina del pianerottolo, una attrice che aveva avuto un certo successo negli anni '80, leggermente alcolizzata e poco propensa alla gestione della casa. Per vari motivo rimane spesso chiusa fuori dalla porta. Per fortuna c'e' Charly che la puo' aiutare. Vorrebbe lavorare in un film nel ruolo di una quindicenne, ma lei di anni ne ha circa 60. Charly la convince a provare a proporsi in personaggi piu' adatti...

 

Malgrado il titolo, "Il condominio dei cuori infranti" e' un film bellissimo. Surreale e poetico, tenero e divertentissimo, spiazzante e originale.

Piu' adatto (ma forse neanche tanto) il titolo originale, "Asphalte", simile a quello del testo dal quale e' tratto, "Cronache dall'asfalto", autobiografia scritta dallo stesso regista del film, Samuel Benchetrit.  

Tra gli interpreti del lungometraggio, tutti eccellenti, Isabelle Huppert nel ruolo della ex attrice, e Valeria Bruni Tedeschi, in quella della lunare infermiera.

Consigliabilissimo!

Bella anche la colonna sonora, di Raphaël.

 

 

Il condominio dei cuori infranti - (Samuel Benchetrit, 2016) - Recensione - Con Isabelle Huppert, Gustave Kervern, Valeria Bruni Tedeschi, Tassadit Mandi, Jules Benchetrit

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Published by petardo - in Film
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21 aprile 2017 5 21 /04 /aprile /2017 03:03

 

Per rifarci un po', dopo la delusione del "Gyros Rice Dish" (vedi http://petardo.over-blog.it/2017/04/gyros-rice-dish-di-eridanous-da-lidl.html ), peraltro preceduto dall'ottima pita ( http://petardo.over-blog.it/2017/04/pita-greek-style-di-eridanous-da-lidl.htmlabbiamo concluso la cena greca con questo yogurt con more.

L'indicazione e' "yogurt alla greca", ma in realta', all'assaggio, si scopre che di greco questo yogurt ha davvero poco.

Forse di greco ha poco anche perche' e' prodotto in Francia...

E' comunque un discreto yogurt "normale" contenente anche crema di latte e una preparazione alle more (ma le more sono davvero pochine).

4 vaschette da 125 g a 1.49 euro.

 

Voto: 7

Yogurt alla greca con more (Eridanous, Lidl)
Yogurt alla greca con more (Eridanous, Lidl)
Yogurt alla greca con more (Eridanous, Lidl)

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21 aprile 2017 5 21 /04 /aprile /2017 02:29

 

Presente in occasone della settimana dei prodotti greci della Lidl, questo piatto pronto surgelato e' l'assemblaggio di gyros (una specie di kebap a base di carne di maiale caratteristico della Grecia) con riso e verdure.

La preparazione avviene in padella, con un paio di cucchiai di olio evo. Bastano una dozzina di minuti partendo dal prodotto surgelato a fuoco medio, un po' piu' consistente all'inizio.

Contrariamente alla Pita Greek Style, (vedi http://petardo.over-blog.it/2017/04/pita-greek-style-di-eridanous-da-lidl.html ), che e' stato l'antipasto di una cena in stile greco, questo Gyros Rice Dish non ci ha soddisfatto granche'. La carne era piuttosto grassa e il sapore del tutto poco interessante.

I 750 grami di prodotto (sufficiente per 4 persone) e' venduto a 2.79 euro.

 

Voto: 5/6

 

Nota: questo prodotto, come la maggior parte dei prodotti a marchio Eridanous, sono specialita' della tanta vituperata Grecia (soprattutto da parte della Germania) che pero' sono realizzati... nella ricca Germania!?!

Gyros Rice Dish di Eridanous (da Lidl)
Gyros Rice Dish di Eridanous (da Lidl)
Gyros Rice Dish di Eridanous (da Lidl)

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21 aprile 2017 5 21 /04 /aprile /2017 02:01

 

La "pita" e' un tipo di pane morbido caratteristico della Grecia e, in genere, del mediterraneo orientale che qui troviamo, in occasione della settimana dei prodotti greci della Lidl, in una confezione da banco frigo farcita con carne.

La carne, di maiale, e' speziata, gia' cotta e condita con la salsa tzatziki, a base di yogurt e cetrioli.

Per la preparazione bastano 1.5 minuti in forno a microonde a 600W.

Be', devo dire che questa proposta e' stata una piacevolissima sorpresa. Il morbido pane accompagna molto bene una preparazione di carne e tzatziki dall'ottimo gusto. 

Prezzo: 2.49 euro

 

Voto: 8

 

Nota: questo prodotto, come la maggior parte dei prodotti a marchio Eridanous, sono specialita' della tanta vituperata Grecia (soprattutto da parte della Germania) che pero' sono realizzati... nella ricca Germania!?!

Pita Greek Style di Eridanous (da Lidl)
Pita Greek Style di Eridanous (da Lidl)
Pita Greek Style di Eridanous (da Lidl)

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